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gattaccia

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Proprietario Casa
Corretto ma non è detto sia solo così.

Gli esempi che citi sono in effetti le CC Ramificate dove esiste un condotto secondario entro cui avviene l'immissione: essendo a tiraggio naturale, ciò è adottato per evitare appunto interferenze con altre immissioni.

Ma esistono anche le canne collettive non ramificate , usate in presenza di caldaie tipo C con ventilatore.

Allego le due specie e le due figure che evidenziano le incompatibilità
infatti che io sappia il tecnico in caso di sostituzione della caldaia deve certificare (o ri-certificare) la conformità alle norme di legge di tutto l'impianto, anche di scarico dei fumi
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ed in caso di situazione condominiale collettiva, è responsabilità dell'Amministratore il controllo di conformità del "sistema impiantistico" di riscaldamento ed evacuazione fumi (inclusi quelli autonomi, che compongono il sistema)
Vero @Dimaraz?
 

Gugli

Membro Attivo
@Dimarz e @basty ... suvvia ... sbaglio o la domanda iniziale era un'altra? Il resto può essere di grandissimo aiuto ... ma atteniamoci anche a quanto richiesto. Pertanto per mia esperienza posso rispondere a Deny citando una marca in più a quelle elencate che è la Sime. Durante l'ultimo controllo, e tenuto conto degli anni di esercizio in previsione di una sostituzione, mi riferiva l'addetto che le caldaie a condensazione su impianti esistenti creano non pochi problemi ... non possiamo generalizzare però questa è l'esperienza di chi vede migliaia di caldaie in fondo ad un anno ... fate vobis
 

griz

Membro Storico
Professionista
mi riferiva l'addetto che le caldaie a condensazione su impianti esistenti creano non pochi problemi
non credo si riferisca al sistema di scarico che essendo forzato funziona per forza :) , un problema di solito è lo scarico della condensa che produce acque da convogliare nella fognatura "nera" e il fatto che per lavorare bene deve produrre a bassa temperatura, cosa che non quadra a chi ha sempre avuto l'impianto a 80 gradi
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
non credo si riferisca al sistema di scarico che essendo forzato funziona per forza :)
Premesso che tale discussione è parzialmente fuori tema, mi sembra corretto precisare meglio.

Bisogna intendersi su cosa significhi "funzionare (per forza)": la presenza di condensa acida, porta a verificare la compatibilità della canna fumaria in ambiente umido acido: come minimo è presumibile che nella stragrande maggioranza dei casi comporti di "incamiciare" la canna.
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Premesso che tale discussione è parzialmente fuori tema, mi sembra corretto precisare meglio.

Bisogna intendersi su cosa significhi "funzionare (per forza)": la presenza di condensa acida, porta a verificare la compatibilità della canna fumaria in ambiente umido acido: come minimo è presumibile che nella stragrande maggioranza dei casi comporti di "incamiciare" la canna.
anche qui, ho sentito pareri diversi
per alcuni tecnici vanno bene solo i tubi di scarico in plastica, per altri vanno bene anche quelli di acciaio, per tutti non vanno bene quelli di alluminio
comunque sia, pare che infilare nei tubi un tubo "flessibile" di plastica non sia complicatissimo
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
se noti, negli schemi che sono stati pubblicati, si vede che ogni scarico procede in altezza singolarmente prima di immettersi nello scarico principale questo per sfruttare il tiraggio ed evetare che fumi prodotti da altri entrino nella tua
Se per un qualche motivo l'uscita a tetto si ostruisce...prova ad immaginare dove sboccano per prima i gas qualora ad accendere sia solo chi sta al piano terra.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ed in caso di situazione condominiale collettiva, è responsabilità dell'Amministratore il controllo di conformità del "sistema impiantistico" di riscaldamento ed evacuazione fumi (inclusi quelli autonomi, che compongono il sistema)
Vero @Dimaraz?
Dpende cosa intendi con questa affermazione.

Ti risulta che un Amministratore di Condominio sia un tecnico che possa certificare tale rispondenza ?

Chi cambia o modifica una situazione si rende responsabile e dovrà produrre documentazione.

L'amministratore non è uno "sceriffo".
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Bisogna intendersi su cosa significhi "funzionare (per forza)": la presenza di condensa acida, porta a verificare la compatibilità della canna fumaria in ambiente umido acido: come minimo è presumibile che nella stragrande maggioranza dei casi comporti di "incamiciare" la canna.
Pensare alle temperature specifiche di uscita di una caldaia a condensazione che lavora in regime ottimale.
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Il problema è che i fumi potrebbero "evacuare"... nelle abitazioni altrui senza che la caldaia "se ne accorga".
ma è sempre un circuito stagno, anche quello delle altre caldaie...non saprei come possano fare i fumi ad uscire ed arrivare in casa, forse in caso di rottura della parte di tubo che collega la caldaia al muro
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ma è sempre un circuito stagno, anche quello delle altre caldaie
Stagno sarà l'impianto idraulico.
Se le altre caldaie sono del tipo a camera aperta significa che l'aria la prelevano dall'ambiente in cui sono inserite.
Stiamo facendo accademia inutilmente e non mi si accusi di esserne l'artefice.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Dpende cosa intendi con questa affermazione.

Ti risulta che un Amministratore di Condominio sia un tecnico che possa certificare tale rispondenza ?
Non ho detto questo: ma come per molte altre situazioni l'amministratore che trascuri la cosa può essere chiamato a risponderne.

Ho qui incontrato due amministratori che hanno chiesto a tutti i condomini la certificazione di conformità: e poiché dall'uscita del DM 37/08 il complesso caldaie più camini (intesi complessivamente) sono da considerarsi "sistema impianto" è evidente che il tutto porterebbe a dover individuare un "responsabile" alla stregua del terzo responsabile in presenza di caldaia centralizzata.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ho qui incontrato due amministratori che hanno chiesto a tutti i condomini la certificazione di conformità:
Chiedere possono chiedere...ma non hanno alcun obbligo di verificare la rispondenza degli impianti nelle parti private.

... è evidente che il tutto porterebbe a dover individuare un "responsabile" alla stregua del terzo responsabile in presenza di caldaia centralizzata.
Quest è una tua "congettura" priva dei "presupposti"...e di riscontro normativo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
ma non hanno alcun obbligo di verificare la rispondenza degli impianti nelle parti private.
Ma nel momento in cui le tue parti private si immettono in una struttura comune (la canna fumaria) la faccenda diventa amministrazione della cosa comune.

Strano non ti sia mai capitato un caso piuttosto diffuso: la messa a norma delle canne fumarie condominiali.

C'è stato un tempo in cui le normative vigenti hanno posto nuove limitazioni alle canne fumarie installate: e l'amministratore, dopo aver fatto effettuare una video-ispezione ha spesso dovuto mettere all'esame della assemblea le soluzioni alternative: che in genere portarono alla realizzazione di nuove canne fumarie esterne, ecc.

Sul resto ognuno è libero di fare le congetture proprie....
Ma di esempi simili se ne possono citare parecchi (qualcuno, è vero, anche farlocco sul quale certi amministratori ci marciano):
- messa a norma degli ascensori
- messa anorma dell'impianto elettrico condominiale
- verifica periodica della messa a terra
- controllo periodico della potabilità dell'acqua dell'impianto condominiale
- censimento ed eventuale bonifica della presenza amianto sul tetto ecc.
- ... e quindi perchè escludi i controlli e la messa a norma delle canne fumarie?
 
Ultima modifica:

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ma nel momento in cui le tue parti private si immettono in una struttura comune (la canna fumaria) la faccenda diventa amministrazione della cosa comune.

Sul resto ognuno è libero di considerare le congetture proprie....
anche secondo me dovrebbe diventare quantomeno oggetto di decisione dell'assemblea sul da farsi, una volta esaminate tutte le documentazioni dei condomini
insomma l'amministratore avveduto dovrebbe porre la questione all'attenzione dei condomini, perlomeno
 

gattaccia

Membro Attivo
Proprietario Casa
certo che se a un condomino si rompe la caldaia magari in pieno inverno, mi pare complicatissimo sostituirla in fretta rispettando tutte le norme, in alcuni casi
 

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sono proprietaria al 50% di un appartamento di una casa bifamiliare. L'altro 50% e di proprietà del mio ex marito,L'altro appartamento che si trova al piano di sotto e' di proprieta' al 50% sempre del mio ex marito e 50% di mia figlia. Ora ci sono delle spese da sostenere per il tetto della casa. Per quanto io devo partecipare ? grazie
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