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Poch

Membro Attivo
#1
Buon giorno, chiedo gentilmente un parere. Qualche mese fa è morta mia suocera, dopo che due anni prima era morto mio suocero. Dunque: mia moglie, a distanza di una ventina di giorni dalla morte della madre che viveva sola, è rientrata nella casa in cui abitava, mentre certamente alcuni giorni prima vi è rientrata l'altra sorella. Non avendo trovato nè libretti postali, nè alcuni Buoni Postali custoditi in un cassetto dalla madre, non avendo però la prova che l'abbia potuti sottrarre l'altra sorella, cosa si potrebbe fare? Fermo restando che l'eventuale riscossione deve essere fatta congiuntamente dalle due sorelle, domando: è il caso di inviare una segnalazione preventiva ai Carabinieri per non incorrere un domani nell'accusa che a sottrarre i suddetti Libretti e Buoni possa seppure lontanamente essere stata mia moglie? Grazie, attendo risposte.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
#2
Una denuncia non ti mette al riparo dai sospetti... altrimenti tanti "mariuoli" farebbero denunce.

Per non saper "ne leggere ne scrivere" prendi subito appuntamento con il direttore postale per chiarire la questione e prenderere precauzioni.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#3
se non ricordo male i libretti postali devono essere nominali quindi se intestati al de cuius devono essere soggetti alla successione altrimenti non si può accedere a quanto depositato, a che pro sottrarli?
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
#4
Puoi rivolgerti alla banca d'Italia più vicina, e tramite l'anagrafe dei conti correnti dovresti rintracciare tutti i conti e i libretti posseduti dalla suocera.....per questioni ereditarie la banca d'Italia risponde
 

Poch

Membro Attivo
#5
Buon giorno a tutti e innanzitutto grazie. Forse non mi sono spiegato bene: il problema non è che qualcuno li possa incassare senza la previa pratica di successione espletata congiuntamente dalle coeredi, quanto il fatto che a tuttoggi non si sa chi custodisca i libretti ed i buoni postali.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
#6
Se il problema non è il timore che possano essere incassati da qualcuno, e vuoi sapere chi li custodisce, comincia a chiedere alla cognata...: poi a seconda della risposta fai una denuncia di furto o smarrimento.
Per la seconda domanda vedi risposte #4 e #2
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
#8
Libretti Postali con la Banca d'Italia?
Non lo so per certo, ma lo presumo.....sui conti correnti sono sicuro che la banca d'Italia risponde, per i libretti postali in alternativa basta rivolgersi alle poste col codice fiscale del defunto.

Prima di sapere chi detiene i libretti, è bene sapere quanti ne esistono.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#10
Puoi rivolgerti alla banca d'Italia più vicina, e tramite l'anagrafe dei conti correnti...
L'anagrafe dei rapporti finanziari non è tenuta dalla Banca d'Italia. E i soggetti che vi possono accedere sono l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia) e il creditore munito di titolo esecutivo.
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
#11
L'anagrafe dei rapporti finanziari non è tenuta dalla Banca d'Italia. E i soggetti che vi possono accedere sono l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia) e il creditore munito di titolo esecutivo.
Veramente qualche anno fa avevi letto più volte che la banca d'italia risponde per questioni ereditarie indicando i conti correnti che il defunto possiede, ma ammesso che ora le regole sono cambiate, un erede a chi deve rivolgersi per conoscere i conti correnti del de cuius?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#14
un chiamato all'eredità non è assimilabile ad un creditore?
Un erede è creditore dell'eredità e ha titolo per esercitare il diritto di accesso ai dati personali del defunto nei confronti della banca (o delle banche) presso cui il de cuius aveva rapporti. Vedasi anche l'art. 119, comma 3 del TUB (D.Lgs. n. 385/1993).
 

Franz

Membro Attivo
Impresa
#15
Avevi letto male, oppure qualcuno aveva "scritto" male.
Al solito Nemesis risponde senza rispondere, ossia se interpellato in una discussione scrive la prima cosa che gli viene in mente, ma non risponde alla domanda, che nel mio caso è '' un erede a chi deve rivolgersi per conoscere i conti correnti del de cuius? ''

Mi domando perchè frequenta questo forum, dove pur rispondendo quasi sempre correttamente, ama tenere sulle spine chi per caso gli domanda qualcosa, andando a simpatia e rispondendo col contagocce oppure con indovinelli.....si vede che la sapienza è ardua da raggiungere, e chi l'ha raggiunta tende a sentirsi superiore, e manifesta questo sentimento ad esempio rispondendo senza rispondere.

p.s. un erede può non sapere presso quali banche il de cuius aveva rapporti, oppure può conoscerne solo una parte, quindi è evidente che l'accesso all'anagrafe dei conti correnti è l'unica vera soluzione.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#16
un erede a chi deve rivolgersi per conoscere i conti correnti del de cuius? ''
A un'agenzia investigativa, o singolarmente alle banche presso le quali ritiene che il de cuius avesse rapporti.
ma non risponde alla domanda, che nel mio caso è '' un erede a chi deve rivolgersi per conoscere i conti correnti...
Questa domanda l'hai fatta ora. E ora ho risposto.
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
#18
il singolo, qualificandosi, non possa accedere alle medesime informazioni
Può accedere, come avevo già scritto. Rivolgendosi ai singoli istituti. Se invece, come avevo scritto, ha un titolo esecutivo e quindi diritto a procedere a esecuzione forzata, il presidente del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede autorizza la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare. Quindi l'ufficiale giudiziario accede mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nell'anagrafe tributaria, compreso l'archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali, per l'acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti. Terminate le operazioni l'ufficiale giudiziario redige un unico processo verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e le relative risultanze.
 

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