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tigrefucsia

Nuovo Iscritto
Buongiorno,
ho acquistato un immobile le cui spese di accatastamento non sono state evidenziate nel Compromesso e sono state pagate dall'Agenzia intermediaria.
Ora, a rogito avvenuto, il venditore chiede che tali spese vengano pagate da me acquirente.
Tutto ciò è lecito?
A quale articolo del Codice Civile ci si può appellare?
Grazie.
:-x
 

Andrea Sini

Membro dello Staff
Professionista
Se ho capito l'agenzia avrebbe pagato per te le spese di accatastamento? Molto originale.
Lo avete scritto da qualche parte?
Era compreso nella parcella?
Il venditore ti chiede dopo il rogito di pagare questo costo.
Se il venditore è il costruttore non può chiedere oltre al prezzo di vendita altri oneri separatamente, lo prevede la normativa a tutela del consumatore europea alla quale l'Italia si è adeguata. Purtroppo non conosco il riferimento normativo, ma il notaio o un commercialista lo sanno sicuramente. In pratica il costruttore deve inserire nel prezzo tutti gli oneri derivanti da eventuale fidejussione, oneri per accatastamento, redazione delle tabelle millesimali e regolamento di condominio, certificazioni impianti e risparmio energetico.
Io starei ad aspettare senza fare niente per vedere se il venditore ha il coraggio di formalizzate tale richiesta a quel punto si risponde a tono. Nel frattempo pui chiedere alla simpatica agenzia che ti rilasci la ricevuta dell'avvenuto pagamento di tali spese.
Saluti
Andrea
 

massaro tommaso

Nuovo Iscritto
Le spese di accatastamento sono a caricod ella parte venditrice. La stessa parte venditrice deve mettere a disposizione dell'acquirente, tutta la documentazione inerente l'immobile a sua completa cura e spese ivi comrpeso titolo di prvenienza, atti abilitativi cui è seguita la costruzione, attestazione di abitabilità, ACE (attestato qualificazione energetica), planimetrie catastali, attestazioni di conformità (idraulico e elettricista Leggi 10/1991 e 46/1990 e successive modificazioni e/o integrazioni.
A tuo carico le spese di registro (oppure IVA), onorario notarile ed eventuale tecnico di Tua fiducia se Ti sei fatto assistere.
Geom. Massaro-Collegio Pistoia
 

felixgiovanni

Nuovo Iscritto
Condivido Tommaso e ribadisco che un fabbricato, o porzione di esso, non è commerciabile (non si può vendere) se privo di iscrizione catastale....oltretutto essa è propedeutica al rilascio del certificato di abitabilità, altra peculiarità che deve preventivamente avere l'immobile. Solo se il fabbricato fosse in costruzione si sarebbe potuto derogare, sempre che non siano state ancora completate le murature perimetrali...in tal caso viene preso come riferimento il titolo abilitativo (permesso di costruire) e un valore desunto dal costo delle opere fino a quel momento eseguite. Non è che il venditore ha fissato un prezzo minimo, netto, ritenendosi esonerato dalle spese di accatastamento ... e l'agenzia, pur di concludere l'affare, abbia accettato? Bisognerebbe rileggere la proposta d'acquisto e il preliminare...se effettivamente non si è fatto alcun cenno e/o addebito, aderendo al suggerimento di qdsini, puoi stare tranquillo ora e ...sempre. saluti.
 

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