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  1. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Nio padre è morto a dicembre scorso ed ha lasciato l'usufrutto della casa a mia madre.
    La casa è composta da 2 appartamenti al primo piano dove in uno vi abita mio figlio e nell'altro io e di questi io e mio figlio dovremmo avere la nuda proprietà
    Questi 2 appartamenti sono stati rietrutturati completamente da mio figlio quando era ancora in vita mio padre.
    Nel pian terreno vi è un altro appartamento della stessa metratura di quello superiore, anche se effettivamente sono due appartamenti comunicanti con una porta e vi abita mia madre con la badante, occupando solo una camera e la cucina. Il resto dell'appartamento è libero ed è stato ultimato per mia sorella che vi ha abitato per una decina di anni quando si è sposata. Dal 2001 si è trasferita in un altro appartamento di sua proprietà.
    Di tutto l'appartamento, compresa la parte occupata da mia madre, la nuda proprietà è di mia sorella e di suo figlio, come da testamento.

    Siamo in attesa della nomina dell'amministratore di sostegno perchè mia sorella ha richiesto una persona terza, poichè vorrebbe che a me e mio figlio fosse chiesto l'affitto.
    Mia madre non ha memoria, ma quando le racconto che a breve arriverà l'amministratore ed io e mio figlio dovremo pagarle l'affitto lei si arrabbia e ribadisce sempre che non lo vuole. Queste sono le sue volontà, le stesse di quando aveva memoria. A testimonianza di ciò vi è anche sua sorella, che è rimasta sbalordita quando le è arrivato la notifica dell'atto per la nomina dell'amministratore.
    Cosa posso fare per fare valere la sua volontà?
    Quando le dico che se l'amministratore mi chiede l'affitto, io vado via, lei si agita e continua a dire che l'affitto non lo vuole.
    Mi sono rivolta ad un avvocato e mi ha detto che l'amministratore di sostegno non tiene conto dell'aspetto emozionale: è vero?
     
  2. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    L'amministratore dovrà valutare i reali interessi della signora e cosa effettivamente vada a suo vantaggio: non credo che, per raggiungere un immediato vantaggio economico (fitto), si possa permettere che la signora non abbia più al proprio fianco una delle figlie.
    Difficile, difficile situazione...
     
  3. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    E' quello che penso anch'io, tanto più che mia mamma a differenza mia non ha problemi economici. Purtroppo mia mamma soffre di un problema cognitivo: non ha memoria e non è ritenuta in grado di intendere e volere.
    Mi sto informando se una consulenza di uno psichiatra potrebbe aiutarmi: qualcuno sa dirmi qualcosa in merito?
     
  4. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Se sua madre è incapace realmente, tutto è nelle mani dell'amministratore e del Giudice: saranno loro a definire cosa, nell'insieme, sia meglio per sua madre; credo che un bilanciamento sarà trovato, dopotutto lei, rimanendo nella casa, potrà dare quel supporto morale ed affettivo che è essenziale per la mamma.
     
  5. Ollj

    Ollj Membro Assiduo

    Professionista
    Si dovrà altresì considerare che fu sua mamma e non altri, qyando era nelle piene capacità, ad acconsentire che le figlie ivi abitassero: ciò fu scelto liberamente e senza pretendere compenso alcuno
     
  6. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Mio padre non ha mai richiesto l'affitto da me e neppure da mio figlio, tanto da permetterci di ristrutturarli. Il mio problema è sempre stato mia sorella che pretendeva l'affitto anche prima: questo è il motivo per cui lei ha richiesto u amministratore esterno....
     
  7. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    Se avete ristrutturato a vostre spese dovrebbe venire riconosciuto, nella gestione degli interessi dei proprietari non si può non tenere conto di queste cose, poi oggettivamente abitate un immobile non vostro e chi dovrà gestire dovrà fare il suo dovere
     
  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    della intera palazzina?
    se tuo padre ha fatto testamento questo avrebbe dovuto rispettare la seguente suddivisione delle sue proprietà:
    1/4 (cioe 25%) delle proprietà (non di usufrutto) a tua madre + il diritto di abitazione dell'appartamento coniugale e l'uso dei mobili.
    1/2 (cioè 50%) delle proprietà da dividere in parti uguali tra te e tua sorella.
    1/4 (cioè 25%) delle proprietà rappresentano la quota che tuo padre poteva disporre liberamente.
    Ora il valore dell' usufrutto di tutta la palazzina riservato per testamento a tua madre equivale ad almeno il 25% del valore della massa ereditaria o al 25% di sua spettanza+ 25% di quota disponibile?
     
  9. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Con la successione la proprietà è la nostra, e richiedere l'affitto da chi ha l'usufrutto è discrezionale e la volontà di mia mamma è quello di non farcelo pagare, a differenza di mia sorella, proprietà della nuda proprietà di un appartamento sfitto, che vorrebbe il ocntrario
     
  10. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Nel testamento la legittima non è stata rispettata, ma è possibile compensare con i soldi che ha lasciato mio padre. Per le figlie e nipoti invece sono state rispettate le quote.
     
  11. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Cosa è la proprietà?
    La proprietà è il diritto di godere e di disporre del bene in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico (art 832). La facoltà di godimento consiste nel poter utilizzare il bene, la facoltà di disposizione consiste nel poter compiere atti giuridici, cioè nel trasferire la proprietà del bene o nel costituire dei diritti reali sul bene. Il diritto di proprietà è definito elastico, poiché può essere privato temporaneamente della facoltà di godimento e disposizione del bene, ma appena cessa la causa che lo limitava, riacquista pienamente la sua funzione. I limiti del diritto di proprietà possono essere imposti solo dalla legge:
    • Limiti posti nell’interesse pubblico, come l’espropriazione di beni di proprietà privata per pubblici interessi, solo nei casi previsti dalla legge; la requisizione, privazione temporanea di un bene; le servitù pubbliche, vincoli imposti sulla proprietà privata a vantaggio di un bene pubblico.
    • Limiti posti nell’interesse privato, come la disciplina sulle immissioni, il proprietario deve tollerare le immissioni provenienti da fondi vicini, quando non superano la normale tollerabilità; la disciplina sulle distanze tra costruzioni, nel costruire un opera o nel piantare alberi nel proprio fondo, il proprietario deve calcolare una distanza di almeno 3 metri; ladisciplina sulle luci e sulle vedute, le luci sono aperture che permettono il passaggio della luce, le vedute sono aperture dove è possibile affacciarsi.
    Per quanto riguarda i modi di acquisto della proprietà, questi sono indicati dalla legge, e possono essere:
    1. A titolo derivativo, il proprietario diviene titolare di un diritto che gli viene trasferito dal precedente proprietario, questo acquisto avviene attraverso un contratto o con la successione a causa di morte. All’acquisto a titolo derivativo si applicano due regole fondamentali, nessuno può trasferire un diritto diverso o più ampio di quello di cui è titolare e se viene meno il diritto del proprietario precedente, viene meno anche il diritto del nuovo proprietario.
    2. A titolo originario, il proprietario diviene titolare di un diritto nuovo, che non gli viene trasferito da nessun altro soggetto. I modi di acquisto di questa proprietà sono:
    • L’occupazione, consiste nell’appropriazione materiale di beni mobili, abbandonati volontariamente dal proprietario o che non l’hanno mai avuto, con l’intenzione di farli propri.
    • L’invenzione, consiste nel ritrovamento di beni mobili che sono stati smarriti dal proprietario, oppure sono stati sottratti o rubati. Chi trova il bene ha l’obbligo di restituirlo al proprietario, se non fosse a conoscenza dell’identità di quest’ultimo, deve consegnarli al sindaco del luogo dove è avvenuto il ritrovamento, trascorso un anno senza che il bene sia stato rivendicato, questo spetta al ritrovatore.
    • L’accessione, si verifica quando il proprietario di un bene acquista anche la proprietà di un bene che è ad esso unito o incorporato.
    • L’unione, si verifica quando due o più beni separati si uniscono formando un’unica cosa e non sono più facilmente separabili. La proprietà della cosa risultante spetta in comproprietà ai proprietari delle cose unite, se nessuna delle cose è di valore superiore o al proprietario della cosa principale con l’obbligo di pagare un corrispettivo all’altro proprietario.
    • La specificazione, consiste nella creazione di una cosa nuova da parte di una persona con il materiale appartenente ad un’altra persona. La proprietà della cosa risultante dalla specificazione appartiene allo specificatore, con l’obbligo di pagare al proprietario i materiali utilizzati, oppure al proprietario dei materiali, con l’obbligo di pagare la manodopera allo specificatore.
    • Il principio del “possesso vale titolo” ed usucapione, producono l’acquisto della proprietà di una cosa o di un diritto reale per effetto del suo possesso materiale. Il possesso del bene e il decorso del tempo sono caratteristiche dell’usucapione. L’usucapione può essere ordinaria, si compie in 20 anni per beni immobili e mobili e abbreviata, si compie in 3 anni per i beni mobili registrati e in 10 anni per i beni immobili.
    Il diritto di proprietà è tutelato da azioni petitorie:
    • Azioni di rivendicazione, è l’azione con la quale una persona che afferma di essere il proprietario di un bene agisce in giudizio per recuperare il bene da un altro soggetto che lo possiede illegittimamente.
    • Azione negatoria, è l’azione con la quale il proprietario agisce contro chi pretende di avere dei diritti su un bene oppure contro chi impedisce o disturba l’esercizio del suo diritto.
    • Azione di regolamenti dei confini, è diretta a stabilire dove i trova il confine tra 2 fondi o terreni, quanto tale confine è incerto.
    • Azione per apposizione di termini, è diretta a rendere visibile il confine esistente tra 2 fondi attraverso segni esteriori.
    cosa è l'usufrutto?
    L’usufrutto è il diritto di godere di una cosa altrui, traendo da essa ogni utilità, con l’obbligo però di rispettarne la destinazione economica.

    Quando esiste una situazione di usufrutto, per evidenziare le forti limitazioni cui è sottoposto il diritto di proprietà, si parla di nuda proprietà.

    In pratica, il proprietario privato del diritto di godimento, conserva solo quello disposizione del bene, vale a dire la possibilità di venderlo o di donarlo. Proprio per il fatto di costituire una limitazione molto forte al diritto di proprietà, l’usufrutto ha una durata massima, corrispondente alla vita dell’usufruttuario, se questi è una persona fisica, ovvero a trenta anni, se si tratta di un ente collettivo.

    L’usufrutto può essere costituito:

    - per contratto, quando il proprietario di un bene cede ad altri l’usufrutto su di esso, oppure vende il bene riservando a sé l’usufrutto. Quest’ultimo caso può verificarsi ad esempio, quando una persona anziana con basso reddito vende la nuda proprietà della casa riservandosi il diritto di abitarci fino alla morte;

    - per testamento, quando una persona riserva a un soggetto il diritto di usufrutto su un bene che lascia in eredità ad altri;

    - per usucapione, quando acquista l’usufrutto su un bene chi ne abbia esercitato gli specifici poteri per un certo periodo di tempo senza opposizione del proprietario;

    - per disposizione di legge, quando la legge dispone che a determinati soggetti spetti l’usufrutto su beni altrui. Nel caso dei minorenni, ad esempio, i genitori sono usufruttuari, per legge, dei beni dei figli. Ciò è stato disposto per consentire loro di esercitare adeguatamente la potestà.
     
  12. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    se a qualcuno piace la vita difficile fa un testamento scindendo la piena proprietà immobiliare in usufrutto e nuda proprietà: entrambi possono essere monetizzati cioè pesati dal punto di vista del valore.
    @blackberry tu capisci che se lasci l'usufrutto ad un individuo che oggi si ritrova 20 anni la quantificazione di questo usufrutto è senz'altro maggiore se il medesimo bene viene lasciato in usufrutto ad un soggetto che ora ha 85 anni. Quel bene se lasciato in eredità smembrato tra usufrutto e nuda proprietà si viene a trovare, a secondo dell'età dei soggetti coinvolti, a pesare differentemente sulla divisione ereditaria.
     
  13. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    L'amministratore di sostegno cercherà sicuramente di fare rispettare la legittima e per quel che mi riguarda, va benissimo visto che vi sono anche dei soldi da dividere.
    Quello che mi preoccupa è che mi venga richiesto l'affitto, poichè non corrisponde alla volontà di mio padre e neppure di mia madre: purtroppo nel frattempo ha perso la memoria e non so quanto possa valere il suo pensiero.
     
  14. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    quello che conta al momento non è la volontà di tua madre che è ancora vivente ma è la suddivisione della parte di eredità di tuo padre.
    Se tuo padre voleva fare in modo che tu disponessi di un appartamento senza avere impicci con tua sorella doveva dare delle disposizioni impostate in tal senso: lasciarti l'appartamento in cui vivi in modo che il valore di questo non superasse 1/4 (cioé il 25%) del suo patrimonio. Lo stesso per tuo figlio che usando la quota disponibile 1/4 (cioè il 25%) del suo patrimonio.
     
  15. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Mio padre ha fatto il testamento 15 anni fa, in un momento in cui era arrabbiato con tutte e due le figlie ed ha diviso il 1/4 della quota disponibile ai 2 nipoti, mio figlio e mio nipote.
    Il problema è mia sorella che ha fatto nominare un amministratore esterno poichè è convinta che io e mio figlio dobbiamo pagare l'affitto, anche contro il volere di mia mamma: lei è ritenuta incapaca di intendere e volere, ma quando le dico che nel caso mi venga chiesto l'affitto io vado via e vado ad abitare in un appartamento di mio ex marito e mio figlio se ne va in un appartamento di suo suocero, lei si agita e dice che non vuole l'affitto.
    Questo è il mio problema poichè per la suddivisione non ci sono problemi: mia sorella ha già avuto una somma tre anni fa, come differenza valore dei due piani, in base ad una stima fatta da un geometra.
     
  16. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    A prescindere da tutto: tu abiti in una casa che appartiene in parte a tua sorella, è corretto che lei possa pretendere un affitto per quella quota, anche se insolito, fuori luogo e contro la volontà della mamma
     
  17. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    posta sotto ricatto è logico che una persona anziana si agiti : ti consiglio di non continuare su questa strada perché l'amministratore di sostegno potrebbe evidenziare la tua, e quella di tuo figlio, azione ricattatoria.
    Perche non gli dici lo stesso concetto in maniera inversa; e mi spiego: cara mamma per stare vicino a te sono disposta a pagare un affitto.
     
  18. Lunadiluglio

    Lunadiluglio Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Perchè tua sorella, se ha bisogno di soldi, invece di rompere le scatole a te, non affitta a qualcuno l'appartamento vuoto dove abitava lei?
    Forse non è (soltanto) un problema economico... magari lo fa proprio per metterti in difficoltà...
    Prova a cercare di parlare con lei e chiarirvi su come avete fatto ad arrivare a questo punto...
    Lo so, è difficile... c'è il vissuto di anni e anni...
    Spero che tu risolva, un abbraccio
     
  19. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    perché sembra che una stanza di quell'appartamento sia occupato dalla madre con la badante. Tu lo prenderesti in affitto?
     
  20. blackberry

    blackberry Nuovo Iscritto

    Proprietario di Casa
    Io abito in una casa dove possiedo la nuta proprietà e mia mamma ha l'usufrutto
    Perchè ho 60 anni e non lavoro ...... ed abbiamo la possibilità di abitare in altri appartamenti in comodato gratuito.
     

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