1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Tag (etichette):
  1. rocktherock

    rocktherock Membro Junior

    ai fini della successione vanno computate nella massa ereditaria anche le spese sostenute dai genitori
    per gli studi universitari dei figli (master inclusi) ?
    mi è stato detto che vanno considerate come donazioni nel caso siano state sostenute solo per alcuno figli e
    altri no.
    Sapete darmi qualche riferimento (Es. di sentenza) a riguardo ?
    Grazie.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  2. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Dispositivo dell'art. 742 Codice Civile
    FontiCodice CivileLIBRO SECONDO - DELLE SUCCESSIONITitolo IV - Della divisione (Artt. 713-768)Capo II - Della collazione



    Non sono soggette a collazione le spese di mantenimento e di educazione (1) [147] e quelle sostenute per malattia, né quelle ordinarie fatte per abbigliamento o per nozze [809]. Le spese per il corredo nuziale e quelle per l'istruzione artistica o professionale sono soggette a collazione solo per quanto eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto conto delle condizioni economiche del defunto (2). Non sono soggette a collazione le liberalità previste dal secondo comma dell'articolo 770 (3).



    Note
    (1) Queste spese riguardano il diritto del minore a ricevere l'insegnamento necessario per una preparazione e unamaturità adeguate alle sue inclinazioni.
    Al contrario, sono soggette a collazione le spese attinenti a corsi post-universitari o di perfezionamento.

    (2) Le spese individuate dal comma 2 della norma in esame sono soggette a collazione solo se si presentano eccessive alla luce di un giudizio sulla normalità sociale della spesa, avuto riguardo anche alle condizioni economiche effettive del defunto.


    (3) La norma si riferisce alle c.d. liberalità d'uso tra le quali possono ricomprendersi quelle per servizi resi [v. 770]. L'esclusione da collazione può essere giustificata per la trascurabile entità che normalmente caratterizza tale liberalità, nonché per il fatto che esse rispondono ad un costume sociale.

    (Brocardi.it)
     
    A Luigi Criscuolo, arciera, rita dedè e 1 altro utente piace questo messaggio.
  3. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    .......anche sto punto....... Lo so! Un altro pezzettino di puzzle!! Grazie jerry!!!!!!
     
    A JERRY48 piace questo elemento.
  4. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Di niente rita.:)
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  5. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ci ha azzittito tutte e tutti
     
    A JERRY48 e rita dedè piace questo messaggio.
  6. rita dedè

    rita dedè Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ........levateve tutti........ Srotolate il tappeto...... Che adesso passo io..... In nome del popolo italiano ....... La legge non ammette ignoranza......chiaro e tondo! Arciera niente frecce da tirare quando jerry interviene tutti sull attenti!
     
    A JERRY48 piace questo elemento.
  7. arciera

    arciera Membro Senior

    Proprietario di Casa
    io invece sto sempre in agguato, ma peggio di me c'è sempre la tigre.[DOUBLEPOST=1406930047,1406929846][/DOUBLEPOST]e vabbeh! aggiungiamo che gli piacerebbe anche a lui combattere un pò, se no quel bastone quando lo usa?
     
    A JERRY48 e rita dedè piace questo messaggio.
  8. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @arciera. Mi unisco al coro...ma chi meglio di me...l'amicizia non deve mai trasformarsi in piaggeria...se c'è da andare in contrapposizione anche con l' amico Jerri, qpq non si tira indietro...e del resto è già successo. Adesso questa materia che abbiamo già dibattuto è quella che insieme a quella del Diritto d'autore (633/41) più mi affligge. Nel senso di commentare criticamente i risvolti pratici dei vari articoli riportati da Jerri e non solo quelli...Non so fare altro. Mi limito ora solo a porre la domanda:
    come fa a calcolare l'erede interessato i vari surplus compresi quelli per gli studi superiori se il De Cuius volutamente ha distrutto o non ha conservato i documenti contabili??? E come si fa a dimostrare se il beneficiario non abbia contribuito a tale spesa con prestazioni collaborative??? Questi sono conteggi da "PARTITA DOPPIA"... ma la legge, grazie a Dio, non obbliga a questa incombenza ed è proprio quell'articolo che dimostra, indipendentemente da tutta la materia Donazione-Collazione sempre da me contestata, tutta l'insulsaggine del
    legislatore...che però serviva per aumentare il livello di litigiosità
    che è, per me, il contentino extra per i professionisti... Qui mi fermo e saluto tutti cordialmente. QPQ.
     
    A JERRY48, alberto bianchi e rita dedè piace questo elemento.
  9. rocktherock

    rocktherock Membro Junior

    Appunto. Quando chiedevo se cè qualche riferimento di sentenza era anche per capire quanto può essere valorizzato un piano di studi universitario + master.
     
  10. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @r...t... Nonostante l'avversità espressa nel post precedente...credo
    che una valore possa essere espresso per approssimazione, rapportandolo a quello di oggi...come si fà anche per gli immobili in successione che vengono valutati non al valore di acquisto ma a quelli alla data apertura della successione. Quindi basta chiedere agli istituti forgiativi (Università e simili...) il costo dei vari corsi...quello delle dispense....quello dei trattati...quello della mensa....quello dei trasporti...quello delle ripetizioni...quello delle foresterie...quello dei regali...quello delle feste di fine corso...
    eventuali incidenti di percorso sempre coperti dalla borsa di papà e potrai avvicinarti quasi a un rendiconto analitico quasi come una partita doppia. L'eventuale perito esecutivo, però, credo che si accontenterà solo di quello Universatario ed altri istituti. Una curiosità non pruriginosa: tu sei l'erede leso o beneficiario di tali spese??? qualcuno (sto pensando a Frad...) mi chiederebbe: ma a te che te ne frega??? E' il bello della conversazione e della partecipazione, rispondo... Rende più umani i nostri interventi specialmente quelli della Maestrina con le frecce e di tanti altri, compreso il sottoscritto... fa eccezione il maestro TIGRE con i suoi puntualissimi e blindatissimi riferimenti numerici che suonao spesso come campanate nella cucozza... Più di così non so dirti.
    E fido che tu abbia "cappitto" lo squittire di un piccolo qpq.
     
  11. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non mi sono mai occupato di problemi simili, ma mi pare, dalle note postate da jerry, che un Corso Universitario svolto in una normalissima università statale faccia parte della normale Istruzione e non costituisca ancora Istruzione Professionale. Un Master invece è Istruzione Professionale, la frequentazione di una università privata (Es. Bocconi) o all'Estero esulano dalla normale attività di Istruzione e dalla Normalità in senso lato, visti i costi che bisogna sostenere.
     
    A rita dedè e JERRY48 piace questo messaggio.
  12. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    non lo merito tutto ciò.
    per il bastone vale sempre il tris.[DOUBLEPOST=1406976589][/DOUBLEPOST]
    Il fulcro è questo.
     
    A rita dedè e alberto bianchi piace questo messaggio.
  13. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    devo risponderti con calma dopo pranzo.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  14. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @AlbertoBianchi. Può darsi che sia così in senso generico ma se andiamo sul pratico con un esempio concretissimo sotto gli occhi di tutti, le cose, con un pedante e a volte furibondo sedicente leso e una avvocato avido, vanno nella direzione che in tanti modi ho evidenziato nei vari forum sulla Collazione-Donazione. Questo è l'esempio: Padre geometra, oppure ragioniere, o altro con due figli-
    Entrambi studiano per geometri oppure uno geometra l'altro ragioniere o altri percorsi della scuola dell'obbligo come la maturità classica o scientifica. Uno dei due si ferma al diploma di Ragioniere, l'altro, con quello del geometra, si sente di continuare iscrivendosi alla facoltà di Archietettura (è accaduto ad un mio carissimo amico in quel di prov.Alessandria...)...Ora frequentare
    l'università non è gratis...i costi sono notevoli tanto che non tutte le famiglie se lo possono permettere e tante compagne della mia prima nipotina unica figlia della mia prima figlia,iscritta in veterinaria università di Grugliasco, hanno dovuto fermarsi per via dei costi per loro insopportabili...una di essa è già finita barista... Ritorniamo all'esempio: Il fratello ragioniere si piazza molto bene in uno studio di commercialisti e lì rimane per tutta la vita con un buon livello retributivo. Il fratello architetto (il mio amico per 5 anni andava e veniva da Alessandria a Milano ) dopo 5-6 anni si inserisce in uno studio e dopo qualche anno si mette in proprio...
    Dopo 10-15 anni il suo livello reddituale è più alto del fratello, il quale a babbo morto, invoca la collazione nell'asse ereditario delle spese universitarie e sostentamento sostenute nei 5-6 anni di università del fratello, mentre lui, il poveretto, già si faceva un C..lo così...Ora per complicare spudoratemente l'esempio
    il ragioniere si rivolge all'avido Avvocato il quale non molto ferrato in economia, lo appoggia a un perito del tribunale che comincia
    a conteggiare quei costi aggiornandoli, dimenticandosi di effettuare sia pure un piccolo conguaglio in merito al fatto che il ragioniere, sia pure lavorando, aveva raggiunto la meta ideale di vita ben 5-6 anni prima del fratello. Tutto questo solo per rimarcare
    la diabolica decisione di trasferire l'istituto benemerito della Collazione in ambito familiare e strettamente individuale (penso
    al De Cuius calpestato nelle sue, a volte sofferte, scelte decisionali di tutta una vita...). Ci sarebbero ancora un corollario di riflessioni,ma non mi sembra il caso...perchè si trattava solo di precisare che resto in dubbio sull'affermazione del postante se le spese universitarie siano da considerare extra o no. Grazie. QPQ.
     
    A rita dedè e arciera piace questo messaggio.
  15. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Carissimo qpq, hai fatto un ragionamento molto chiaro e logico ed il considerare le spese universitarie extra o meno nell'eventuale recupero nell'Istituto della Collazione può essere suscettibile di ulteriori considerazioni.
    Ma, secondo il mio punto di vista, la considerazione da fare va al di là di questo aspetto.
    Secondo il mio modesto parere, basato su principi di logica, ragionevolezza ed equità che sono gli elementi che dovrebbero distinguere ogni legge, questione bisogna analizzarla allo stesso modo.
    Torniamo al tuo esempio:
    - il ragioniere ha scelto liberamente di non iscriversi all'università o è stata una scelta del genitore, economicamente non in grado di sostenere il costo per due figli all'Università?
    La mia risposta è che se il ragioniere ha scelto liberamente, non ha alcun diritto a far includere nella collazione i costi sostenuti dal genitore per l'altro fratello. Il Genitore, secondo me, ha espletato in pieno la sua funzione di garantire al figlio (ragioniere ) l'indipendenza economica.
    P.S. in fondo il Genitore, una volta raggiunta l'indipendenza economica dei figli, avrebbe anche potuto sperperare il suo intero patrimonio, ai tropici con una leggiadra mulatta, senza lasciare alcunché da ripartire tra gli eredi al momento della dipartita.
    L'avidità dell'Avvocato è lampante ed il suo scopo è chiaro, difronte al quale non esiste la parola "moralità. L'Unico apparente antidoto è utilizzare i principi della Medicina Omeopatica: combattere il simile con il simile.
    Ad un Avvocato duro contrapponigli un altro Avvocato, possibilmente più duro.
    At salut.
    Cerea né.
     
    A rita dedè, arciera e JERRY48 piace questo elemento.
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Aveva ragione un mio cliente che diceva: " vivi come un principe ma muori come un povero e se lasci qualche debituccio è meglio".
     
    A rita dedè e alberto bianchi piace questo messaggio.
  17. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    @QPQ
    Io mi esprimo ed intervengo nella discussione molto...sentita e dibattuta da QPQ con il codice alla mano e non posso altrimenti perchè dovrei parteggiare per lui o per un ipotetico...antagonista coerede.
    Ai fini del calcolo delle quote di legittima la legge impone di considerare il patrimonio costituito dal complesso dei beni lasciati dal de cuius, cui vanno sottratti i debiti e, ancora, sommate le donazioni,compiute in vita (art. 556 c.c.).
    L'attribuzione a favore dei legittimari di una pretesa ad una porzione del patrimonio del de cuius costituisce certo un limite al potere di disporre per testamento e, prima ancora, con donazioni, ma il limite non incide sulla validità delle disposizioni mortis causa e delle donazioni bensì sulla loro efficacia. Il diritto del quale è titolare il legittimario è, infatti, affidato all'esperimento dell'azione di riduzione, diretta alla reintegrazione della quota a lui riservata.
    L'insistito richiamo alla donazione permette poi di tornare sulla differenza tra azione di riduzione e collazione. Mentre la collazione ha la funzione di mantenere omogenee in sede di divisione le quote assegnate dal testamento o dalla legge a ciascun erede, l'azione di riduzione serve a tutelare la pretesa dei legittimari. Ancora, la collazione ha una consistenza effettiva, nel senso che coloro che vi sono tenuti conferiscono alla massa i beni ricevuti in vista della divisione complessiva.
    Mi fermo.
     
    A rita dedè e arciera piace questo messaggio.
  18. rocktherock

    rocktherock Membro Junior

    credo non rilevi a quali delle categori appartengo.
    Jerry se una donazione ha espressa dispensa dalla collazione
    che si fa ?
     
    Ultima modifica: 2 Agosto 2014
    A rita dedè piace questo elemento.
  19. JERRY48

    JERRY48 Ospite

    Poichè la regola è ispirata ad una presunta volontà del de cuius, si comprende come questi possa esprimere una scelta diversa mediante la dispensa dalla collazione (art.737 c.c.) che vale ad evitare che il figlio o il coniuge imputino alla propria quota quanto ricevuto per donazione. Ma va rilevato che la dispensa dalla collazione non può far sì che la donazione leda i diritti dei legittimari (art. 737, 2° comma, c.c.:<<la dispensa dalla collazione non produce effetto se non nei limiti della quota disponibile>>).
     
    A rita dedè e arciera piace questo messaggio.
  20. quiproquo

    quiproquo Membro Senior

    Proprietario di Casa
    @alberto. Innanzitutto grazie. Poi non sono stato capace di farti cogliere il punto base del mio ragionamento. E lo ripropongo:
    Tu hai affermato che le spese post corsi universitari come i master
    devono o potrebbero rientrare nella Collazione assegnando lo spartiacque al corso universitario, quindi indenne questo da Essa.
    Io, senza certezza (non sono il Tigre), retrocedo lo spartiacque alla fine della scuola dell'obbligo dove non potrebbe essere ammessa nessuna richiesta collattiva, semplicemente in ossequio alla parola
    OBBLIGO...Nei secoli scorsi il limite poteva assestarsi alla licenza elementare e dopo alla scuola media...da alcuni decenni è stato elevato alla cosiddetta maturità o simile. Collegandomi al tuo post, un giudice potrebbe di volta in volta valutare in base alle condizioni sociali ed economiche della famiglia, per cui in certi casi anche la spesa per il master non rientrerebbe nella Collazione, mentre in altri rientrerebbero entrambe comprese quelle universitarie. Procedo a vista: oggi le lauree non bastano più e il ricorso alle specializzazioni si rende necessario e il padre-padre si svena per assicurare al figlio meritevole e VOLENTEROSO il prosieguo post laurea. Virtualmente è come se spostassimo il limite
    della scuola dell'obbligo al livello dei master, dove, attenzione, l'obbligo non è più pubblico, cioè dello STATO, bensì della FAMIGLIA, tutta la famiglia, compresi i futuri fratelli-eredi sedicenti lesi, tutti insieme tesi, chi in un modo chi in un altro,
    al perseguimento di tale scopo...E' la legge (malvagia...) ) che insinuandosi poco a poco nella conoscenza del suo impianto determinerà l'atteggiamento non più fraterno dei futuri eredi.
    In contrasto con il "solidale" percorso precedente. In sintesi:
    Cento volte NO a collocare le spese eccedenti o meno di qualsiasi tipo di istruzione nell'azione collattiva... Anche se ci fossero più di un master. Infine: sono contrario del tutto alla legge...ma che almeno si modificassero alcune punte "STORTE"...e questa sull'eccedenza delle spese scolastiche e per l'avviamento alla professione è una di quelle. Senza certezza e nessuna pretesa di
    proselitismo. Arciera vi punirebbe alla grande. E non sarebbe salutare...Di nuovo grazie per l'attenzione. qpq.
     
    A rita dedè piace questo elemento.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina