Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Se le si presenta il vicino a chiederle il denaro, ciò non è legale.
Vorrei prendere spunto da questa affermazione, che è inoppugnabile, per fare una considerazione: quante villette bi/tri/quadrifamiliari si trovano nelle condizioni di non aver una tabella millesimale di proprietà o della luce scale (in questo caso luce del vialetto) e dello sblocco del portoncino di ingresso, o dei citofoni, o del contatore dell'acqua per l'irrigazione dei giardinetti. La maggior parte (non tutti) dei proprietari si credono esenti dal sottostare alle norme previste dal c.c. per la gestione della parti comuni condominiali proprio perché non si considerano un condominio. Tyubaz ne è la prova. Quanti condomini di fatto risolvono bonariamente il problema dividendo in parti uguali le spese sostenute. Tutto parte dall'inizio: cioè dal costruttore che ha costruito queste villette con multiproprietari che non ha provveduto ad avvisare della situazione reale tramite notaio al momento del primo rogito. Così adesso il Pi../..rla di turno che, alla buona, si è prestato ad intestarsi le utenze se si presenta per la riscossione di quanto da lui anticipato si può sentire dire che la sua richiesta non è legale. Ma se fossi io chiuderei immediatamente le utenze: tutti al buio, si va ad accogliere i visitatori all'ingresso, di sera con la pila per fare strada (come quando avevo 6/7 anni e nelle calde estati d'agosto dalla frazione dove soggiornavo andavo a prendere il gelato in una frazione vicina) e per l'irrigazione ognuno usa la propria acqua per bagnare il prato che gli sta vicino.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
I problemi posti da tyubaz io li ho risolti in modo molto semplice.
Vivo in un fabbricato composto da due unità immobiliari che ha la scala e l'autoclave, il citofono e l'apri porta in comune. Mentre prima che arrivasse l'ultimo inquilino, l'energia elettrica era fornita da un contatore intestato al proprietario dello stesso. Quando si è trasferito ha disdetto i contatori a lui intestati. A quel punto per non attivarne un'altro ho preferito mettere uno switch che con una chiave, prelevando dai due contatori, alimentasse l'impianto dei servizi comuni, attivato in funzione del consumo idrico delle due unità. Così facendo abbiamo evitato di attivare il contatore comune, fornendo alternativamente l'energia dal proprio contatore, ottenendo un discreto risparmio. Qualcuno dirà che non è regolare, ma nessuno mi può vietare di fornire energia ai servizi che utilizzo io e l'inquilino dell'altro appartamento.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Griz, no, ripartiamo i periodi in rapporto al consumo idrico. Io sono single, divorziato, e loro sono in 6 per cui l'autoclave che è quello che consuma aldilà della luce della scala, fa la differenza.
 

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