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  1. pippodoc

    pippodoc Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    nel nostro condominio risulta che all'assemblea per la nomina del nuovo amministratore su 46 condomini il sig caio (noto come rompipalle condominiale) ha ben 23 deleghe ,12 gli assenti
    è una convocazione regolarevisto che è stato obbligatoriamente imposto il "suo amministratore"?
    puo essere impugnata qs delibera assembleare ???
    lo stesso con la sua solita raccolta porta a porta di deleghe ha revocato il precedente amministratore
    non ne posso piu di questo zitellone e del nuovo amministratore che ti accende il riscaldamente alle 7 del mattino mentre tu alle 6 ti fai la doccia a 18 gradi battendo i denti
    cosi si risparmia....
     
  2. Manuela Fragale

    Manuela Fragale Nuovo Iscritto

    La legge non pone limite al numero delle deleghe, ma parte della giurisprudenza ammette che il regolamento contrattuale possa prevedere un numero massimo delle deleghe allo stesso oggetto. Nel caso in esame, purtroppo, pare di capire che il regolamento non preveda restrizioni.
     
  3. AlbertoF

    AlbertoF Ospite

    sono d'accordo con la dott.sa Fragale. Come per lo Stato esiste il codice, per il condominio esiste il "regolamento, che può essere assembleare o contrattuale. Siccome il codice civile non mette nessuna limitazione al numero di deleghe che un condomino può avere, se in proposito non dice nulla neppure il regolamento, uno può portare in assemblea tutte le deleghe che gli vengono assegnate ,senza eccezioni di sorta.
    Alberto
     
  4. cdxhle@hotmail.com

    cdxhle@hotmail.com Nuovo Iscritto

    BRAVO ai fatto una domanda molto valida. effettivamente questa legge andrebbe un po rivista dalle autorita' istituzionali.
    poiche' nelle asseMblee condominiale arriva sembre il solto pingo pallino che ne a il suo indroito di sicuro e non deliberando cio' che vogliono tutti e impaurendo per sino l'amministratore con le sue deleghe ottiene sembre tutto,se questa e legge siamo rovinati. BUON ANNO
     
  5. Gatta

    Gatta Membro Attivo

    In punto numero deleghe mi sono espresso sempre in negativo,perchè a mio avviso le stesse andrebbero limitate.Infatti un condomino munito di vari mandati può praticamente condizionare l'assemblea.Ma questo è un mio parere personale. Veniamo allora al punto diritto.
    Giuristi e Suprema Corte hanno sempre sostenuto che limitare il numero massimo di deleghe significa negare il diritto del condomino a scegliere liberamente di farsi rappresentare in assemblea da persona di sua fiducia (v.artt.67Disp.Attuaz.e 72 per cui i regolamenti di condominio "non possono derogare alle disposizioni di cui al 63,66,67 e 69").
    Pertanto,se il regolamento nulla dispone al riguardo, un condomino può avere un numero illimitato di deleghe perché il codice Civile non impone alcun limite;mi spiego:in teoria un solo condomino o delegato esterno potrebbe addirittura rappresentare l'intero edificio.
    Ma se il Regolamento prevede l'ipotesi in esame?Secondo una sentenza della Cassazione 12 dicembre 1986, n. 7402, è valida la norma che limita il numero di deleghe che il singolo può rappresentare (dello stesso tenore anche la decisione 11 agosto 1982 n. 4530). Anche il Tribunale civile di Bologna (19 gennaio 1999, n. 82, in Arch. loc. e cond. 2000, 288) ha stabilito: “La norma di un regolamento condominiale che vieti a ciascun condomino di rappresentare in assemblea più di due partecipanti al condominio non è nulla per violazione della disposizione, avente natura inderogabile, di cui all’art. 67, comma primo, disp. att. c. c., posto che una clausola di tal tenore non limita la facoltà del condominio di partecipare all’assemblea a mezzo di un proprio rappresentante, quanto piuttosto la possibilità per quest’ultimo di accettare l’incarico da parte di più di due condomini”.
    Ciò chiarito,occorre che la nostra interlocutrice accerti cosa stabilisce il regolamento di condominio sull'argomento.
    Se non esiste una disciplina, c’è la possibilità di proporre all’assemblea di introdurre una clausola che ponga un limite al numero di proprietari che il singolo può rappresentare.
    Le maggioranze per deliberare dipendono dal tipo di regolamento.
    Se è di origine interna, cioè è stato approvato dall’assemblea dei condomini, è necessario lo stesso quorum richiesto per la sua approvazione: maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio (art. 1138 c. c.). Se è di natura convenzionale occorre l’unanimità del consensi: solo una nuova convenzione approvata da tutti i contraenti può innovare la precedente disciplina contrattuale, modificandola o abrogandola (Cassazione 5 ottobre 1983, n. 5793).
    Gatta
     
  6. pippodoc

    pippodoc Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    sarà dura con questa maggioranza bulgara chiedere di modifcare il regolamento di condominio e spedire a calci questo simpatico signore che chiamasi amministratore
    alias siamo l'unico condominio di pirla insieme ad un altro condominio che da lavoro a questo signore -avete mai visto un amministratore ocn due condomini da amministrare in una città di 20.000 abitanti ?
    ho scoperto che 3 condomini (il suddetto e due suoi compari)praticamente soggiornano nell'ufficio di detto amministratore
    posso ricorrere al giudice di pace , alla conciliazione a che cosa ??
    sono seriamente preoccupata
    adesso alle 7 di mattina è spenta la luce delle scale dei garages , stamane ho rischiato un ruzzolone
    certo che si risparmia: sul sale per il ghiaccio, sulla pulizia neve, sulla luce ,sul riscaldamento ,sulla sicurezza
     
  7. paolo ferraris

    paolo ferraris Nuovo Iscritto

    be...cmq se la maggioranza che da le deleghe a questo signore...è d'accordo con il fare accendere il riscaldamento alle 7 invece che alle 6...non cambia nulla per te...inoltre lascia perdere il povero amministratore...se conosco bene il soggetto (rompipalle e decido tutto io per risparmiare perchè gli altri sono tutti ladri!), durerà poco anche questo...saluti!
     
  8. pippodoc

    pippodoc Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    il problema è che in situazioni "normali" i termosifoni si accendono alle 5.30
    non pretendo di avere 28 gradi ma che i termosifoni siano caldi quando esco di casa mentre mi devo fare la doccia e vestirmi a 18 gradi perche pensionati, architetti etc etc non si schiodano dalle coperte prima delle 8 ..mentre alle 11 di sera ci stanno 24 gradi !!!
    e non siamo gli unici a lamentarci del freddo solo che siamo 3 famiglie .....contro il potentone pensionato


    :disappunto:
     
  9. paolo ferraris

    paolo ferraris Nuovo Iscritto

    è la legge della "democrazia"...chi ha la maggioranza vince...ehehehe...cmq un pò di freddo non ha mai ucciso nessuno...io in camera mia ho pure tolto il calorifero...eheheh
     

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