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Flavia B

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Sono in trattativa per la vendita di un palazzo del 1600 a Venezia. Ho naturalmente trasmesso al notaio tutti gli atti successori da cui deriva la mia proprietà che risultano regolarmente registrati al Registro dei beni immobili. Ora mi dice che ha trovato difficoltà a ricostruire tutta la provenienza ed ha trovato delle incongruità in particolare nelle successioni del secolo XIX. Mi chiedo se è normale una richiesta di tutta la linea successoria fino a quella data. Preciso che gli atti che sono riuscita a fornire risalgono fino al 1970.
Mi sembra una richiesta esagerata!!! Qualcuno sa spiegarmi la neccessità di tale richiesta?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Qualcuno sa spiegarmi la neccessità di tale richiesta?
Non vorrei dire una sciocchezza, ma il tuo caso POTREBBE rientrare in questo caso:

I beni immobili di interesse storico-artistico sono di competenza del Ministero per i Beni culturali, che opera sul territorio nazionale mediante organi periferici, detti Soprintendenze.

Quindi prima di procedere a una vendita, si devono fare tutta una serie di accertamenti.
Già Venezia è una città che riempie di fantasia il nostro immaginario, poi se mi parli di un palazzo del 1600, mi sembra normale ricostruire i passaggi di proprietà. Stiamo parlando di un palazzo che ha quasi 421 anni.

Una generazione convenzionalmente dura circa 25 anni, quindi stiamo parlando di circa 421 / 25 = 17 generazioni che si sono succedute nella detenzione di tale immobile, in tutte le forme giuridiche che permettono il godimento e la detenzione di tale bene (proprietà, nuda proprietà, usufrutto, acquisizione per usucapione, e così via), con tutti i possibili frazionamenti che vi sono stati (la proprietà non è sempre in mano a una sola persona per mille millesimi), con tutte le possibili donazioni che si sono verificate, oltre a lasciti testamentari fuori albero genealogico.

Ritengo normale tutto questo movimento di carte, la burocrazia e i relativi controlli.

Non è un palazzo del 1995 come quello dove abito io a Roma, insomma! E' giusto che venga accertato che il venditore stia vendendo in possesso di titoli legittimi.

Puoi comunque, per scrupolo, sentire un altro notaio, naturalmente non dimenticare di farti fare preventivi gratuiti, sennò paghi per non rogare.
 
Ultima modifica:

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
No, sto trattando tramite un'agenzia immobiliare.
Dille di metterti in contatto col notaio, col quale andrai a parlare personalmente.
Nel frattempo senti un notaio di TUA fiducia. Visto che tu sei la venditrice, immagino che il notaio sia stato scelto dal promissario acquirente, quindi NON è un notaio di TUA fiducia. Urge un controllo con un'altra fonte notarile!

Consiglio la lettura di questo interessante articolo che parla degli immobili storici come, credo, sia l'immobile di proprietà della postante:

 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
I beni immobili di interesse storico-artistico sono di competenza del Ministero per i Beni culturali, che opera sul territorio nazionale mediante organi periferici, detti Soprintendenze.
Si tratta degli immobili sottoposti ai cosiddetti vincoli.
Tali vincoli operano in sede di intervento o di modifiche da effettuarsi sugli immobili vincolati, non operano in sede di vendita.
Fatto salvo che il vincolo prevede, anche, una prelazione a favore dello stato in caso di vendita, ma questa circostanza potrebbe verificarsi solo per gli immobili vincolati aventi una certa importanza
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Grazie per la precisazione. Io ho solo voluto rendermi utile, non sono certo un esperto di immobili storici, ma da quel che vedo, è anche difficile venderli al giusto prezzo. Se vanno a verificare i rogiti dal 1600, ora che facciamo il secondo lockdown, se ne riparla direttamente nel 2024.
 

vittorievic

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ora mi dice che ha trovato difficoltà a ricostruire tutta la provenienza ed ha trovato delle incongruità in particolare nelle successioni del secolo XIX.
Il XIX secolo è finito con il 31 dicembre 1900; sono passati 120 anni non capisco quale diritto, non esercitato, possa valere con tutto questo decorso del tempo. Cerchi di capire quello che trova presso la ex Conservatoria dei Registri Immobiliari che non credo arretri così tanto anche se bisogna ricordare la dominazione Austro Ungarica, che però dal punto di vista catastale era molto più precisa della nostra.
Tra l'altro a quei tempi i notai avevano delle espressioni tecnico gergali che oggi potrebbero essere di difficile comprensione.
 

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