FARO

Nuovo Iscritto
Salve a tutti.
Mi sono appena iscritta e vi chiedo un'informazione sull'acquisto di un immobile. Sono interessata (e ho già fatto una proposta all'attuale proprietario) a un appartamento. Ieri sono stata in agenzia e ho chiesto di avere una pianta della casa. Mi sono resa conto che il disegno riporta l'assetto dell'appartamento precedente a quello attuale. Si tratta di una differenza di due pareti divisorie, che al momento non esistono più. Io ho intenzione di ripristinare una delle due.
Cosa comporta questa modifica non attualmente registrata?! (preciso che non c'è di mezzo un mutuo bancario)


certa di una risposta, vi ringrazio in anticipo.
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Quindi, par di capire che sono state erette due pareti in difformità della situazione catastale. In considerazione che l'onere di regolarizzare è in capo al venditore, appena hai raggiunto un accordo di acquisto, dovrete concordare che:
A) Venga demolita la parete che non vuoi che resti.
B) Venga aggiornata la planimetria catastale con l'altra parete, a cura di un suo tecnico.
Quindi l'immobile sarà in condizioni rispondenti per la compravendita.
 

FARO

Nuovo Iscritto
grazie a entrambi, innanzitutto.
ho fissato un appuntamento per i prossimi giorni con l'agente e il venditore.
concorderemo.

buona serata!
 

mtr

Membro Attivo
Ma ancora di più è importante sapere se in Comune ilprogetto 'regolare' -cioè con progetto approvato- è quello della planimetria catastale o quello relativo all situazione attuale .
Mi spiego meglio: se il proprietario ha eretto le due tramezze con progetto assentito (anche non ha fatto un aggiornamento catastale) tu devi fare un progetto per abbatterne una, e poi aggiornarre tu il catasto.
Aspetto nuovi aggiornamenti, per poter essere più chiara.
 

FARO

Nuovo Iscritto
Eccomi di nuovo qui con le mie novità!
Durante l'incontro è stato stabilito che l'attuale proprietario provvederà al più presto a regolarizzare la planimetria catastale.

Intanto, però, un altro dubbio mi sorge. L'edificio è sprovvisto di "Certificato di abitabilità" in quanto costruito antecedentemente al 1967. E' dunque vero che gli edifici costruiti prima del 1967 data non necessitano di tale certificato?! oppure ciò sarà per me fonte di problematiche?!

confido ancora in voi.
grazie =)
 

mtr

Membro Attivo
Non è vero. Il cetificato era obbligatorio. Insisti non solo su questo punto, ma anche sul precedente. Cioè verifica che la regolarizzazione catastale sia effettivamente l'unica cosa da fare, cioè che i lavori siano corrispondenti al progetto depositato in comune. Se non è così ti trovi a dover rimediare tu facendo una pratica in sanatoria; e sono sempre delle menate notevoli (a parte i costi ..) perchè bisogna che 'almeno' tutte le misre dei vani siano regolari e tuttoilresto (ti ci vuole un tenico ovviamente). Chiedi che sia fatta una visura inComune (a spese dell'agenzia o dell'attuale proprietario) che ti DIMOSTRI che il progetto depositato è uguale alladisposizione della casa, attuale.
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
Personalmente incaricherei un tecnico (di mia fiducia e che pagherà l'acquirente) che vada in comune a verificare la conformità urbanistica e all'agenzia del territorio per la parte catastale.
E' un tuo pieno diritto avere l'immobile conforme.
Qualora esistano delle difformità, e queste siano regolarizzabili, pretendi che vengano regolarizzate a cura e spese del venditore PRIMA dell'atto definitvo di vendita (se non addirittura prima del preliminare di compravendita, a seconda dell'importanza delle eventuali difformità)
 

mtr

Membro Attivo
Personalmente incaricherei un tecnico (di mia fiducia e che pagherà l'acquirente) che vada in comune a verificare la conformità urbanistica e all'agenzia del territorio per la parte catastale.
E' un tuo pieno diritto avere l'immobile conforme.
Qualora esistano delle difformità, e queste siano regolarizzabili, pretendi che vengano regolarizzate a cura e spese del venditore PRIMA dell'atto definitvo di vendita (se non addirittura prima del preliminare di compravendita, a seconda dell'importanza delle eventuali difformità)

E' l'ipotesi migliore potersi affidare a un tecnico di fiducia. Ma temo che l'agenzia avrà a che mettere i bastoni fra le ruote. Secondo me innanzitutto bisogna ESIGERE dall'agenzia/venditore che produca tutta la documentazione conforme alle dichiarazioni che fa; se si rifiuta allora letterina dall'avvocatocon scritto che incarichi un tuo tecnico perchè loro rifiutano di far fronte.
Ma la verifica a tutto campo è ESSENZIALE (cuiè comune, agibilità, catasto)..
 

Jrogin

Fondatore
Membro dello Staff
Professionista
Ma temo che l'agenzia avrà a che mettere i bastoni fra le ruote.
Non capisco per quale motivo dovrebbe mettere i bastoni fra le ruote ad un potenziale acquirente che vuole incaricare un suo tecnico per verificare se l'immobile è conforme?
 

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