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Proprietario Casa
Siamo un piccolo condominio composto da due palazzine di 6 appartamenti ciascuno. Ogni palazzina ha un suo civico con una sua entrata indipendente. Quello che è in comune è il tetto e la cisterna dell'acqua con la relativa autoclave.
Alla mia richiesta all'amministratore di dividerci (adesso vi spiegherò il motivo) mi è stato detto che non è possibile in quanto non vi è un giunto di divisione tra i due civici e che condividiamo per l'appunto la cisterna dell'acqua.
Il motivo della mia richiesta è dettato dal fatto che nell'altra palazzina c'è un condomino moroso a cui è stato già fatto il decreto ingiuntivo circa 10 anni fa (abbiamo pagato 500 euro per l'avvocato) e dopo tanti anni la casa è stata pignorata e venduta all'asta. Purtroppo però non sono rientrati dei soldi al condominio perchè essendoci un muto su quell'appartamento la banca ha preso i soldi e per il condominio non è rimasto nulla. Adesso al nuovo proprietario verranno si chiesti gli arretrati ma ne risponderà soltanto per due anni (nello specifico 2025 e l'anno corrente). Devono pertanto essere riscosse le quote condominiali degli anni passati che ammontano a circa 4000 euro (da dividere per 12). Le mie domande:
1) possiamo al nuovo proprietario fare un decreto ingiuntivo qualora non paghi neanche le due annualità di sua competenza?
2) ha ragione l'amministratore a dire che la scissione dei due condomini è impossibile oppure fa i suoi interessi in quanto una volta divisi non ci sarebbe l'obbligo della figura dell'amministratore e pertanto fa ostruzionismo?
Grazie a tutti.
 
1) possiamo al nuovo proprietario fare un decreto ingiuntivo qualora non paghi neanche le due annualità di sua competenza?
direi di sì perché l'appartamento è andato in asta per la morosità verso il condominio quindi l'acquirente era a conoscenza dei debiti da pagare.
2) ha ragione l'amministratore a dire che la scissione dei due condomini è impossibile
secondo me si tratta di un supercondominio formato da due condomini parziali: se i condomini sono d'accordo si fa la gestione separata.
A me è capitato di vedere un palazzo di proprietà di due fratelli quando questi sono deceduti i cugini che avevano litigato per questioni ereditarie decisero di fare 3 condomini uno per tutti gli appartamenti giacenti sul lato destro della scala, l'altro per tutti gli appartamenti giacenti sul lato sinistro della scala ed il terzo condominio per le scale e l' ascensore, per la cisterna dell'acqua e per la gestione della fossa biologica.
 
Ultima modifica:
Siamo un piccolo condominio composto da due palazzine di 6 appartamenti ciascuno. Ogni palazzina ha un suo civico con una sua entrata indipendente. Quello che è in comune è il tetto e la cisterna dell'acqua con la relativa autoclave.
Vale quanto scritto da :

si tratta di un supercondominio formato da due condomini
con l'unica imprecisone giuridica del "parziali".
Ovvero...per il momento siete un unico Condominio che per alcune spese/gestioni distingue i condominii parziali.

Dovreste completare la rappresentazione più attuale: 1 Supercondominio formato da 2 Condominii indipendenti.

Nei fatti non potreste risolvere nulla del problema che lamenti...anzi...andreste a caricarvi di ulteriori spese.

Ogni modifica gestionale varrebbe solo dalla data di esecuzione della stessa...e comunque un eventuale "futuro" moroso potrebbe diventare un danno per tutti.

. Adesso al nuovo proprietario verranno si chiesti gli arretrati ma ne risponderà soltanto per due anni (nello specifico 2025 e l'anno corrente). Devono pertanto essere riscosse le quote condominiali degli anni passati che ammontano a circa 4000 euro (da dividere per 12).
Mmmm..intanto da cosa traggono origine wuesti 4mila?
E quanto e per quali al neoproprietario?
 
possiamo al nuovo proprietario fare un decreto ingiuntivo qualora non paghi neanche le due annualità di sua competenza?
Di norma, chi acquista in asta (se non è un pollo) sa benissimo a quali spese va incontro dopo l'aggiudicazione, e nel suo business plan mette in conto le spese dei due ultimi anni oltre agli altri oneri.
L'eventualità che non paghi è quindi abbastanza remota. Ma se non lo facesse, il decreto ingiuntivo è sicuramente percorribile.
Bisogna però dire che il debito verso il condominio rimane in capo al vecchio proprietario, l'acquirente interviene a coprire gli ultimi due anni in quanto obbligato in solido. Rimane anche a lui la possibilità di agire sul vecchio proprietario, per riavere quanto pagato. In realtà non lo fa mai, perché l'azione costerebbe più della cifra da ottenere.
Quindi i decreti ingiuntivi dovrebbero essere due, uno al vecchio proprietario per l'intero debito, e uno al nuovo in quanto solidale per gli ultimi due anni.
Posto che l'acquirente presumibilmente pagherà e quindi il secondo non servirà, e il primo costerebbe quasi quanto la cifra da ottenere e comunque si andrebbe alle calende greche... i 4000 saranno da dividere tra gli 11 rimasti.
 
Vale quanto scritto da :


con l'unica imprecisone giuridica del "parziali".
Ovvero...per il momento siete un unico Condominio che per alcune spese/gestioni distingue i condominii parziali.

Dovreste completare la rappresentazione più attuale: 1 Supercondominio formato da 2 Condominii indipendenti.

Nei fatti non potreste risolvere nulla del problema che lamenti...anzi...andreste a caricarvi di ulteriori spese.

Ogni modifica gestionale varrebbe solo dalla data di esecuzione della stessa...e comunque un eventuale "futuro" moroso potrebbe diventare un danno per tutti.


Mmmm..intanto da cosa traggono origine wuesti 4mila?
E quanto e per quali al neoproprietario?
da capire caro amico da capire...ma tu sei in ogni dove? Grazie per il tuo contributo :)
 
Di norma, chi acquista in asta (se non è un pollo) sa benissimo a quali spese va incontro dopo l'aggiudicazione, e nel suo business plan mette in conto le spese dei due ultimi anni oltre agli altri oneri.
L'eventualità che non paghi è quindi abbastanza remota. Ma se non lo facesse, il decreto ingiuntivo è sicuramente percorribile.
Bisogna però dire che il debito verso il condominio rimane in capo al vecchio proprietario, l'acquirente interviene a coprire gli ultimi due anni in quanto obbligato in solido. Rimane anche a lui la possibilità di agire sul vecchio proprietario, per riavere quanto pagato. In realtà non lo fa mai, perché l'azione costerebbe più della cifra da ottenere.
Quindi i decreti ingiuntivi dovrebbero essere due, uno al vecchio proprietario per l'intero debito, e uno al nuovo in quanto solidale per gli ultimi due anni.
Posto che l'acquirente presumibilmente pagherà e quindi il secondo non servirà, e il primo costerebbe quasi quanto la cifra da ottenere e comunque si andrebbe alle calende greche... i 4000 saranno da dividere tra gli 11 rimasti.
grazie mille...al vecchio proprietario è stato già fatto il decreto ingiuntivo dici se ne possa fare un altro? Speriamo come dici non occorre farlo al nuovo.:stretta_di_mano:
 
grazie mille...al vecchio proprietario è stato già fatto il decreto ingiuntivo dici se ne possa fare un altro? Speriamo come dici non occorre farlo al nuovo.:stretta_di_mano:
Se al vecchio proprietario è già stato fatto un decreto ingiuntivo, o ha pagato e allora non sarebbe andato in asta l'appartamento, o non ha pagato perche non aveva i soldi, ed allora credo inutile farne emettere un secondo.....
 
Se al vecchio proprietario è già stato fatto un decreto ingiuntivo, o ha pagato e allora non sarebbe andato in asta l'appartamento, o non ha pagato perche non aveva i soldi, ed allora credo inutile farne emettere un secondo.....
... che è quello che scrivevo io.

Se uno ha un lavoro, gli si può pignorare il 20% dello stipendio, ma è una procedura costosa e dall'esito incerto, per cui per 4000 euro non vale la pena.
 

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