condobip

Membro Storico
Proprietario Casa
Caro Condobip il potere politico esiste, così come esiste il potere economico.

...e qualcuno il potere se lo prende che tu lo voglia o no!

Quì non si tratta di "essere d' accordo", ma solo di diventare consapevole.
Potere politico in condominio??? Scusami ma non l'ho mai sentito nominare nemmeno per sbaglio nelle Sentenze di Cassazione.
Direi piuttosto un potere di maggioranza, ma la politica la lascerei da parte, la quale in condominio non c'entra assolutamente nulla, in condominio vale la regola del SI o NO nelle delibere, altro non c'entra (come detto) assolutamente un bel nulla.
Ovvero un condomino potrebbe parteggiare per il Part. XX o Part. X o altri colori ma non c'entra nulla con le decisioni che si adottano nelle assemblee le quali si decidono solo a maggioranza legale, senza alcun riferimento "Politico", ovvero io blu, celeste o bianco posso votare solo secondo il mio giudizio sulle delibere poste all'Orine del Giorno senza influenze "politiche"
 

alberto bianchi

Membro Storico
Proprietario Casa
Scusa Goffredo, ma sei mica scappato con la cassa, come l'amministratore dell' ex Margherita ?
Se chiedi l'intervento di un Legale significa che c'è qualcosa di grave e non un semplice e legittimo impedimento.
Buona fortuna.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Discussione interessante: presenta due aspetti: prassi ordinaria e punti di diritto.

Che mi ha fatto capire una cautela espressamente voluta dal mio attuale amministratore.

E' curioso che abbia da contestare proprio il parere legale ...

In condizioni bonarie è logico che per qualunque impedimento chiunque possa farsi sostituire e rappresentare da chiunque, e normalmente nessuno abbia da ridire.

Ma qui la domanda è puntigliosa: ed allora la risposta deve essere fondata.

Proviamo a fare dei paralleli (non so se è lecito giuridicamente, ma nella logica elementare è non solo lecito, ma raccomandabile)

Per motivi di privacy, un estraneo al condominio non ha diritto nemmeno a conoscere la situazione dei pagamenti, salvo sia in corso una causa ed una ingiunzione a pagare.

L'avvocato per il condominio è un estraneo: può essere accettato, ma può anche essere ricusato, salvo si presenti con una regolare procura notarile di rappresentanza e mandato ad operare in nome e per conto, con tanto di impegno deontologico professionale a ritenere riservate le informazioni assunte.

Poi viene ancora la pratica: se l'amministratore preferisce non presentarsi, presumo ci sia un contenzioso in atto. Se così fosse, indipendentemente dalle ragioni, presumo ancora che l'assemblea avrà pieno titolo a ricusare la presenza dell'avvocato, nominerà presidente e segretario, e procederà a mettere all'ordine del giorno la conferma o la revoca del mandato all'amministratore. Insieme agli altri punti in discussione

Il seguito non è rilevante ... al quesito.

Ho detto che ho capito da questa discussione un punto voluto dal ns amministratore: questo ha proposto e voluto far verbalizzare e fare approvare preventivamente che l'assemblea accetta che le riunioni e l'amministrazione contabile del ns condominio saranno seguite specificatamente dalla dipendente xy dello studio di amministrazione da lei presieduto. Ecco: questo, alla luce di questo dibattito, mi sembra un modo coretto:
questo delegato è un dipendente dello studuo di amministrazioni condominiali, il titolare si assume la piena responsabilità, ed indica a priori il nominativo del suo delegato a seguirci.

Non è il caso del quesito #1....
 

condobip

Membro Storico
Proprietario Casa
A no? Secondo te il potere politico dell' amministratore non esiste?
Sai che cosa a me non va la parola "potere politico"?
Nel fatto che in condominio non deve esistere (la politica), ci sarà una volontà decisionale dell'assemblea, oppure quella dell'amministratore nell'ambito dei suoi poteri ("provvedimenti" --> cc art. 1133), ma parlare di "potere politico" vero e proprio mi sta "scomodo" come termine.
 

Antonio Azzaretto

Membro dello Staff
Basta mettersi d' accordo sui termini.
Io utilizzo il termine politica con questo significato: Si intende per politica l' insieme e lo svolgimento dei fatti e/o delle situazioni che causano direttamente e/o indirettamente le decisioni comuni assunte con procedure formali e/o informali dalle Comunità Residenziali.
 

condobip

Membro Storico
Proprietario Casa
Basta mettersi d' accordo sui termini.
Io utilizzo il termine politica con questo significato: Si intende per politica l' insieme e lo svolgimento dei fatti e/o delle situazioni che causano direttamente e/o indirettamente le decisioni comuni assunte con procedure formali e/o informali dalle Comunità Residenziali.
Ok, come si dice dalle mie parti se non è "zuppa" è "pan bagnato" :daccordo:
 

romrub

Membro Ordinario
Per basty, il tuo ragionamento è molto interessante (ho cliccato il mi piace), però a mio parere è zoppo, in quanto l'amministratore non è un parteciante di diritto all'asemblea condominiale, anche se la convoca lui, magari nel suo studio, è sempre comunque un ospite, e come tale non si può far rappresentare, se non con l'autorizzazione dell'assemblea stessa.
Che poi la prassi sia che l'amministratore sia sempre presente, perchè deve rendere conto del suo operare, e prendere nota di quanto deliberato, magari facendo anche il segretario, non pregiudica il fatto che un'assemblea condominiale senza amministratore sia comunque valida, a differenza di un'assemblea senza i numeri previsti dal codice, di condomini (teste e millesimi).
Non a caso il tuo amministratore molto avvedutamente, ha posto la condizione che ci hai illustrato. Ciao.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
la penso allo stesso modo, e per la cronaca non ho mai detto che l'amministratore debba essere una presenza necessaria.
Mi pare di aver ribadito che è l'assemblea ad essere sovrana, nomina presidente e segretario chi meglio crede, e può revocare il mandato quando vuole: l'amministratore lo vedo come un invitato a render conto, e rispondere del mandato fiduciario ricevuto.

Quindi almeno sul punto non vedo zoppicamenti.

Se riserve devo aggiungere, sarebbero che non conosciamo l'antefatto: certo che se una minoranza di condomini, pretestuosamente solleva obiezioni legali, l'amministratore conscio della situazione farebbe bene a farsi ACCOMPAGNARE e supportare da un legale, e credo allora che la maggioranza non avrebbe obiezioni.
(e nemmeno la minoranza, se la presenza del legale è limitata al tempo della esposizione delle contestazioni e delle controrepliche)

Se invece la maggioranza ha di fatto intenzione di sfiduciare l'amministratore, non c'è discussione: l'assemblea è sovrana: ricusa l'estraneo e esonera l'amministratore. (Magari darà anche mandato ad un altro legale per procedere contro il vecchio amministratore..... ma questa è la prossima puntata.

:ok: :domanda:
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Le Ultime Discussioni

Alto