vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
supponi che la maggioranza in passato si sia chiamata fuori
se non c'è la maggioranza prevista dal c.c. i lavori non si fanno. Se c'è un danneggiato questo fa ricorso al legale ed inizia una vertenza legale: prima dal Mediatore e se non basta dal Giudice di Pace. Nel caso del condominio portato da @chiacchia si è usato modo errato di affrontare il problema: adesso coloro che non hanno partecipato precedentemente alle spese della copertura sopra agli appartamenti piccoli, con il c,c, alla mano, chiedo ai proprietari degli appartamenti piccoli di contribuire alla spesa della loro porzione di copertura, perché così deve essere. Certo le migliorie, cioè la coibentazione che prima non c'era se la pagano solo i proprietari degli appartamenti grandi. Anzi se vogliamo spaccare il capello, la spesa della coibentazione termica del tetto andrebbe distribuita tra coloro che ne traggono beneficio: quelli dell' ultimo piano.
 

Gregorio Albisani

Membro Attivo
Professionista
Non sono completamente d’accordo. Se la soluzione è frutto di una decisione consapevole e non di uno sbaglio, diventa una scelta che fa consuetudine. Troppo comodo chiamarsi fuori quando non ti piove in testa, e pretendere compartecipazione quando tocca te.
buonasera, comprendo il ragionamento (e le ragioni che animano molti proprietari in casi analoghi) però debbo convenire con @vittorievic .
Oramai la Cassazione ha chiarito che le delibere con le quali si ripartiscono le spese di singoli interventi secondo criteri diversi da quelli di legge non valgono a creare una consuetudine pro futuro e quindi non possono essere invocate in un secondo momento per contestare una successiva decisione che ripartisca lavori (anche analoghi) applicando le tabelle millesimali regolarmente approvate o i criteri previsti dal codice civile.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Oramai la Cassazione ha chiarito
Questa è una argomentazione che “obtorto collo” accetto.
Certo le migliorie, cioè la coibentazione che prima non c'era se la pagano solo i proprietari degli appartamenti grandi.
Questa allora contrasterebbe col criterio che avete appena ricordato
se vogliamo spaccare il capello, la spesa della coibentazione termica del tetto andrebbe distribuita tra coloro che ne traggono beneficio: quelli dell' ultimo piano.
e questa è una affermazione tecnicamente errata: non è da te😉
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
e questa è una affermazione tecnicamente errata: non è da te😉
si perché al primo piano si sentono gli effetti della coibentazione termica della copertura? Avendo abita per circa 30 anni all' ultimo piano posso dire che quando fu deciso di mettere la lana di vetro sul solaio del sottotetto io in casa guadagnai più di un grado , ma già quelli sotto di me e tutti gli altri (cinque piani fuori terra) non sentirono alcun beneficio. Poi, certo, teoricamente il beneficio lo distribuisci su tutti.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
si perché al primo piano si sentono gli effetti della coibentazione termica della copertura?
Ho la tua stessa esperienza. Ma fortunatamente sono riuscito a far ragionare i miei condomini.
Le dispersioni verso il tetto, sono parte delle dispersioni generali che contribuiscono alla maggiore spesa complessiva e sono di tutti.
Certamente il beneficio diretto in termini di temperatura li avverte quello dell’ultimo piano: il quale in passato aveva lo stesso diritto di avere il minimo di temperatura come gli altri appartamenti, a costo di farli andare arrosto. Coibentando il tetto si è ottenuto un maggior equilibrio, e tutti rimasero felici e contenti. Compreso il portafoglio
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
ma già quelli sotto di me e tutti gli altri (cinque piani fuori terra) non sentirono alcun beneficio. Poi, certo, teoricamente il beneficio lo distribuisci su tutti
Tiriamo le teorie come fossero elastici...perdi tempo a ragionare con chi osserva la punta del dito e non tutto quello che indica.
Se il sottotetto viene coibentato il piano "attico" avrà certamente un beneficio (meno dispersione=maggior temperatura/meno consumo)....ma le unità sottostanti non avranno vantaggio alcuno perché (a differenza di un tempo) i consumi sono "misurati" per ogni unità e non più divisi per millesimi.

La "consuetudine" giurisprudenzialmente viene considerata solo se non esiste Regolamento e viene adottato un criterio di ripartizione "in deroga" per un imprecisato numero di volte ma certo non per una sola occasione.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
...perdi tempo a ragionare con chi osserva la punta del dito e non tutto quello che indica.
Aspettavo proprio te, appunto.
Già in passato hai espresso quella opinione: liberissimo come sono liberi altri di opinione diversa.
Io definirei il ragionamento che tu sostieni tipico di personaggi gretti che guardano solo la punta del loro naso ( quindi ancor più miopi di chi guarda la punta del suo dito) .

E chi si appella oggi al fatto che è diventata obbligatoria la contabilizzazione, dimentica che in alcune regioni la legge era stata anche più precisa, prevedendo come prerequisito il bilanciamento ed ottimizzazione dello stato dell’edificio.
Lasciata la questione ai lugulei ed azzeccagarbugli col paraocchi, certamente il criterio che sostieni è ottimo perché foriero di litigiosità che possono costituire una ottima occasione per avvocati, professionisti, ecc.

Per fortuna io ho avuto la fortuna di avere come compagni di strada persone più ragionevoli e comprensive: e proprio dopo aver monitorato gli sbilanciamenti registrati dalla contabilizzazione.

Per fortuna debbo sopportarti solo su un forum
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Solo da un caxxxcomunixxa può arrivare un ragionamento che accosti la proprietà privata (con tutte le conseguenti responsabilità) ad una "comune" sovietica.

Chi si prende il "lusso" di comprarsi il piano attico non può pretendere che gli altri contribuiscano a sistemare un eventuale difetto costruttivo (assenza di coibentazione...tipica fino ad alcuni decenni fa) perché allora per equità tutti possono pretendere l'isolamento delle pareti laterali o del solaio inferiore.

Non è questione di "dimenticare" ma di non avere alcuna logica e comprensione tecnica.

"Autonomo" senza se e senza ma...andrebbe imposto per Legge.
 

vittorievic

Membro Senior
Proprietario Casa
’ultimo piano: il quale in passato aveva lo stesso diritto di avere il minimo di temperatura come gli altri appartamenti, a costo di farli andare arrosto
non è proprio così. In passato, intendo quando non c'erano le valvole termostatiche abbinate ai contabilizzatori di calore, la ripartizione delle spese veniva fatta in base alla potenza termica installata negli appartamenti. Prima dell'avvento dei criteri di risparmio energetico i progettisti avevano dei criteri per compensare gli squilibri termici: in sostanza agivano sugli elementi radianti e sulle dimensioni dei caloriferi. Nonostante questi criteri, che consentivano ai piani terra ed agli ultimi piani di raggiungere i 21 gradi allora garantiti (fine anni '60), i piani intermedi raggiungevano facilmente i 23/24 gradi. I condomini, tuttavia pagavano anche se tenevano i termosifoni spenti. Con la posa dei pannelli in fibra di vetro gli ultimi piani, lasciando invariata la temperatura di circolazione dell' acqua (70/80 gradi), hanno raggiunto i 22,2 gradi, ma la temperatura degli appartamenti sottostanti è rimasta invariata. Questa situazione di è protratta fino a 5/6 anni fa quando si è passati alla contabilizzazione del calore prelevato e si sono installate le caldaie condominiali a condensazione, che scaldavano l'acqua di circolazione a 40/50°, per sfruttare la temperatura dei fumi di ritorno per scaldare l'acqua da rimettere in circolazione e quindi risparmiare sul costo del gas. Morale della favola con la temperatura del calorifero di 49 ° (misurata con termometro laser) e con le termovalvole settate a 3, la temperatura ambiente delle stanze è di 19,3 gradi (misura che supera i limiti attuali della nuova legge del risparmio energetico) ma il costo del riscaldamento (quota fissa + consumo) è aumentato di 150/170 € rispetto agli anni precedenti quando di gradi se ne avevano 22.2. Adesso sono stati fatti i lavori con il l'eco+sisma bonus, lavori terminati il 31 dicembre di quest'anno speriamo in bene.
 
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