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pellicano78

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Buongiorno
ho un appartamento affittato con canone 3+2
Recentemente l'impianto elettrico ha dato problemi.
Dopo una verifica con un elettricista inviato da me, l'impianto è risultato non a norma.
Devo quindi rifarlo.
L'inquilino dovrà andare via da casa durante la durata dei lavori, non essendo possibile viverci durante i lavori.
Devo sospendere l'affitto questo periodo?
Visto che non riesco a trovare nessuno che inizi i lavori ad agosto l'inquilino mi ha comunicato che non ha intenzione di pagare l'affitto fino a quando non provvederò a rifare l'impianto.
è un suo diritto?
Qual è la normativa in merito?

Grazie mille
 

Rina Scita

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Se per cause non dipendenti dal conduttore non è possibile abitarci è palese che l'affitto deve essere diminuito in base alle limitazioni che l'inquilino deve subire.il proprietario deve mettere l'appartamento condizioni di abitabilità a sue spese. L'impianto può anche essere non a norma se l'appartamento è vetusto ed è stato sottoscritto nel contratto di affitto . Se non si può rimediare e va completamente rifatto devi risarcire l'inquilino per i giorni che non può sfruttare la casa quindi non puoi pretendere il canone intero.
 

pellicano78

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Grazie per la risposta.
L'appartamento è molto vecchio, nel contratto è scritto che l'inquilino lo accetta nelle condizioni in cui si trovava ma non menziona l'impianto.
L'impianto è funzionante ed è possibile abitarci, ma essendo molto vecchio non è a norma e io preferisco rifarlo piuttosto che mettere una toppa.
Siamo disposti a scalare l'affitto per la durata dei lavori ovviamente.
Al momento però non è possibile installare l'aria condizionata proprio perchè l'impianto è vecchio, l'inquilino si lamenta del caldo e vuole lasciare la casa fino a quando l'impianto non sarà sistemato, cosa che non sarà possibile fino a inizio settembre.
Mi chiedevo se lo possa fare, facendomi quindi perdere due mesi di affitto o se invece lo devo risarcire per la
sola durata dei lavori.
Grazie
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Curiosità: da quanto tempo linquilino risiede nel l'alloggio?

Altra nota. È bene distinguere tra impianto a norma ed impianto adeguato. Un impianto vecchio ante 1990 può non non soddisfare le attuali norme, ma essere considerato adeguato in presenza di salvavita (+ protezione dai contatti diretti ed indiretti)..

Non rientra tra le prescrizioni il dimensionamento relativo alla potenza massima installabile nell'alloggio.

Ora un conto sono i rapporti di collaborazione che ritieni opportuno mantenere con un buon inquilino, altri gli obblighi tassativi.
 

asana

Membro Attivo
Proprietario Casa
Installare l'aria condizionata non è certo obbligo del padrone di casa. Puoi riconoscere una percentuale di sconto sull'affitto se proprio risulta inabitabile per i pochi giorni dei lavori, sempre per dare prova di buona volontà. Attenzione che non diventino pretesti per non pagare l'affitto.
 

pellicano78

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Curiosità: da quanto tempo linquilino risiede nel l'alloggio?

Da quasi tre anni, ha un contratto 3+2
con scadenza a dicembre, ormai da quello che ho capito è tacitamente rinnovato in quanto mamcano meno di 6 mesi alla scadenza.

Grazie mille

Altra nota. È bene distinguere tra impianto a norma ed impianto adeguato. Un impianto vecchio ante 1990 può non non soddisfare le attuali norme, ma essere considerato adeguato in presenza di salvavita (+ protezione dai contatti diretti ed indiretti)..

Non rientra tra le prescrizioni il dimensionamento relativo alla potenza massima installabile nell'alloggio.

Ora un conto sono i rapporti di collaborazione che ritieni opportuno mantenere con un buon inquilino, altri gli obblighi tassativi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A questo punto sembra un pretesto per spillare soldi. Per non cadere in errore e/o sottostare a richieste non dovute, contatta un perito elettrotecnico, che ti saprà spiegare il problema.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Un impianto vecchio ante 1990 può non non soddisfare le attuali norme, ma essere considerato adeguato in presenza di salvavita (+ protezione dai contatti diretti ed indiretti)..
Certo; però in caso di sovrariscaldamento dei cavi per eccessivo assorbimento se scoppia un incendio, intervengono i pompieri che fanno un bel verbale di impianto non a norma, con tutte le rogne che ne conseguono se il verbale cade nelle mani del conduttore.
l'inquilino si lamenta del caldo e vuole lasciare la casa fino a quando l'impianto non sarà sistemato, cosa che non sarà possibile fino a inizio settembre.
l'inquilino dovrà soffrire fino a settembre, poi lascerà l'appartamento con il mobilio messo in modo che l'elettricista possa rifare tutta la rete, e l'imbianchino possa dare una pitturata ai muri. Durante i lavori, che immagino dureranno una decina di giorni lavorativi, non pagherà l'affitto (quindi pagherà 20/30mi di mensilità) e cercherà di andare in vacanza.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
però in caso di sovrariscaldamento dei cavi per eccessivo assorbimento se scoppia un incendio, intervengono i pompieri che fanno un bel verbale di impianto non a norma, con tutte le rogne che ne conseguono se il verbale cade nelle mani del conduttore.
Non sono del tutto d'accordo.

Se l'impianto non regge i 3 kW di potenza massima, potrei anche convenire, dando per assodato che oggi una famiglia normale stipula un contratto ai tempi denominato promiscuo, per un massimale di 3 kW.

Ma l'installatore che provvedesse ai condizionatori, dovrebbe certificare la corretta installazione: se ritiene non adeguato l'impianto dovrebbe provvedere a collegare al contatore una linea diretta di dimensione adeguata, provvista di terra e di adeguata sezione. Altrimenti non saprei come possa certificare la installazione, e non vedo obblighi da parte del locatore. (salvo considerare l'opportunità di mantenere buoni rapporti)

Se il conduttore si sognasse di collegare all'impianto esistente apparati con assorbimento totale di 10 kW, su un normale impianto certificato, uso domestico, approntato per 3 kW, in caso di incendio la responsabilità ricadrebbe sul locatore? Non credo o meglio spero proprio di no.

Nel caso in esame se l'inquilino ha caldo in questo agosto, si prenda le ferie o vada in piscina.
Se durante i lavori di settembre (ma non esageriamo, non è così invasivo cambiare i fili d'impianto, se non si vogliono metter sotto traccia, non esistente), avrà qualche disagio, non per questo può pretendere dopo 3 anni il rimborso del canone.
 

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