Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi, il canone può aumentare solamente per

La frase così è troppo "perentoria" (e sorprende visto lo spaccare il capello cui è solito l'autore)

Il canone "può aumentare" a discrezione del locatore... ma non è detto che la pretesa sia accolta e che non gli costi la liquidazione dell'avviamento.

Mai negato che esistono dei "passi" necessari:

il locatore: non se ne può uscire all'ultimo minuto pretendendo un aumento
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Se era previsto l'adeguamento/aumento... il locatario che non rinnova non ha diritto all'avviamento
Di questa condizione il postante non aveva fatto assolutamente cenno e non ha lasciato intendere ciò.
Se il locatore "pretende" un aumento non previsto o superiore a quanto previsto allora il locatario ha facoltà di non rinnovare e gli dovrà essere liquidato l'avviamento.

E' intellegibile anche ai duri di comprendonio?
Sembra di si, .... visto che cominci a comprenderlo :maligno:
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Non può aumentare per la sola volontà del locatore.

Leggi tutto...e non estrapolare solo parte di una frase...
.. ma non è detto che la pretesa sia accolta e che non gli costi la liquidazione dell'avviamento.


Ps.
Il canone aumenta sempre e solo per volontà del locatore... mai sentito di un locatario che solleciti un aumento di quanto deve pagare.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Dopo 45 passaggi siamo arrivati a stabilire che in ogni caso al conduttore, se non abbandona di sia sponte, ma costretto, sia dovuta l'indennità di avviamento nei casi previsti dalla legge.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Infatti. Ci si poteva benissimo fermare al secondo messaggio.

Ma anche no... visto quanto scritto nel terzo.

Non mi risulta ci sia l'appannaggio delle risposte ed in ogni caso nessuno è tenuto a replicare.

Il canone aumenta solo se lo accetta il conduttore....: è un pò più chiaro, mi sembra. CVD

Ancora no.
Mi pare che siate in tanti a visualizzare da angolo errato...e cerchiate significati alternativi ...ed inopportuni.

L'unico a decidere se aumentare è il proprietario (in quanto tale è un suo diritto)

Dire che l'aumento è solo se lo accetta il conduttore ...è un "ossimoro" fuorviante.

Se non lo accetta ( e il locatore ha agito secondo norma) se ne va da un'altra parte ed il proprietario farà un contratto solo alle sue nuove condizioni (se le pretende)...o rimane coi locali liberi.

Il problema di chi si ferma all'apparenza è dovuto alla mancata applicazione "matematica".

"Disegnino"...così capiscono anche i finti reticenti:

-Attività locata ad un bar/panifico con vendita al pubblico = casus rientrante nel tema del topic in quanto attività soggetta a corresponsione dell'avviamento e contratto 6+6.con canone mensile di Euro 1.000.

Alla seconda scadenza il locatore invia nei dovuti modi e termini avviso che il contratto s'intende cessato o in alternativa si contrattualizzerà un nuovo canone aumentato ad Euro 1.200 mensili.

Al conduttore non restano che 2 alternative:

A-pagare il nuovo importo
B-non rinnovare il contratto ed incassare l'avviamento

1000 Euro x 12 mensilità= 12.000 Euro.

Il locatore dovrà trovare un nuovo conduttore e necessiterà di 10 mesi per rientrare della somma liquidata.

Ma...voi "intelligentoni"...provate a spostare una attività con tale cifra (12.000 Euro) se
siete in grado.
 

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