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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Quindi non ci siamo capiti...

Intendevo:
- opzione regime separazione dei beni
+ acquisti successivi , al 50% ciascuno
 

Gianco

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Se uno dei coniugi acquista in assenza dell'altro, il bene acquistato ricade in comunione dei beni, ovviamente se quello è il regime nel quale ricadono.
Il tuo intervento:
Gianco ha scritto:
Se uno dei coniugi acquista in assenza dell'altro, il bene acquistato ricade in comunione dei beni,
Se ne leggi la metà, il senso della frase cambia. Sii più attento!
 

basty

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Proprietario Casa
Se ne leggi la metà, il senso della frase cambia. Sii più attento!
Amico....: non contestavo il tuo intervento. Esponevo un mio pensiero, indipendente dal caso citato. Non leggere solo un intervento, vedi scambio opinioni con griz e capirai.
Sii meno suscettibile...;)
 

Valeria e daniele

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
ciao a tutti,
vi aggiorno per completezza: pare che la notaia abbia appurato come non sia necessario ricorrere alla separazione dei beni e contestuale ripartizione della seconda proprietà ma sia ritenuto sufficiente presentare queste docfa ed unire di fatto i due appartamenti.
confermo come le case fossero state acquistate la prima al 50 da ciascuno ma come bene, da non sposati insomma, la seconda in comunione dei beni, sempre al 50 ciascuno.
cosi' facendo la casa comunque è ritenuta unica, di fatto lo è e ciascun pezzetto non ha più una propria autonomia, (lo scopo era quello!) e non si perderanno le agevolazioni su mutuo e imposta di registro.
spero che il nostro caso aiuti qualcuno ad evitare l'ansia che abbiamo vissuto in questo periodo a causa della superficialità di alcuni tecnici.
grazie a tutti e buon proseguimento.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
la seconda in comunione dei beni, sempre al 50 ciascuno.
Qui l'esito tocca il massimo del paradosso...
vedi Griz:
acquistare al 50% in regime di comunione dei beni metterebbe le entrambe quote in comunione (legale: ndr) quindi? :)
Giusto per curiosità, visto che non sono sicuro di aver capito la conclusione cui siete pervenuti: avete cioè optato per la sola unione di fatto ai fini fiscali, o per il notaio le due unità possono regolarmente fondersi?
 

Valeria e daniele

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
abbiamo capito che si possa presentare le pratiche per l'unione di fatto senza dover spendere ancora per optare per la separazione quindi faremo cosi', solo unione di fatto, sperando che il geometra chiuda a brevissimo.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Prima di procedere fate fare una simulazione docfa: la categoria e rendita finale complessiva potrebbe anche essere superiore alla somma delle attuali due, se l'insieme facesse scattare un classamento superiore: poi valutate cosa conviene di più.
 

Gianco

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Professionista
vi aggiorno per completezza: pare che la notaia abbia appurato come non sia necessario ricorrere alla separazione dei beni e contestuale ripartizione della seconda proprietà ma sia ritenuto sufficiente presentare queste docfa ed unire di fatto i due appartamenti.
confermo come le case fossero state acquistate la prima al 50 da ciascuno ma come bene, da non sposati insomma, la seconda in comunione dei beni, sempre al 50 ciascuno.
cosi' facendo la casa comunque è ritenuta unica, di fatto lo è e ciascun pezzetto non ha più una propria autonomia, (lo scopo era quello!) e non si perderanno le agevolazioni su mutuo e imposta di registro.
spero che il nostro caso aiuti qualcuno ad evitare l'ansia che abbiamo vissuto in questo periodo a causa della superficialità di alcuni tecnici.
Qualche intervento precedente già avevo scritto:
Di fatto le ditte sono differenti, una in comproprietà al 50% ciascuno, l'altra in comproprietà.
La pratica deve dapprima essere presentata al comune per la fusione delle due unità immobiliari e nulla osta poiché per entrambi intervengono e firmano gli aventi diritto. In catasto vanno presentate due distinte pratiche DocFa per l'accatastamento di "porzione di unità immobiliare di fatto unita" con allegata la planimetria dei due immobili confinanti dei quali quello in esame è disegnato con linee continue, l'altro con linee tratteggiate. L'accatastamento relativo deve essere presentato entro 30 giorni dalla denuncia di fine lavori.
 

Valeria e daniele

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
grazie gianco...spero che il mio tecnico conosca la procedura, mi vergognerei un po' a dovergli specificare questa cosa. dici che dovrei evidenzarglielo?
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Nonostante la procedura risalga almeno al 2002, fino al 2012 due geometri da me incaricati, sostenevano che simili situazioni potevano essere trattate anche in modo diverso (per la verità non c'era l'obiettivo IMU).

Al posto tuo farei lo gnorri ed invece di spiegare la cosa, direi al tecnico:
guardi, il notaio mi ha suggerito di fare questa operazione indicata in questa circolare...: lei certamente capirà di cosa si tratta....
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
grazie gianco...spero che il mio tecnico conosca la procedura, mi vergognerei un po' a dovergli specificare questa cosa. dici che dovrei evidenzarglielo?
Non devi essere tu a doverti vergognare. Puoi semplicemente dirgli che hai bisogno di risolverti il problema, magari ipotizzando la procedura, per sentito dire. Se è un professionista volonteroso e serio si documenterà e svolgerà il suo compito. Altrimenti, cambia tecnico.
 

griz

Membro Storico
Professionista
Se è un professionista volonteroso e serio si documenterà e svolgerà il suo compito.
il nostro è un mestiere complesso, hai a che fare con un'infinità di situazioni e norme da interpretare, non si può sapere tutto ma si può imparare ogni volta qualcosa di nuovo, si deve avere coscienza di questo e muoversi correttamente
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
il nostro è un mestiere complesso, hai a che fare con un'infinità di situazioni e norme da interpretare, non si può sapere tutto ma si può imparare ogni volta qualcosa di nuovo, si deve avere coscienza di questo e muoversi correttamente
Nella sostanza è quello che ho detto io.
 

Valeria e daniele

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Prima di procedere fate fare una simulazione docfa: la categoria e rendita finale complessiva potrebbe anche essere superiore alla somma delle attuali due, se l'insieme facesse scattare un classamento superiore: poi valutate cosa conviene di più.
grazie per il suggerimento basty, potrei farlo presente al geometra, non credo pero' di poter fare diversamente poichè la pratica cil che abbiamo aperto si prefigge di eseguire lavori di manutenzione straordinaria per unire i due pezzetti di casa.
per un attimo avevamo anche ipotizzato di intestare ciascuno una porzione ma ci sarebbero state anche altre spese notarili, la separazione dei beni, la vendita del 50 % della vecchia porzione uno all'altra, ecc... quindi ci è sembrato piu' semplice acquistare e unire.
avevamo chiesto come fosse meglio operare e ci è stato suggerito quale pratica aprire.
speriamo solo che non ci siano grosse variazioni, in fondo stiamo solo unendo due apprtamenti di un modesto condominio di periferia. buona giornata.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
speriamo solo che non ci siano grosse variazioni, in fondo stiamo solo unendo due apprtamenti di un modesto condominio di periferia. buona giornata.
Probabilmente no. E del resto non si può avere l'uovo e la gallina.
Non credo ci siano i termini, ma suggerivo una verifica perchè in alcune situazioni possono nascere sorprese.
Ad esempio se si trattasse di unire due appartamenti , ciascuno di 120 mq, probabilmente il risultato potrebbe portare a classificare i due originari A3 (o A2) in una categoria superiore A2 (o A1) considerando la sup. tot. di 240 mq.

Nelle unioni di fatto a fini fiscali, viene infatti attribuita ai singoli addendi la categoria dell'insieme. (con conseguente variazione di rendita)
 

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