giuligp

Nuovo Iscritto
ho ereditato con mio fratello e mia madre la casa famigliare dove mia madre attualmente risiede.
Da anni il figlio di mio fratello si è insediato a vivere lì con mia madre che per bontà lo ha accettato anche se non contribuisce a nessuna spesa di mantenimento o altro. Ora si vorrebbe sposare e chiede con consenso del padre di ristrutturare parte della casa a sue spese.
Per motivi di necessità ( mia madre ha bisogno di assistenza e io sono lontana) non posso negare il consenso ma vorrei sapere come tutelare sia lei perchè non sia turbata la sua tranquillità nel vivere in casa sua sia me in futuro per evventualmente liberare l'abitazione da questa persona che non mi è gradita e che temo di non poter poi far sloggiare... inoltre temo che i lavori compromettano la struttura di una casa già vecchia.
vorrei evitare errori e noie per gli anni a venire..grazie per l'aiuto
 

ada1

Nuovo Iscritto
In simili casi, e prima che i lavori comincino, io consiglierei una scrittura pubblica (davanti notaio) che stabilisca in modo inequivocabile le intenzioni delle parti per l'immediato e per il futuro, e cioé :
-se intendi recuparare la tua parte in seguito, decidere come le parti della casa si intendono divise tra voi tre e quale parte potrà essere ristruttarata
-quali lavori saranno effettuati (su presentazione di un piano dettagliato -che sarà allegato all'atto- fatto da uno studio tecnico abilitato che solo potrà garantire la fattibilità dell'opera e la sua buona esecuzione)
-chi pagherà i lavori e quanto essi dureranno
-(eventualmente) che la mamma continuerà ad abitare nell'alloggio anche dopo la ristrutturazione nella parte di sua proprietà (o nella parte da convenire)
-altro che voi tutti riterreste opportuno.

Domandare anche consiglio al notaio (è nel suo ruolo di ufficiale pubblico) sul da farsi in funzione del caso preciso e farsi rimettere da lui un'abbozzo di scrittura che voi potrete esaminare con comodo prima della firma davanti al notaio e ai testimoni.

Potresti anche decidere di vendere la tua parte, non compresiva della parte che ti riverrà come eredità materna (ma anche in questo caso ci vorrà un avviso del notaio)
 

giuligp

Nuovo Iscritto
grazie infinite per la risposta molto esauriente e rapida. Le questioni in famiglia sono sempre così delicate sopratutto se si ha a che fare con persone poco ragionevoli! grazie ancora cordiali saluti giuliana
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Premessa: Il nipote non puo' disporre del bene senza l'accordo generale di tutti propietari (pertanto non basta il consenso di papa' suo )

Questo accordo potrebbe prevedere la locazione di quella parte di casa al nipote ed il pagamento del canone predeterminato a scomputo delle spese fatte tenuto conto anche un tasso di interesse ; il tutto previsto con regolare contratto e regolare fatturazione dei lavori -Farsi assistere da un avvocato nella stesura del contratto pare obbligatorio, perchè prevedo qualche problema tecnico-giuridico che non stò qui ad argomentare

Alla fine della locazione il nipote dovrà liberare l'immobile o il contratto si rinnoverà automaticamente fino a quando farà anche a Lei comodo
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
La butto lì, fermi restando gli ottimi consigli già espressi: e se invece di un contratto di locazione venisse fatto un contratto di comodato gratuito? Visto che si tratta del nipote che già di fatto vive lì, probabilmente il permesso di abitare non verrà concesso a titolo oneroso. Inoltre è una forma contrattuale che meglio tutelerebbe giuligp nel momento in cui desiderasse far liberare l'appartamento.
 

giuligp

Nuovo Iscritto
grazie a tutti per l utilissime risposte. Ho nel frattempo consultato un legale che mi ha consigliato il contratto di comodato per evitare problemi in futuro. questo forum è utilissimo e ringrazio ancora per l'attenzione. giuliana
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Porrei l'attenzione del legale sul fatto che il contratto de quo non puo' essre di comodato perchè ha carattere oneroso ; in questo caso a mio avviso trattasi di una locazione onerosa il cui corrispettivo non è dato da denaro ma in natura ( le opere fatte dal nipote ) che sempre corrispettivo è.
Attenzione perchè su questo argomento potrebbero sorgere conflitti.
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Porrei l'attenzione del legale sul fatto che il contratto de quo non puo' essre di comodato perchè ha carattere oneroso ; in questo caso a mio avviso trattasi di una locazione onerosa il cui corrispettivo non è dato da denaro ma in natura ( le opere fatte dal nipote ) che sempre corrispettivo è.
Attenzione perchè su questo argomento potrebbero sorgere conflitti.

Puoi spiegarti meglio, per favore?
A me non sembra che sia ravvisabile un carattere oneroso nel contratto. L'appartamento viene ceduto in comodato. Se il comodatario chiederà, dopo la stipula del contratto e per iscritto, di poter eseguire delle opere a sue spese ed i comodanti accetteranno, sempre per iscritto e salvo il diritto di richiedere il ripristino della situazione originaria al termine del comodato. Dov'è l'onerosità?
Non credo che vogliano scrivere nel contratto che si dà l'appartamento in comodato in cambio dell'effettuazione dei lavori... In questo caso sarei d'accordo con le tue considerazioni.
 

Ennio Alessandro Rossi

Membro dello Staff
Professionista
Tutto dipende dai tempi, dalle modalità, dalle cifre. Se le cifre sono sostanziose non si puo' ridurre tutto a formalismi.
Si immagini che un soggetto in forza di un contratto comodato spenda per una ristrutturazione euro 30.000=. Quale giudice -se non altro per ragioni di equità- non riconoscerebbe al comodatario tutta o quota parte della spesa ? O di fronte a tale situazione se il comodatario invocasse l'inefficacia di un contratto simulato ? Insomma la risposta a mio avviso , và data, tarandola al caso concreto . Sicuramente và posta attenzione alla sostanza rispetto alla forma .
In diritto non ci sono situazioni risolvibili con un bianco o nero , ma ci si deve sempre porre la domanda: quale espediente la controparte potrebbe invocare per far valere le sue diverse ragioni ?
E' con questo approccio che và analizzata la questione

Aggiunto dopo 3 minuti :

Nel contratto in caso va scritto: ti loco questo immobile ad euro 400 mensili, somma che conguaglierai fino a capienza di quanto hai speso per la ristrutturazione ( importo determinato con fatture e altre pezze giustificative di spesa )
 

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