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  1. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    La tassa di successione è forse una antipatica "tassa sul morto"?
    Secondo Voi le tasse di successione, in linea diretta, (figli-coniugi) sono giuste?
    La franchigia è sufficiente in €*1.000.000,00 per erede?
     
    A marinaf piace questo elemento.
  2. bolognaprogramme

    bolognaprogramme Membro Assiduo

    Professionista
    La tassa di successione è forse una antipatica "tassa sul morto"?

    In un certo senso, si. Dipende molto dall'entità dei beni.


    Secondo Voi le tasse di successione, in linea diretta, (figli-coniugi) sono giuste?


    No, almeno per un unico immobile, come spesso accade.



    La franchigia è sufficiente in €*1.000.000,00 per erede?


    Beh, credo che uno eredita beni per cfre superiori a 1.000.000,00 di euro può permettersi di pagare la successione.


    Vorrei anxche ricordare, comunque, che anche se non si paga la tassa vera e propria, perchè al di sotto della franchigia, comunque, l'atto di successione costa , in termini di notaio, o commercialista o chi per essi, tassette varie, volture, ecc.ecc.

    Non solo, ma al momento dell'eventuale rivendita, paghi € 413,00 di accettazione dell'eredità, che nessuno ti ha mai detto prima....

    Silvana
     
    A rita dedè, marco boi e marinaf piace questo elemento.
  3. henry

    henry Nuovo Iscritto

    quanti anni devono passare per non pagare la morosità della successione
     
  4. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    la prescrizione ordinaria dei crediti è, per legge: art 2946 del CC, 10 anni a meno che non ci siano prescrizioni specifiche che possono anche essere più corte. .
    Puoi digitare i codici 2946a 2956 per maggiori precisioni.
    In tutti i casi, i termini di prescrizioni sono interrotti da alcuni atti tra i quali, appunto, la messa in mora
     
  5. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Tassa di successione, tassa di proprietà e imposta sulla successione sono i nomi dati a vario tasse quale presentano sulla morte di un individuo. Nella legge internazionale di imposta, ci è una distinzione fra una tassa di proprietà e una tassa di successione: le tasse precedenti i rappresentanti personali dei defunti, mentre le tasse posteriori i beneficiari della proprietà. Tuttavia questa distinzione non è rispettata sempre. Per esempio, “la tassa di successione„ nel Regno Unito è una tassa sui rappresentanti personali ed è quindi, in senso stretto, una tassa di proprietà.
    · In alcune giurisdizioni, tali tasse sono conosciute As tassa di successione:
    o Repubblica di Irlanda (dove è una tassa sui beneficiari).
    o Il Regno Unito: veda Tassa di successione (Regno Unito).
    o Alcuno dichiara degli Stati Uniti: veda Tassa di successione al livello di dichiarare:
    § Il Nebraska
    § Il New Jersey
    § La Pensilvania
    § Il Tennessee
    · In alcune giurisdizioni il termine usato è tassa di proprietà:
    o Gli Stati Uniti: veda Tassa di proprietà negli Stati Uniti.
    o Alcuno dichiara degli Stati Uniti: veda Tassa di successione al livello di dichiarare:
    § Il Missouri
    § La Virginia
    § Washington
    § La Virginia dell'Ovest
    § Wisconsin
    § Il Wyoming
    · In alcune giurisdizioni il termine usato è imposta sulla successionee per le ragioni storiche per cui il termine è usato colloquialmente - anche se non è legalmente più corretto - nel Regno Unito ed alcuno Commonwealth nazioni.
    · In alcune giurisdizioni il termine è imposta sul patrimonio:
    o Hong Kong. Veda Ordinanza Cap.111 di imposta sul patrimonio. Tuttavia la tassa si è abolita nella sua totalità nel discorso del preventivo in 2006.
    · In alcune giurisdizioni, la morte provoca una carica a tassa di bollo:
    o Le Bermude
    · In alcune giurisdizioni, la morte provoca una carica a di utile del capitale:
    o Il Canada. Veda Tassa nel Canada.
    Dove una giurisdizione ha di utile del capitale e tassa di successione (per esempio Regno Unito) è solita esentare la morte da di utile del capitale.
    · In alcune giurisdizioni morte provoca l'equivalente locale di tassa di regalo (veda l'Austria, sotto, per esempio). Ciò era il modello nel Regno Unito durante il periodo prima dell'introduzione della tassa di successione in 1986, dove le proprietà sono state caricate ad una forma della tassa di trasferimento in conto capitale denominata di imposta di regalo. Dove una giurisdizione ha una tassa di regalo e una tassa di proprietà (per esempio Stati Uniti al livello federale) è solito esentare la morte dalla tassa di regalo. Inoltre, è comune affinchè le tasse di successione ripartisca alcune caratteristiche delle tasse di regalo, tassando alcuni trasferimenti che accadono durante il corso della vita piuttosto che sulla morte. Il Regno Unito, per esempio, tassa “i trasferimenti addebitabili di corso della vita„ (solitamente regali a fondi) alla tassa di successione.
    · Terminologia non-Inglese di giurisdizioni di uso non di lingua inglese naturalmente:
    o L'Austria spese Erbschaftssteuer, che ha alcune delle caratteristiche della a tassa di regalo.
    o Il Belgio, una nazione multilingue, usa i termini droits de succession (“diritti della successione„) e successierechten, tasse sui beneficiari che sono raccolti al livello federale ma sono distribuiti al livello regionale.
    o Repubblica ceca spese dědická del daň, tasse sui beneficiari.
    o La Finlandia ha perintövero (Finlandese) o arvskatt (Svedese)
    o La Francia usa il termine droits de succession (“diritti della successione„), tasse sui beneficiari.
    o La Germania spese Erbschaftssteuer, una tassa sui beneficiari.
    o L'Italia inizialmente ha abolito il relativo tassa di successione in 2001, [1] allora rintrodotto esso per i latifondi in 2006. La quantità esente nel caso dello sposo e dei bambini è euro 1.000.000 ciascuno. Il tasso massimo è 8%. [2][3]
    o I Paesi Bassi spese successierecht, una tassa sui beneficiari.
    o La Svizzera ha no Erbschaftssteuer / impôt successoral / imposta di successione al livello nazionale. Tuttavia nei vari cantoni, tre possibilità (una tassa sulla proprietà, una tassa sui beneficiari, o nessuna tassa) esistono.
    · Alcune giurisdizioni non hanno avute mai la proprietà o tasse di successione, o le hanno abolite:
    o L'Australia
    o L'Israele ha abolito la relativa tassa di proprietà (מסעיזבון) in 1981.
    o La Svezia ha abolito la relativa tassa di successione in 2005. [4]
    o Le Isole Vergini Britanniche
    o Singapore tassa di proprietà abolita in 2008, per le morti che accadono sopra o dopo il 15 feb. 2008
    [5][6]
    ·
    o Alcuno dichiara degli Stati Uniti: veda Tassa di successione al livello di dichiarare:
    § Il Nuovo Messico
    § Il Dakota del Sud
    § Carolina del Sud
    § L'Utah
    o Vanuatu
    Da : Tassa di successione
    :daccordo:
    + in inglese :
    Inheritance tax - Wikipedia, the free encyclopedia
     
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  6. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    La Costituzione Italiana prevede che tutti i cittadini devono contribuire al benessere generale pagando dei contributi proporzionalmente ai loro redditi (Art. 53. : Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
    Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.)

    Ora il fatto è che questa progressività non è rispettata.

    Infatti : l' imposta sulle successioni era stata soppressa una prima volta (fino a 350 milioni di lire per erede; credo) da un governo dell'ULIVO per poi essere soppressa nel 2001 da un governo Berlusconi, e essere di nuovo introdotta con un franchigia di 1 milione di euro dal secondo governo Prodi.

    Il fatto è che oltre i 413 euro di cui parla Silvana qui sopra, nessun governo ha mai abolito l'insieme delle imposte che gravitano intorno alla successione e che, di memoria, sono (se non erro) :
    - tassa ipotecaria
    - imposta catastale
    - tributi speciali
    - imposta di bollo
    - imposta ipotecaria

    cosicché, ancora una volta, sono la massa di Italiani con poco o medio reddito che pagano di più -contrariamente al principio della capacità contributiva dei singoli contribuenti.

    E questa realtà la ritroviamo nelle statistiche pubblicate recentemente le quali ci dicono che negli ultimi 10 anni il reddito minimo/medio degli Italiani è diminuito di ben 5 700 euro mentre in altri paesi europei (nei quali le tasse sono più equamente ripartite e, soprattutto, pagate) lo stesso reddito è generalmente aumentato (di poco certo, ma aumentato).

    Quindi il vero problema non è tanto quello di abbassare le tasse indistintamente siano esse di successione o meno, ma di ridistribuirle più equamente in modo che non siano sempre gli stessi a mettersi le mani in tasca per far vivere uno Stato spendaccione che ignora la parola "controllo".
    E la riduzione della spesa pubblica è la sola via da seguire per sopprimere tasse e balzelli vari che gravano da sempre, ed ancor più oggi, sulle nostre tasche
     
  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Cara Ada, pagare in proporzione ai propri redditi è una verità e un dovere sacrosanto, ma ereditare non è un reddito! L'eredità e il trasferimento di un capitale, e se questo capitale frutta redditi, è ovvio che l'erede pagherà, dal giorno che avrà ereditato, le tasse sul reddito. La tassa di successione è una forma di tassazione sul patrimonio, che nulla ha a che vedere con le tasse sui redditi. Esempio: Se tu erediti un appartamento di 4 stanze, sfitto, come farai a pagare le tasse di successione che colpiscono, mettiamo il 50% del valore di quella casa? Ti pare giusto che per ereditare si debba vendere 1/3 o addirittura metà del bene per pagare il fisco? Ovviamente se non hai una disponibilità finanziaria, devi vendere l'intero immobile?
    E fare questo, mi dispiace per il governo dell'Ulivo, ma è applicare una tassa sul morto, cosa che non è ne di buon gusto ne eticamente giusta. Se poi ci vogliamo dare la mano e denunciare una dilagante evasione fiscale a tutti i livelli, sono con te.
    Serve una moralizzazione che dovrebbe partire da una attenta attività investigativa da parte dei Comuni, sui suoi concittadini, così facendo si porterebbe ottenere una giusta politica di emersione dell'evasione e una giusta politica di riduzione delle tasse ai redditi più bassi.
     
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  8. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    Da sempre le amministrazioni comuniali (e non solo) hanno chiuso non uno ma tutti e due gli occhi per non vedere quello che succedeva intorno a loro, i voti da incamerare essendo molto più importanti che assicurare il rispetto delle regole cosicché anche i cittadini più volentorosi hanno perso fiducia nelle istituzioni e si riconoscono sempre di meno in esse.
    E non serve a nulla lamentare il fatto di essere costretti a vendere un bene ereditato se, nello stesso tempo, la maggioranza dei contribuenti potenziali si continua a farsi giuoco delle leggi : un fisco giusto per tutti sarebbe l'ideale poiché chi puo' accettare di veder diminuire il proprio patrimonio (e il reddito che quasi sempre ne deriva) se, per colpa di imbroglioni senza scrupoli e senza alcun senso civico, -purtroppo numerosissimi in Italia- tutto è fatto in modo da colpire i soliti contribuenti ?

    Capisco benissimo la situazione degli eredi che vedono (nel caso siano costretti a vendere il bene ereditato) diminuire il proprio patrimonio (e il reddito che molto spesso da esso presumibilmente deriva) ma le cose essendo quelle che sono si deve pur cercare il denaro la dove c'è, con gran piacere degli evasori che possono tranquillamente continuare ad evadere poiché per i loro soldi o il loro patrimonio hanno saputo e sanno sempre trovare una scappatoia.

    Per quanto mi riguarda, ritengo che converrebbe sopprimere le tasse di cui parlo qui sopra e sostituirle con una tassazione più adeguata del patrimonio ereditato : il che certo non vuol dire -ti rassicuro- che bisogna togliere il 50% di quanto ereditato ma semplicemente fare in modo che ognuno paghi il giusto scaglionando più esattamente il valore patrimoniale.
    Per il momento -poiché soltanto l'1% degli Italiani dichiara +100 000 euro l'anno e che i controlli , questi sconosciuti, sono rari o non esistono- non vedo come uscire da questa spirale ; quindi dovremo accontentarci di deprecare all'infinito queste ingiustizie flagranti
     
  9. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Infatti il Governo attuale ha introdotto una tassazione sulle successioni con una franchigia di €*1 milione. Il punto poi è paradossale perchè se uno vince l'Enalotto da 160 milioni, fa una vincita esentasse. Allora, le Amministrazioni Comunali, devono dotarsi di apparati che possano fare una seria azione investigativa, e scusa se non concordo, saranno pratiche che l'elettore non può punire elettoralmente, come del resto non avviene a livello Nazionale, se oggi mi arriva un accertamento "redditometro" di certo alle prossime elezioni non cambierò orientamento di voto per questo! Tutti i Paesi civili sono riusciti a sconfiggere l'evasione e restare fedeli all'unico principio di buon senso, tassare i redditi! La sola produzione di ricchezza è giusto sia tassata, tassare i Capitali non produttivi è la cosa più ingiusta e antieconomica che si possa pensare, stile paesi Comunisti la cui economia è fallita in tutto il Mondo!
     
  10. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    non il governo attuale ma l'ultimo governo Prodi, da quanto credo sapere

    Si, ma solo la prima volta quando vince. E cosi' è in tutti i paesi almeno d'Europa.
    E anche qui lo scandalo non è tanto quello di vincere 160 milioni esentasse ma permettere che tali vincite siano possibili mentre sarebbe molto meglio limitare -come in tutti i paesi d'Europa- il limite massimo delle vincite e/o ripartire meglio le vincite fra coloro che indovinano soltanto un 3, 4, 5...

    Scusa, sai, ma perché mi stai sempre a parlare dei paesi Comunisti ?
    Vorrei capire : coloro che sono contro il libero mercato (come io lo sono per moltissimi aspetti) sono tutti comunisti ?
    E la Cina, non è un paese comunista ?
    E l'India, il Brasile , l'Indonesia ?
    Il fatto è che semplicemente ad ogni paese, in un momento qualunque del suo sviluppo, diverse forme di regime possono produrre risultati diversi, tutto dipendendo dalla qualità delle persone che lo dirige.

    E infine,per ritornare al tema della discussione, nelle successioni non ci sono soltanto capitali improduttivi ma anche capitali che hanno prodotto (imprese, ad esempio) o produrranno un reddito (se erediti 10 appartamenti, ad esempio, 1 o due di questi potranno essere affittati e quindi produrre reddito non credi ?).
    Anche qui, a mio parere, la misura è di regola : non si deve uccidere un'economia capace di produrre un Capitale che poi avrà effetti economici produttivi di ricchezze per sé ed altri con tasse troppo alte o indiscriminate o che colpiscono sono una parte della popolazione, ma stabilire tassi giusti che facciano pagare tutti . In economia è sempre meglio ricevere 10 da 1000 persone che 10 da 2 soltanto e per ottenere cio' occorre che le tasse (tutte) siano più scaglionate e che i controlli siano più frequenti e più numerosi
    E il Brasile che tipo di economia ha ?
    E l'India ?

    Il fatto è che per sconfiggere l'evasione fiscale non soltanto ci vuole una più equa ripartizione delle tasse ma anche l'emergenza di un alto senso civico che gli italiani sembrano aver perso con l'imbarbarimento delle lotta politica e, purtroppo, con il calo del livello culturale, con la mancanza di voglia di conoscenza con mezzi propri (leggendo ogni tipo di giornale, anche quelli che professano un'opinione politica differente, leggendo informazioni su internet (e non per forza su Facebook che sembra essere in Italia il nec plus ultra), leggendo semplicemente per tenersi informati e ragionare con la propria testa
     
  11. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Ci troviamo spesso a confrontarci su argomenti a sfondo politico. E' evidente che partiamo da due posizioni assai distanti. Mi pare, tuttavia, che cadi in contraddizioni grossolane:
    A)
    A) Essere contro il libero mercato e allo stesso tempo invocare che ognuno contribuisca in base alle proprie capacità economiche, principio sacrosanto, mi sembra paradossale, perchè la ricchezza, prima di tassarla, bisogna lasciarla produrre. E ritorniamo al sacrosanto principio che invoco sempre, che le tasse vanno applicate sui redditi, non sui capitali, vedi le "tasse patrimoniali" molto amate dai governi di sinistra.

    B)
    B) Non sei stata attenta e non riesci a mettere a fuoco un concetto basilare e semplice, ereditare n°10 appartamenti, come tu porti ad esempio, vuol dire che l'erede, dallo stesso giorno che avrà ereditato, pagherà le tasse sui redditi che produrranno, come lo faceva il defunto, ma 10 appartamenti o 1 solo appartamento, tassarlo con la "Tassa di successione" o altrimenti detta "Tassa sul morto" è immorale, perchè è tassare un capitale e non un reddito.

    Due piccoli accenni circa i Paesi Cina, India, Brasile ecc.., forse ti avrò fuorviato io, i paesi ad economia Comunista sono andati alla liquidazione con il blocco Sovietico, e di economie Comuniste esistono solo a Cuba, in prossimo disarmo, e in Corea del Nord, che sopravvive per ingerenze Cinesi. Cina India ecc.. sono economie libere e persino eccessivamente selvagge, non per le regole del libero mercato, ma per il vergognoso sfruttamento del lavoro umano e spesso minorile e per gli impatti ambientali non regolamentati. Anche i materiali impiegati nelle fabbricazioni sono senza regolamenti.

    Infine circa le vincite Enalotto e la necessità di porre dei tetti di vincita sono concorde, e invece sei mal informata circa il governo che ha applicato, nuovamente una franchigia esentasse che il Governo Prodi aveva, una prima volta introdotto a 350 mila € e successivamente annullato, tassando, quindi tutta la successione.
     
  12. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    Si, infatti, ancora una volta ci troviamo a confrontarci su argomenti a sfondo politico (e una discussione sulle tasse da pagare non puo' avere che un risvolto politico) : ma il confronto è il sale della democrazia ed io sono sempre lieta di poterlo fare. Tuttavia, questo essendo un forum immobiliare e non politico, cerchero' di limitarmi allo stretto necessario affinché il politico non domini tutto il resto.

    Un breve accenno quindi ai paesi : ok per Cuba e Corea del Nord -ed aggiungerei qualche altro paese extraeuropeo- ma non d'accordo per quanto riguarda gli altri ; infatti mentre molti, come il Brasile e l'India, sono un mix di società capitalistico/sociali (questi paesei cercando di conciliare al meglio sviluppo economico e progresso sociale in funzione dei propri bisogni nazionali), la Cina, che lo si voglia o no, è tuttora un paese dittatoriale di tipo comunista che ha saputo integrare (per ragioni prettamente nazionaliste proprie e di pura strategia politica) il sistema capitalistico attuale che ,contrariamente a quel che fu, è oggi totalmente senza regole (eil povero Adam Smith se vivesse avrebbe molto da ridire su di esso). Non a caso la Cina, invece di investire il massimo per il benessere della sua popolazione dedica la manna dei ricavati del suo commercio estero a costituirsi una riserva monetaria (la più grande al mondo attualmente)e a crescere come potenza militare, faverendo delocalizzazioni mirate anche di interesse tecnologico per essa , tendendo cosi' a depauperare il più possibile le società occidentali privandole -con il cieco consenso delle industrie e dei governi occidentali- di ogni forma di industria (e non solo di industrie cosiddette primarie) come se il solo stimolo attuale dei nostri governanti e dei nostri industriali fosse quello di rivivere il XIX secolo... (e non credo esagerare eccessivamente)

    Ritornando alle tue risposte :
    -non credo proprio di essere stata da te fuorviata poiché credo conoscere molto bene le grandi (e forse anche piccole) linee delle economie attuali
    -non vedo cosa ci sia di paradossale nel fatto di invocare la costituzione da una parte e di denunciare certe forme estreme di capitalismo che sono altamente anti-sociali e, come per l'ICI, ognuno di noi resterà sulla sua opinione, l'uno e l'altro non riuscendo a convincerci mutualmente.
    -Quello che per me è veramente immorale non è il fatto di tassare il capitale con la tassa di successione, ma il fatto che ogni anno milioni di compatrioti nascano con un debito di parecchi milioni di euro perché Tizio e Caio evadono per miliardi di tasse, perché lo Stato continua a spendere e spandere per milioni di euro senza fare nulla per ridurre le spese pubbliche,né per contrastare veramente l'evasione fiscale (che in Italia è alle stelle e degna di un paese del quarto mondo in cui la corruzione è -soltanto li'- superiore alla nostra) e che le mafie possano continuare ad estorcere tranquillamente, se è vero che l'evasione fiscale è valutata a +di 100 miliardi di euro, che il ricavato illegale delle mafie è oggi valutato a circa 150 miliardi di euro e che la corruzione si eleva a non so' più quanti miliardi di euro (vedi l'allarme della Corte dei Conti di questi giorni), mentre gli onesti contribuenti (e soprattutto quelli a medio reddito) pagano interamente le tasse dovute e fanno vivere lo Stato, quindi noi tutti, con il frutto dei loro guadagni legali e sudati ...e anche con il capitale ereditato.

    Ancora una volta la morale della favola è sempre la stessa : se vogliamo che le tasse siano più giuste, tutti devono pagare la loro quota e soltanto dopo si potrà vedere quello che si puo' ridurre o sopprimere.
    In attesa, piuttosto che agire per combattere quanto sopra si preferisce ricorrere a palliativi che non risolvono nulla e scontentano tutti : da quanto tempo si parla di riforma fiscale ? Che cosa è stato fatto o proposto in merito ?
    Nulla

    Ciao

    E infine sei tu il male informato da quello che ho potuto verificare su internet :
    -ho trovato (ma non do' il link poiché penso che sia vietato essendo un link politico) di giovani del PDL in cui si parla delle famigerate 67 tasse di Prodi, tra le quali appunto questa della franchigia
    -ho trovato questi link (che penso posso mettere poiché danno soltanto indicazioni e sulle leggi)
    Diritto & Diritti - rivista giuridica on line che spiega la legge del 2001 del governo Berlusconi che modificava la legge del 1990 (DLGS DEL 31,10,90 NO 346 E DLGS 31,10,90 NO 347) (quindi prima del primo governo Prodi)
    e questi due Imposta di Donazione e Successione che riporta le varie leggi e decreti relativi alle successioni e fornisce chiarimenti sull'insieme di essi quindi anche di quella attualmente in vigore = DL 3/10/2006 NO 262 e legge 24/11/2006 NO 286
    e questo http://http://www.dossier.net/abitazioni/eredita.htm con dettagli ed esempi esplicativi.

    E come sai il 2° governo Prodi fu in carica dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008 mentre il primo fu in carica dal 31 maggio 1996 al 9 ottobre 1998 : a volte si crede ma non si sa' veramente, un po' come la soppressione dell'ICI sulla prima casa che fu già introdotta dallo stesso governo Prodi per le categorie meno fortunate prima di essere totalmente abolita dall'attuale.

    Ciao
     
  13. maidealista

    maidealista Fondatore Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
  14. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    Grazie per il complemento d'informazione

    Si, anch'io avevo trovato questa pagina dell'agenzia delle entrate e ho trovato strano che l'agenzia non facesse alcun riferimento al Dl 262/2006 che pure esiste e di cui parla anche il sole 24 ore in questo articoloIl Sole 24 ORE - Torna la tassa di successione,tre aliquote e mi proponevo di approfondire ulteriormente.

    E' vero che alcune disposizioni del 2001 sono rimaste identiche o quasi (come si vede dai link inviati) , ma mi sembra che la franchigia di 1 000 000 di euro per erede e 1 500 000 di euro per invalido, tra l'altro, non siano poche cose (anche se Giacomelli sembra non condividere preferendo lui che la tassa sia puramente e semplicemente soppressa)

    Forse ne parlano altrove ma non ho trovato al momento.

    E, per quanto mi riguarda, non sono a conoscenza di nuove leggi. susseguenti al citato Dl 262
     
  15. sebby

    sebby Nuovo Iscritto

    ovvio k è la + brutta, ma deve essere pagata se nn cuoi che ti cerchino in legge!
     
  16. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    XAda. Qui ti volevo, la Cina, infatti, è un paese con economia capitalista, solo che è ancora Comunista perchè non vi sono libere elezioni, non vi è diritto di opinioni, non vi sono le più elementari libertà, Comunista appunto. Detto ciò ti posso dar ragione che non sia facile far evolvere un paese da 50 anni di Comunismo radicale!
    Pensa che contenti, i Cinesi, come tu racconti, di sapere che invece di investire in benessere, la dittatura investe nella sua più grande riserva monetaria e in armamenti, e per un senso di intelligenza che ci dovrebbe accomunare, non dovresti essere contenta neanche tu di questa militarizzazione.

    Poi andiamo in discesa quando ci confrontiamo sull'evasione, sono con te ad additare una spesa pubblica enorme, Ronald Regan, la additava come una belva feroce che si sconfigge, affamandola! E allora pensiamo a quanti bravi statali lavorano senza mezzi adeguati, circondati da colleghi scansafatiche, assenteisti, in falsa malattia, che "****eggia" tutto il giorno, e permettimi anche questa è evasione!

    Le tasse sono il cruccio di tutti i governi, ma converrai con me che l'unica speranza per farle pagare e renderle giuste e accettabili, non con aliquote proibitive, perchè in tal modo si è portati ad evadere.
    Giusto, a differenza tua, trovo:
    A) l'esenzione ICI I° Casa, (sarebbe una tassa sulla casa, dopo aver pagato la licenza edilizia, la tassa di costruzione, il mutuo e la sua componente fiscale, le tasse di registro, e gli oneri Notarili)
    B) Non tassare le successioni (Tassa sul morto) E mi pare che quando muoia uno in famiglia la cosa sia sufficiente, senza dovere anche ricorrere alle banche per pagare le tasse.
    C) Allegerire le tasse ritenute dai datori di lavoro, a favore di una retribuzione più adeguata.

    Governo Prodi o Berlusconi, poco conta ma per la precisione le tasse di successione con le aliquote marginali sono durate sino a poco prima che cada il I° Governo Prodi, dal 28/3/97 Franchigia di €250.000,00
    dal 1/1/2000 Franchigia € 350.000,00, dal 25/10/2001 senza alcuna franchigi, esentasse e dal 3/10/2006 franchigia €*1 milione.

    In fine la morale, se vogliamo la vera morale, è abbassare la spesa pubblica, Leggi sul Sole 24 ore di OGGI l'intervista a Siciliotti, presidente dell'Ordine Commercialisti, bisogna ridurre le spese, gli sprechi, i costi della Politica, e ne uomini politici di una o di un'altra parte lo faranno mai! Le tasse, per a morale, devono esistere con una logica sacrosanta, si deve pagare il giusto sui redditi, fonte di ricchezza prodotta.
    Ciao
     
  17. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    Se avessi letto attentamente quanto da me scritto (o allora mi esprimo veramente male) avresti notato che io denuncio questa deriva cinese e il mio è un grido di allarme e non di consenso : per quanto mi riguarda è da molto tempo ormai che sto attenta alla dicitura "made in China" e non compro tali prodotti. Avresti anche notato che sono contro le delocalizzazioni verso quel paese.
    E mi fa piacere vedere che infine anche in America si comincia a fare attenzione ad una possibile nuova guerra fredda (di valuta ed anche, forse, economica) tra Cina e Stati Uniti (vedi sul Sole 24 ore, tra l'altro).

    Lasciamo stare Reagan (ho già detto quello che penso di questa politica ultra-liberale senza regole che sta distruggendo l'economia occidentale - anche qui vedi il Sole 24 ore di ieri ed altri giorni + altri giornali economici che progressivamente cominciano a far emergere queste realtà).
    Per quanto riguarda gli statali : mi sembra sentire Brunetta e mi permetto di dissentire. Nell'impiego pubblico come in quello privato (io sono nel privato) ci sono quelli che "****eggiano" e quelli che lavorano. La sola differenza tra i due è che con il pubblico 60 milioni di italiani hanno sempre più o meno a che vedere durante la loro vita -e quindi le loro inefficienze si notano- mentre nel privato (e ce ne sono che "****eggiano" te lo posso assicurare) chi ha a che fare con un impiegato di un'impresa che ha soltanto 50 o 200 impiegati ? La coscienza professionale la si ha oppure no e nei due casi spetta al capo di servizio far rispettare le regole.

    Siamo quasi d'accordo : per me prima bisogna ridurre l'evasione con sanzioni che fanno male al portafoglio, poi bisogna ridurre e anche sopprimere
    Vedi quanto da me già detto sopra e in altri messaggi su tali argomenti

    Certo, che sia l'uno o l'altro non fa differenza ma è sempre meglio restituire a Cesare quel che è di Cesare

    E' quello che mi sforzo (malamente, a quanto sembra) di dire anch'io : quindi siamo in perfetta sintonia su questo punto.
    Ma, aggiungo, è anche nostra responsabilità di elettori e cittadini fare in modo che i politici, una volta eletti, facciano quello che vogliamo noi e non (come al solito) quello che decidono loro.
     
  18. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    L'evasione ha tre scaglioni fondamentali:
    A) Pubblico impiego che non lavora, sfruttando risorse pubbliche, (altro che impiegati del settore privato, che in tal caso rubano soldi privati) -Essendo un fenomeno diffuso, è fonte di un danno enorme! Benedetto Brunetta, ma non per ideologia, ma per gli sforzi mai visti a contenere una piaga Nazionale.
    B) Artigiano, professionisti, contribuenti non fedeli. Si è proposto di fare una serie di attività investigative demandate ai Comuni, e mi sembra l'unica cosa concreta. Non parliamo di impotenza o di ricatto elettorale, verificare se uno paga l'ICI o la bolletta dell'energia, è la medesima attività di controllo.
    C) Grandi movimenti societari, esportazione di capitali, elusione finanziaria. Ritorniamo sempre ad un Corpo della Finanza che sembra aver evoluto, nel tempo, ed aver acquisito le capacità di contrastare queste operazioni elusive.
    Naturalmente gli evasori lavorano in proprio e i controllori hanno qualche stimolo minore!
    I Governi, condannano tutti l'evasione, ma siccome, ti piaccia o no, il mondo si regge sulla libera economia di mercato, mi sembra l'unica strada quella della tassazione giusta, non vessazione, rispettando chi l'economia la produce, ponendo dei vincoli etici e regolamentati su come produrre, su come agire, ma non bloccando lo spirito imprenditoriale, con tassazioni disincentivanti.
    Poi tutto si riassume, nel ridurre la spesa Pubblica, i costi della politica, la burocrazia, smaltire le assunzioni clientelari fatte da 50 anni di assistenzialismo, sconfiggere una politica Sindacale che non cavalca i tempi moderni.
    O andiamo avanti o arretreremo inesorabilmente.
     
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  19. luigi pelagi

    luigi pelagi Membro Attivo

    Le tasse si pagano perchè sono previste dalle leggi e come si sa le leggi vanno osservate e rispettate, ciononostante va
    detto che le tasse di successione in particolare diventano particolarmente "odiose" perchè sono un bene acquisito in
    origine a prezzo di durissimi sacrifici e già tartassato dal fisco fin dall'inizio... Luigi
     
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  20. ada1

    ada1 Nuovo Iscritto

    che sia pubblico o privato, un ladro è sempre un ladro (anche se poi è vero che quello che ruba allo Stato è un po' più ladro di un'altro) ; se è vero (e sono d'accordo) che Brunetta ha avuto il merito di mettere un alt ad un malcostume diffuso (anche per mancanza di controlli da parte dei superiori preposti ad esso, bisogna riconoscere), Brunetta essendo ministro avrebbe il dovere di esprimersi in modo più consono alla sua funzione invece di offendere tutti indiscriminatamente poiché si sa' : quando tutti sono colpevoli, nessuno lo è più o, allora, il vero colpevole è un po' meno colpevole di quanto lo è realmente (il famoso detto "che posso farci io, tutti fanno cosi'")

    Si

    E qui ti volevo anch'io !
    Siamo d'accordo, ma di quale economia di mercato parli ? Quella attuale (Reagan, Friedman per interderci ; leggi :Milton Friedman - Wikipedia ) di cui vediamo gli eccessi dovuti alla totale estromissione dello Stato nelle decisioni economico/finanziarie e secondo la quale non esiste alcuna regola se non quella dettata dal mercato (quindi dagli interessi speculativi personali unicamente), cioé il puro mercantilismo, o quella originale (Adam Smith, per intenderci, leggi in proposito Adam Smith - Wikipedia, cioé il libero scambio) che aveva anche risvolti sociali e prevedeva lo Stato come una “mano invisibile” che regolava il mercato e secondo la quale l'individuo avrebbe scelto non solo il guadagno per se stesso ma anche il successo della propria industria nazionale ? Se è di questo secondo che parli, OK anche per me.

    Pur con alcuni "distinguo" che non trovano posto qui, sono d'accordo sull'idea generale
     
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