Bene. Grazie.
Ma andrebbe corrisposto mensilmente?
La frequenza e le modalità di pagamento dipendono da quanto stabilito nel contratto preliminare.
Se nulla è specificato, è un acconto.
Giusto.
Mi sono espresso male, se nel contratto è indicato semplicemente "caparra" senza specificarne il tipo, si intende generalmente che sia caparra confirmatoria.
 
Mi pare che anche nelle compravendite tramite agenzia si proceda in questo modo. Poche migliaia di euro al momento del primo preliminare detto "proposta d'acquisto", e un acconto più sostanzioso nel secondo preliminare detto "compromesso".
Si, nelle compravendite tramite agenzia; tra privati si firma direttamente un contratto, con contestuale versamento di caparra.
Nulla viene prevedere un’integrazione successiva e più sostanziosa della caparra: ma sono aspetti che vanno concordati.
Finora il potenziale acquirente ha solo detto che è seriamente intenzionato all'acquisto alla cifra richiesta
Che vuol dire poco o niente.
Sapessi quanti si dichiarano “seriamente interessati “ e poi non concretizzano.
ha onestamente chiarito la sua situazione finanziaria (vendita in corso della sua attuale abitazione), e ha chiesto a quali condizioni potrebbe "bloccare" la casa
Vendita in corso vuol dire poco o nulla: da quanto ?
Al prezzo corretto ? Chi gestisce la vendita ?
C’è mutuo residuo, o problematiche diverse ?
specificando "penitenzale" sarebbe un po' meno vincolante per chi vende.
No
Il mio dubbio è come qualificare l'indennizzo. Diventa di fatto un canone? Potrebbe essere usato per rivendicare il possesso prima del rogito?
Di solito in casi simili si prevede una penale per ogni periodo di ritardo: non certo un rimborso (né tantomeno un “pagamento in tua vece” ) delle spese condominiali.
Ma se poi non dovesse vendere per parecchio tempo ?

Resta il fatto che un eventuale contratto va redatto da un professionista, per evitare approssimazioni
 
Metti un termine come hai detto tempo sei mesi se il compratore diventa solvibile compra altrimenti ciao ciao ma nel frattempo la pubblicità / disponibilità a vendere ad altrui non si tocca con la premessa in caso di nuovo acquirente di aspettare sei mesi, questo giusto per vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, anzi i 5000 €uro io non li prenderei neanche, il tempo vola.
 
Si, nelle compravendite tramite agenzia; tra privati si firma direttamente un contratto, con contestuale versamento di caparra.
Nulla viene prevedere un’integrazione successiva e più sostanziosa della caparra: ma sono aspetti che vanno concordati.

L’idea di procedere in due tempi, come quando si acquista tramite Agenzia, era un’idea, magari sbagliata, per questa situazione in cui inizialmente c’è maggiore incertezza, mentre dopo un mese dovrebbe essere chiaro se la sua “vendita ormai prossima” prospettata dall’acquirente è reale oppure no, e quindi avrebbe senso chiedere e accettare l’acconto (come caparra confirmatoria) più sostanzioso.
Ripensandoci, però, convengo che ci sono più rischi che vantaggi.

Che vuol dire poco o niente.
Sapessi quanti si dichiarano “seriamente interessati “ e poi non concretizzano.

Vero, però non credo che nessuno voglia perdere i soldi versati, anche fossero “solo” qualche migliaio di euro. L’interesse secondo me c’è. Poi mi dirai che possono capitare 1000 imprevisti per cui la sua vendita sfuma o ritarda. Cose peraltro che potrebbero capitare persino dopo che il suo acquirente ha sottoscritto una proposta d’acquisto accettata. Certezze assolute non ce ne sono e tantomeno sui tempi.

Vendita in corso vuol dire poco o nulla: da quanto ?
Al prezzo corretto ? Chi gestisce la vendita ?
C’è mutuo residuo, o problematiche diverse ?

Domande legittime. Considera però anche che è stato lui a raccontarmi la situazione. Io non avrei avuto modo di scoprirlo, non disponendo di investigatori privati.


Spiego: l’idea della caparra penitenziale nel primo stadio deriva anzitutto dal fatto che ricordavo male! In effetti, appena controllato il codice civile, anche la penitenziale comporta il pagamento doppio per chi l’ha ricevuta, in caso di recesso. Però un piccolo vantaggio forse ci sarebbe, dico nella penitenziale rispetto alla confirmatoria in una situazione di incertezza, perché il recesso non richiede giustificazioni e non lascia il rischio di strascichi.

A questo punto, però, parlo più in teoria che per farlo davvero, viste le considerazioni precedenti.


Di solito in casi simili si prevede una penale per ogni periodo di ritardo: non certo un rimborso (né tantomeno un “pagamento in tua vece” ) delle spese condominiali.

Ma secondo te ci sono rischi a commisurare tale indennizzo alle spese effettivamente sostenute, in pratica condominio e eventualmente IMU, e a incassare mese per mese?
Non so se si possa definire penale per ritardo, applicandosi già dal primo mese.

Ma se poi non dovesse vendere per parecchio tempo ?

Certo, il rischio maggiore è quello dei tempi lunghi, da cui speravo di cautelarmi con caparre e indennizzi.

Resta il fatto che un eventuale contratto va redatto da un professionista, per evitare approssimazioni

Sì, ma andare dal professionista vorrebbe dire comunque aver già deciso una strada da intraprendere. Adesso stavo riflettendo se intraprenderla o forse è meglio attendere che la sua vendita si concretizzi.
 
Ultima modifica:
Metti un termine come hai detto tempo sei mesi se il compratore diventa solvibile compra altrimenti ciao ciao ma nel frattempo la pubblicità / disponibilità a vendere ad altrui non si tocca con la premessa in caso di nuovo acquirente di aspettare sei mesi, questo giusto per vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, anzi i 5000 €uro io non li prenderei neanche, il tempo vola.
Quindi anche tu consigli di non accettare finché anche lui non ha un acquirente che ha firmato nero su bianco.

Il mio primo pensiero era stato di accettare, preso dall’entusiasmo per aver trovato finalmente un acquirente, e non farlo scappare, però avete ragione anche voi.
 
Ma secondo te ci sono rischi a commisurare tale indennizzo alle spese effettivamente sostenute, in pratica condominio e eventualmente IMU
Puoi stabilire come penale una cifra compatibile con quelle spese.

e a incassare mese per mese?
Questo non mi pare fattibile.
attendere che la sua vendita si concretizzi.
Non hai spiegato a che punto è.
Ma di solito, se non si hanno i soldi per comprare (parlo del tuo acquirente), si aspetta di aver venduto e incassato tutto a rogito, prima di impegnarsi in un acquisto; o perlomeno si aspetta di aver incassato una caparra maggiore di quella che dovrebbe dare a te.
Altrimenti rischierebbe troppo lui, e tu di conseguenza, se la sua vendita non si concretizzasse
 
Puoi stabilire come penale una cifra compatibile con quelle spese.


Questo non mi pare fattibile.
Ok. Qual è il problema tecnicamente?

Non hai spiegato a che punto è.

Dice di aver già ricevuto offerte che si avvicinano all’obiettivo. Certo non vuol dire molto. Diciamo che è molto fiducioso e non ha prospettato difficoltà.

Ma di solito, se non si hanno i soldi per comprare (parlo del tuo acquirente), si aspetta di aver venduto e incassato tutto a rogito, prima di impegnarsi in un acquisto; o perlomeno si aspetta di aver incassato una caparra maggiore di quella che dovrebbe dare a te.
Altrimenti rischierebbe troppo lui, e tu di conseguenza, se la sua vendita non si concretizzasse
Comunque parliamo di una casa (anche la sua) in una bella zona di Roma, che difficilmente rimane invenduta, se uno non ha pretese assurde. Ho conosciuto l’intera famiglia e non mi paiono fanfaroni. Certo, però, hai assolutamente ragione a sottolineare i pericoli, anche per circostanze impreviste, indipendentemente dalla buona fede.
 
In ritardo ma giusto per puntualizzare alcuni passaggi:
Secondo te può essere accettata la proposta dell’acquirente di corrispondere l’equivalente degli oneri condominiali fino al rogito?
Strano che un proponente acquirente faccia una simile proposta...obiettivamente lui non è tenuto a pagare nulla (di spese condominiali e/o tasse) finchè non ha firmato il Rogito.

Qualche perplessità l'avrei in primis dal lato fiscale... quelli dell' Agenzia delle Entrate vedono imposte evase ovunque.

dico nella penitenziale rispetto alla confirmatoria in una situazione di incertezza, perché il recesso non richiede giustificazioni e non lascia il rischio di strascichi.
Non servono "giustificazioni" per il recesso in ambo i casi.


Quindi anche tu consigli di non accettare finché anche lui non ha un acquirente che ha firmato nero su bianco.
Condivido.
 
In ritardo ma giusto per puntualizzare alcuni passaggi:

Strano che un proponente acquirente faccia una simile proposta...obiettivamente lui non è tenuto a pagare nulla (di spese condominiali e/o tasse) finchè non ha firmato il Rogito.

Qualche perplessità l'avrei in primis dal lato fiscale... quelli dell' Agenzia delle Entrate vedono imposte evase ovunque.

Eh, tra l'altro.

Non servono "giustificazioni" per il recesso in ambo i casi.
Ma con la confirmatoria la parte non inadempiente potrebbe in alternativa scegliere di agire in giudizio per ottenere l’esecuzione del contratto o un risarcimento danni ulteriore. Sbaglio?

Grazie a tutti.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Le Ultime Discussioni

Indietro
Top