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milano

Membro Attivo
Buondì, mi chiedo se:
1) il rifacimento completo del tetto condominiale, (con l'applicazione di un nuovo strato di guaina bituminosa ecc....con la sostituzione di tutte le tegole canadesi ed eventuali connessi come la modifica della lattoneria perimetrale e l'adeguamento dei lucernai presenti in copertura) è da considerarsi una manutenzione straordinaria e come tale se sussiste o meno l'obbligo della coibentazione.
2) la spesa debba essere ripartita fra tutti i condomini in base ai rispettivi di proprietà generale o ai soli proprietari degli appartamenti sottostanti al tetto
Un grazie anticipato
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
il rifacimento del tetto di un edificio è un intervento che dal punto di vista economico è da considerarsi di straordinaria manutenzione.
Dal punto di vista burocratico comunale si distinguono interventi di manutenzione ordinaria per i quali non c'è bisogno di presentare in comune nessuna comunicazione o autorizzazione, dagli interventi di manutenzione straordinaria leggera per i quali bisogna presentare la CILA e dagli interventi di manutenzione straordinaria pesante per i quali bisogna presentare una SCIA.
Per quanto riguarda il tetto se si sostituiscono le tegole, o i pluviali e grondaie, o i cornicioni o i lucernari, questi sono interventi di manutenzione ordinaria.
Se invece si va a toccare la struttura del tetto per impermeabilizzare, e/o coibentare e/o ventilare il medesimo, oppure si fanno sostituzioni nelle travature , questi interventi sono considerati di manutenzione straordinaria pesante per cui ci vuole la SCIA.
Il tetto essendo una parte comune del condominio va manutentato o ricostruito da tutti coloro che giacciono, anche solo con un locale, sotto la verticale del tetto secondo i propri millesimi di proprietà.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Per quanto riguarda il tetto se si sostituiscono le tegole, o i pluviali e grondaie, o i cornicioni o i lucernari, questi sono interventi di manutenzione ordinaria
:riflessione:


con la sostituzione di tutte le tegole canadesi ed eventuali connessi come la modifica della lattoneria perimetrale e l'adeguamento dei lucernai
Una sostituzione integrale è una manutenzione straordinaria.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
@Dimaraz
da: PRATICA EDILIZIA 2019: CILA SCIA, manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, permessi e costi
Sono quindi opere che non richiedono alcun titolo edilizio:
- la demolizione e ricostruzione dei pavimenti, degli intonaci dei tramezzi, o anche dei tramezzi stessi qualora vengano demoliti per essere ricollocati esattamente allo stesso punto dell'originale;
- la sostituzione delle porte interne e degli infissi esterni (porte, finestre e lucernari);
la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne o dei soffitti; Attenzione agli edifici vincolati dalla Soprintendenza ai beni architettonici, per i quali è richiesta una specifica autorizzazione (nullaosta), anche nel caso di ripristino delle pitture o dell’intonaco in rapporto a decorazioni e affreschi di edifici storici.
- la sostituzione della caldaia o dei radiatori, la riparazione della recinzione, l'installazione di tende da sole (attenzione al regolamento condominiale e al decoro di facciata), la sostituzione o la riparazione di camini, la sostituzione dei sanitari, la riparazione dell'impianto elettrico, di riscaldamento o del gas;
- l'installazione o la sostituzione di citofoni, videocitofoni, antenne o telecamere (vedi i migliori impianti di videosorveglianza), tende, ringhiere, parapetti, cancellate, recinzioni, muri di cinta, grondaie, davanzali, cornicioni, tegole.
- la riparazione e/o la sostituzione delle canalizzazioni fognarie senza apportare modifiche al percorso o alle dimensioni delle tubazioni.
- interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche (vedi l'approfondimento sulle rampe per disabili o su ascensori e montascale) che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, oppure di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio;
Inoltre, essendo stata abolita la CIL, Comunicazione Inizio Lavori (modulino di una pagina dove si spiegava in 4 righe il tipo di intervento) non occorre pratica nemmeno per:
- le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze temporanee e a essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni (ad esempio i ponteggi);
- le opere di pavimentazione e di finitura di spazi interni ed esterni (ad esempio il ripristino, rifacimento e tinteggiatura facciate), anche per aree di sosta, la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili (scannafossi) o vasche di raccolta delle acque;
- il trattamento dei ferri di armatura arrugginiti;
- il montaggio di pannelli solari, impianti fotovoltaici, a servizio degli edifici al di fuori della zona A (centro storico);
- la posa in opera di aree ludiche (parchi gioco) senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Sono quindi opere che non richiedono alcun titolo edilizio:
Non vanno confuse le definizioni in ambito fiscale/edilizio con quelle specifiche in ambito condominiale.

Quindi se la domanda era volta ad appurare questioni di approvazione e relative maggioranze tali lavori sono "straordinari".

Se era per appurare l'obbligo di procedere a coibentazione ...allora questo non sussiste a prescindere visto che non si applica distinzione in base al tipo di "manutenzione" ...ma solo per "ristrutturazione".
Sostituire tutto o parte del manto (tegole/coppi/guaina) non è ristrutturare.
 
Ultima modifica:

griz

Membro Storico
Professionista
una coibentazione di un tetto esistente non è obbligatoria, è intelligente però pensarci nel momento in cui si fanno dei lavori, è invece obbligatorio adeguarsi se la maggioranza in condominio decide di coibetare il tetto, relativamente agli adempimenti urbanistici vale quanto sopra scritto
 

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