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  1. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    Ho saputo da altri che mio padre ha venduto un terreno senza farmi sapere niente.
    Già ne aveva venduto un altro. I terreni in questione appartenevano a mio nonno ormai defunto.
    Mio padre poteva farlo a mia insaputa,(io ho 30 anni, sono sposato , ho un figlio e non vivo con lui.)
    Posso fare qualcosa per evitare che a poco a poco si venda tutta la proprietà senza farmi sapere niente? posso chiedere per legge qualcosa per quello che ha già venduto?
    un saluto a tutti
    grazie ninetto
     
  2. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Se tuo padre è pieno propietario del bene può farne l'uso che ritiene più opportuno senza necessariamente dover rendere conto.
     
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  3. Salvatore Schiavone

    Salvatore Schiavone Membro dello Staff

    Concordo con Jrogin: se si tratta di vendita e non di donazione, non puoi fare nulla, perché sono beni di cui tuo padre può disporre liberamente, finché è in vita e nel pieno delle sue facoltà mentali. Se si tratta invece di donazioni il discorso è diverso, perché alla sua morte potrebbero essere impugnati per violazione della quota riservata ai legittimari, tra i quali rientra anche il figlio.
     
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  4. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Concordo:daccordo:
     
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  5. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    grazie della risposta siete molto gentili
     
  6. Leometra

    Leometra Nuovo Iscritto

    Il discorso strettamente giuridico si può fermare al fatto che il padre, nel pieno delle proprie facoltà mentali, è libero di disporre del bene.

    Tuttavia gli obblighi che egli ha nei confronti dei legittimari non sussistono solo in caso di donazione: in caso di vendita non sono evidenti, in quanto si suppone che poi amministri con oculatezza il ricavato, sul quale i legittimari hanno comunque gli stessi diritti (aspettative?) che avevano sull'immobile venduto.

    Purtroppo, però, sul ricavato è ben più difficile esercitare controllo, perché non tutto ciò che intende spendere uscirà con documenti tracciabili...

    Spiace dirlo, ma per prudenza potrebbe esser bene esaminare l'eventuale opportunità di chiedere l'Amministrazione di Sostegno, con la consulenza di un Avvocato.
    O due, nel caso in cui oltre all'aspetto civile ci sia il sospetto di fatti di rilevanza penale a carico di persone che stiano approfittando delle debolezze del padre.

    Non lo auguro a nessuno, ma il rischio è concreto e va tenuto in considerazione.

    Leonardo
     
  7. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    aveva egli l'obbligo di chiedere prima ai figli se volevano comprare loro per quel prezzo?
     
  8. Leometra

    Leometra Nuovo Iscritto

    Fino a quando ha integre le proprie facoltà mentali, non mi risulta alcun obbligo. Di legge.

    Evidentemente un padre ha una sorta di "obbligo morale" di informare i figli; per una serie nutrita di motivi.

    Ma se egli disattende quest'obbligo non vedo altro che due possibili cause: o i rapporti sono cattivi, o è sotto l'influenza di un condizionamento.

    Nel primo caso lui è cosciente di ciò che fa, come pure lo sono i familiari con cui sussiste il contrasto. Se anche ne scaturisse una lite, sarebbe una condizione giuridicamente determinata.

    Nel secondo caso, invece, i familiari che si rendono conto dell'intervenuto condizionamento, hanno a propria volta l'obbligo di tentare di tutelarlo.

    Tentare. Perché la strada è estremamente dura, e decisamente penosa.

    Leonardo
     
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  9. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    Allora mio padre (è un esempio perché mio padre è morto da tanto tempo) potrebbe anche vendere la casa in cui vive ad uno dei figli lasciando gli altri a bocca asciutta?
     
  10. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    nel tuo esempio, se il figlio che acquista, paga con i suoi soldi non vedo dove sia il problema.
    Di fatto si spoglia dei "denari" e si veste di un immobile. Viceversa il padre si spoglia di un immobile e si veste di "denari".
    Il problema sussisterebbe se il passaggio dell'immobile avvenisse per donazione. In questo caso, alla morte del padre, i figli che ritengono lesa la loro quota di legittima potrebbero impugnare la donazione.
     
  11. ninetto

    ninetto Membro Attivo

    intanto voglio ringraziare Jrogin per la sua disponobilità e per quel sorriso con cui arriva sul mio pc, ho capito che la legge in questo caso, salvo che un padre non sia fuori di testa, lascia al genitore libero arbitrio di prediligere un figlio anche solo per simpatia.Secondo me, non sto quì a motivare le ragioni, è sbagliato.
     
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  12. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    questa tua frase mi ha fatto un piacere immenso:D
     
  13. Il Custode Guardiano

    Il Custode Guardiano Custode del Forum Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Eeeee Jrogin guai chi ce lo tocca! :D
     
  14. arianna26

    arianna26 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non riesco a capire perchè secondo te tuo padre non potrebbe disporre dei suoi beni. Potrebbe aver avuto bisogno di cure o altro di cui non ha ritenuto opportuno informarti o potrebbe essersi semplicemente goduto quanto di sua proprietà, è ormai finita l'epoca in cui i genitori ritengono di doversi sempre e comunque sacrificare per i figli, l'unica cosa di cui puoi cercare di appurare e che non si venga a trovare in una posizione economica precaria e quindi a gravare sulla tua famiglia. per il resto io ho già cominciato a pensare di non aver sul patrimonio di mio padre più diritti che su quello di mia figlia.
     
  15. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    L'obbligo è morale. Che vivo a fare se non per i miei figli, se non per mandarli a scuola, se non per lasciargli qualcosa da cui partire per avere una vita serena ed è una cosa che mi riempe la vita non lo sento un sacrificio. Altrimenti se uno non se la sente di fare il padre o la madre può benissimo non fare figli, così non ha obblighi e spende solo per se stesso.
     
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  16. marcella

    marcella Membro Attivo

    Potresti fare un'indagine per capire dove vanno a finire i soldi, non perchè non abbia diritto a spenderseli come vuole, ma per come ha detto Leometra, potrebbe essere incappato in una situazione "difficile da spiegare ai figli".
    auguri
     
  17. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    Salve, rispondendo ad ALLEN
    Sicuramente VIVO e ... vivo per la mia famiglia compresi i figli ... ma senza annullarmi totalmente specialmente di fronte a figli troppo invadenti, un po' fannulloni, oppure venali o semplicemente con idee diverse dalle mie o che sin da piccoli hanno fatto valere ogni loro sacrosanto diritto alla liberta' (anche di sbagliare) incuranti delle esperienze che gli si volevano tramandare anche dopo aver cozzato contro la loro infantile saccenza

    I figli non sono DEi scesi in terra sono uomini e come tali possono avere anche difetti o idee divergenti dai padri e dai nonni, quindi anche padri e nonni devono avere un minimo di diritto di poter agire liberamente e disporre di quanto di loro proprieta' (se non circuiti da estranei) ;) ;)
     
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  18. Allen

    Allen Nuovo Iscritto

    E' vero, hai ragione, spero come padre non mi accada mai. Sono sicuro dei valori che insegno ai miei figli, speriamo che li recepiscano bene perchè vivono in una società che ne ha ben pochi.
     
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  19. marcella

    marcella Membro Attivo

    Se vogliamo fare un trattato sui figli... bhè, penso che almeno una volta ci siamo passati un pò tutti, da libertini, saccenti, scadenti, fannulloni, pretenziosi, e chi più ne ha più ne metta.
    Trovare il giusto equilibrio per una retta educazione è un'impresa molto ardua, che spetta soprattutto ai genitori e che non sempre ci azzeccano, in quanto anche loro sono esseri umani, ma quello che più fa sorridere e paura nel contempo, è il fatto che molti di questi genitori pensano di poter insegnare i giusti valori ai propri figli senza: umiltà, amore ed in particolare senza dare il buon esempio. Ricordiamoci che chi semina male raccoglie male, un giorno anche quel genitore che avrà goduto egoisticamente spendendo anche il necessario per sè e per i figli, si ritroverà pagato con la stessa moneta.
    I genitori inoltre è vero che sono i responsabili in primis, ma poi, dopo la famiglia, c'è la società, inutile lamentarsi di un mondo che va male se noi TUTTI per primi non diamo il buon esempio, soprattutto ai giovani.
    Se ad esempio un giovane fa una manovra strana per strada, la risposta è sempre l'aggressività e l'offesa come minimo verbale. Tutti contro tutti, non si sopporta più nessuno e tutto è dovuto. Questo è lo slogan che impera nell'immaginario collettivo.
    Per ritornare invece al problema iniziale, credo sia giusto indagare se, malauguratamente, il genitore sia incappato in qualcosa di più grande di lui: strozzinaggio, vizio del gioco, oppure anche se è stato circuito da una donna "molto affabile" e "poco economica".
    Purtroppo, dopo una certa età, ci sono persone a cui dà di volta il cervello, e malgrado si pensi che alla nostra famiglia non toccherà mai, bisogna pensare di tutto.
     
  20. Marco Costa

    Marco Costa Membro dello Staff

    Quoto al 100% quanto scritto da Marcella
    ma non posso esimermi dal ritornare sul "fuori argomento"
    Solo perche' pur dando buoni esempi di ideali , moralita' di vita e tempo, pazienza e quant'altro ai figli si attraversa il periodo di post adolescenza prima maturita' in cui ... in controportita a sempre piu' pressanti richieste si riesce a dialogare con sempre maggiore difficolta' con chi sembra essere il detentore di tutte le verita' avendo un unica speranza (alimentata da timidi spiragli comportamentali) che l'affrontare difficolta' sul lavoro con le amicizie e altro smussino ed ammorbidiscono i caratteri e le opinioni/idee cosi' cristallinamente opposte a quelle dei genitori.
    Questo periodo trovo che serva per far focalizzare ai genitori che giustamente i figli sono un'entita' pensante che in questo periodo della loro vita sono superbamente critici verso i genitori e boccaloni verso amici e chiunque altro esprima opinioni
    Questa presa di coscenza da parte dei genitori penso serva anche per invogliarli a fare un bilancio della propria esistenza e nel momento in cui ci si accorge di tendere (esagerando) all'annullamento della priopria vita per seguire ad oltranza i figli occorra darsi una tregua pensando (senza perdere di vista la situazione) un po a se stessi aspettando che i tempi maturino.
    Il pensare un po a se stessi dopo una mezza vita passata tra casa, lavoro, scuola, hobby dei figli, ecc puo' cominciare con qualche cenetta al sabato sera con la moglie (invece di stare in pena ad aspettare i nottambuli diciannovenni) tanto esistono i cellulari.
    Il pensare a se stessi potrebbe continuare quando i figli si sono sistemati con lavoro e famiglia , non sperperando tutto "il proprio" patrimonio , ma vendendo qualche terreno per fare investimenti diversi in sogni nel cassetto mai realizzati che posssono essere una crociera come l'apertura di una attivita' o lo svolgimento di un'hobby mai confessato

    Ecco perche' mi trovavo in disaccordo con il breve pensiero lapidario di ALLEN circa l'obbligo morale indiscutibile di pensare e vivere solo per i figli, un po di sano egoismo e' salubre anche per i figli che devono cominciare a camminare da soli.
    Questo lo dico anche come figlio perche' dopo una vita di sacrifici desidererei vedere i miei genitori (generazione che ha dato molto con difficolta' maggiori alla nostra e a quelle future) godersi un po' di piu' la loro vecchiaia.
    Cordiali saluti Marco ;)
     
    A rita dedè e ninetto piace questo messaggio.

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