Nemesis

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Davvero si dice cosi in giurisprudenza?
I figli che discendono dagli stessi genitori sono detti fratelli (o sorelle) carnali, germani o bilaterali. Quelli che hanno in comune un solo genitore sono detti unilaterali. I fratelli unilaterali che condividono il padre si dicono consanguinei, mentre quelli che condividono la madre si definiscono uterini.
 

basty

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Certi distinguo che servono appunto ad evitare equivoci, sono certamente usati e più frequenti nel linguaggio giuridico. Ma la loro origine è al solito dalla etimologia latina:
I fratelli germani sono quelli bilaterali (medesimi genitori).
Quando il genitore comune è uno solo si dicono fratelli unilaterali: è possibile una ulteriore precisazione:
Fratelli uterini se in comune hanno la madre
Fratelli consanguinei se in comune hanno il padre
 

contro_idealista

Membro Attivo
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I figli che discendono dagli stessi genitori sono detti fratelli (o sorelle) carnali, germani o bilaterali. Quelli che hanno in comune un solo genitore sono detti unilaterali. I fratelli unilaterali che condividono il padre si dicono consanguinei, mentre quelli che condividono la madre si definiscono uterini.
grazie della dettagliata spiegazione.
 

basty

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Che mi dici @Nemesis sulla domanda di riduzione eventuale da parte dei figli del postante, nel caso questo rinunciasse di fatto ( o donasse) alla sua quota in favore della sorella, sulla proprietà di questa casa?
 

contro_idealista

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il valore catastale e' di 20.650,56 euro. Lei deve far risultare che da' ad ognuno di noi 1/3, cioe' 6835 euro all'incirca? Non bastano 5000 che lei ricaverebbe dalla vendita della prima casa? Come puo' emettere un assegno di 6835 euro se a noi puo' dare solo 5000? Sarebbe scoperto. Andrebbero scoperti entrambi per un totale di 3680 euro. Non credo che la banca ci farebbe incassare 6835 euro, al massimo possiamo pretenderne 5000. Allora come si fa tecnicamente. E' questo che non capisco.
chi risponde pero' al quesito qui allegato? Voglio capire, ma per favore, spiegato per profani come me.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Ti do due risposte.
Il valore che darete alla casa non è obbligatorio sia quello catastale, anzi. In genere il valore di mercato è superiore, quindi teoricamente la spesa per tua sorella sarebbe maggiore.
Però fiscalmente potete pagare l'imposta di registro sulla base del valore catastale anche se inferiore al prezzo di compravendita: ovviamente potete anche accettare come prezzo il valore catastale.

Quanto a mascherare una finta vendita hai capito anche tu che la cosa a volte diventa difficile (oltre che scorretta): tenendo anche conto che i pagamenti in contanti sono leciti solo sotto un certo limite (oggi credo 3000€). Ovviamente senza il limite all'uso di contanti tutto era più facile.
Non sono poi sicuro se sia obbligatorio nell'atto indicare la forma del pagamento: ma in mancanza sarebbe più faCile per chi fosse interessato obiettare che si è trattato di una finta vendita
 

contro_idealista

Membro Attivo
Proprietario Casa
Ti do due risposte.
Il valore che darete alla casa non è obbligatorio sia quello catastale, anzi. In genere il valore di mercato è superiore, quindi teoricamente la spesa per tua sorella sarebbe maggiore.
Però fiscalmente potete pagare l'imposta di registro sulla base del valore catastale anche se inferiore al prezzo di compravendita: ovviamente potete anche accettare come prezzo il valore catastale.

Quanto a mascherare una finta vendita hai capito anche tu che la cosa a volte diventa difficile (oltre che scorretta): tenendo anche conto che i pagamenti in contanti sono leciti solo sotto un certo limite (oggi credo 3000€). Ovviamente senza il limite all'uso di contanti tutto era più facile.
Non sono poi sicuro se sia obbligatorio nell'atto indicare la forma del pagamento: ma in mancanza sarebbe più faCile per chi fosse interessato obiettare che si è trattato di una finta vendita
Da quel che ne so, si trascrivono anche i peli degli assegni. Vabbe', forse la soluzione l'ho trovata da solo: possiamo versare sul conto di mia sorella la cifra che manca, che poi ci verra' restituita il giorno dopo insieme a quanto accordato veramente che ci spetti, e il gioco e' fatto. Almeno credo.
 

contro_idealista

Membro Attivo
Proprietario Casa
Provate a pensare che, se tutti sono d'accordo, si potrebbe tentare la strada dell'usucapione.
Lei e' residente in quella casa dal lontano 1991. Vuoi dire che potrebbe averla gia' usucapita? Cosa comporterebbe? Spiegamelo terra terra se puoi, in pratica.
Perche' se e' come dici, allora, potremmo anche smettere, io e mio fratello, di pagare la nostra parte di IMU/ICI, senza essere perseguiti dal Comune. Immagino che comunque si debba sempre per forza passare dalle mani del notaio. Giusto?
 

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