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basty

Membro Storico
Proprietario Casa
i giudici hanno imposto una riduzione del 40% del canone che e' in linea tra l'altro con il fatto che per i mesi che riconoscevano il credito di imposta lo stesso fosse del 60% del canone intero pattuito.
Non farei questo parallelismo solo perché i numeri si assomigliano.
Il credito maturabile sarà pari alla percentuale (non ricordo se del 40 o 60%) di quanto effettivamente dovrà pagare o pagherà, non di quello originariamente pattuito
 
Ultima modifica:

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Se non erro i termini temporali e forse di risorse destinate per il credito di imposta sono trascorsi e quindi nulla verrà recuperato dal debitore il paragone invece lo trovo calzante perché se lo stato riconosce (ha riconosciuto) un credito di imposta del 60% del canone e non altra percentuale qualcosa significherà ...
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
con il legale decidero' se risolvere o meno il contratto applicando la clausola risolutiva.
Se deciderai di avvalerti della clausola risolutiva espressa, pensi comunque di registrare all'Agenzia delle Entrate un Accordo riduzione canone retroattivo?

Mi sembrano due soluzioni incompatibili
Non ha senso decidere un canone ridotto per il futuro quando si risolve il contratto per inadempimento del conduttore relativo alla morosità.
Se la riduzione del canone riguarda solo il passato, per non pagare le imposte sulle somme non incassate, è molto probabile che l'Agenzia delle Entrate non lo accetti.

Si può evitare la tassazione dei vecchi canoni insoluti con la convalida dello sfratto per morosità, ma soltanto per i contratti abitativi. E' una possibilità esclusa, secondo me ingiustamente, nel caso di locazioni commerciali.

Nella tua situazione particolare a mio parere dovresti decidere se vuoi continuare la locazione con quel conduttore, sperando che possa pagarti un canone seppure ridotto, oppure liberare i locali.
Poniamo che ti avvali della clausola ex art. 1456 Cod.Civ, risolvi il contratto e comunichi la risoluzione all'Agenzia delle Entrate. Dopo cosa fai? Imponi all'inquilino di andare via o lo lasci lì?
Dovresti chiedere all'avvocato quali sarebbero le conseguenze se tolleri l'occupazione senza titolo di un conduttore il cui contratto è risolto, senza attivarti per il rilascio dell'immobile.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Se decido per la risoluzione è perché proseguirò con lo sfratto per morosità .
Considerata la situazione precaria del tuo inquilino, che non sa prevedere l'andamento della sua attività e forse non potrà pagare i canoni seppure ridotti, secondo me lo sfratto per morosità è la soluzione migliore.
E' anche più sicura rispetto all'attivazione della clausola risolutiva espressa. Perché con lo sfratto se il conduttore non sana la morosità in udienza il contratto viene risolto dal giudice senza possibilità di "riportarlo in vita". E alla fine i locali verranno rilasciati, spontaneamente o con l'intervento dell'ufficiale giudiziario.

Se lo desideri facci sapere cosa ti consiglierà il tuo avvocato a fine mese e come si evolverà la vicenda.
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Il problema è qualora non compreso:
- intimo lo sfratto
- il giudice impone una mediazione pet un accordo di riduzione
- non si trova accordo e decide il giudice
- l’inquilino non paga
- gli sfratti sono sospesi fino al 31 dicembre
- fino al 31 dicembre il contratto non si risolve e continuo a pagare tasse su reddito non percepito !
 

Barbobasket

Membro Attivo
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti e grazie per tutte le info che mi avete dato, stamattina ho parlato con un operatore dell'Ag. Entrate che mi ha confermato di poter rinegoziare il contratto con l'importo decurtato con data retroattiva, nel mio caso da giugno a dicembre ho ridotto il canone pattuito tramite WEBRLI. E' cosa bellissima chiedere aiuto ed ottenerlo così facilmente. In questo periodo così a rischio auguro a tutti un'ottima salute!
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Io prenderei in considerazione anche un altro parametro:
Lo riaffitterai Facilmente il locale? In quanto tempo?
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Da un punto di vista prettamente economico :
- ho una tassazione del 40% circa quindi canone 2200 € tassa mensile 880 €
- condominio 150 € mese
Se lo lascio sfitto
- condominio 150 € mese
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Buongiorno a tutti e grazie per tutte le info che mi avete dato, stamattina ho parlato con un operatore dell'Ag. Entrate che mi ha confermato di poter rinegoziare il contratto con l'importo decurtato con data retroattiva, nel mio caso da giugno a dicembre ho ridotto il canone pattuito tramite WEBRLI. E' cosa bellissima chiedere aiuto ed ottenerlo così facilmente. In questo periodo così a rischio auguro a tutti un'ottima salute!
La procedura RliWeb non ha dato problemi? Hai ottenuto la ricevuta?
 

Aidualc

Membro Attivo
Professionista
Buongiorno a tutti! Ho letto un po' velocemente e farò probabilmente una domanda cui avete già risposto.

Nei mesi scorsi ho registrato via pec 2 riduzioni canoni abitativi per conto di clienti, inviando i documenti via mail entro i 30 giorni dalla decorrenza della riduzione.
Con la spada di Damocle di dover portare il cartaceo a fine emergenza (ancora non rientrata).
Ora posso / mi conviene registrare nuovamente con RLI web le stesse riduzioni? O sarebbe un doppione scartato?
Cerco di evitare di dover andare fisicamente allo sportello!
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
Chiedi all’ufficio presso il quale hai registrato il contratto. A me hanno risposto di procedere con il webrli
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
Il problema è qualora non compreso:
Sì, abbiamo capito il tuo problema, che è complicato.

Provo a rispondere alle tue domande:
Recupererò mai il debito se continua a salire ?
Più il debito aumenta più è difficile recuperarlo. Dipende dalla possibilità di pignorare redditi e/o beni del debitore. A volte è meglio tentare un accordo bonario (rateizzazione e remissione parziale del debito) invece di affrontare pratiche legali (per decreto ingiuntivo e pignoramenti) con relativi costi, tempi lunghi ed esito incerto.

Continuerò a pagare tasse su reddito non percepito ?
Purtroppo sì, essendo un contratto commerciale, fino alla data di risoluzione.
A meno che l'Agenzia delle Entrate accetti l'Accordo riduzione canone con effetto retroattivo, come già detto. Potresti provare!

Forse è meglio lasciarlo sfitto ?
Dipende dai costi fissi dell'immobile che dovrai comunque pagare, come IMU e spese condominiali, e dalle possibilità di riutilizzo: nuova locazione ad altro conduttore o vendita.
 

uva

Membro Storico
Proprietario Casa
L'inquilino ha un affittacamere
Penso si tratti di un immobile ad uso abitativo, forse un grande appartamento (non un negozio o laboratorio con utilizzo solo commerciale).
Hai preso in considerazione la possibilità di liberarlo e riaffittarlo ad uso abitazione, selezionando dei conduttori con redditi dimostrabili?
Magari con contratto concordato 3 + 2, per usufruire delle agevolazioni sulla tassazione del reddito e IMU.

Qui a Torino con il diffondersi dello smart working pare siano richiesti gli appartamenti grandi, dove l'inquilino può vivere con la famiglia e riservarsi dello spazio per lavorare.
 

happysmileone

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Era : 3 camere + cameretta doppio salone cucina e doppi bagni e sei anni fa non sono riuscito ad affittarlo come abitazione.
E' : 5 camere tutte con bagno + area comune + ulteriore bagno e dubito di poterlo anche ora affittarlo come abitazione
 
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