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  1. andrene

    andrene Nuovo Iscritto

    devo vendere un appartamento a Roma . Quando fu comprato nel 1961 il notaio allegò e firmò una planimetria preparata e firmata dal costruttore Istituto per L'edilizia Economica E Popolare. Tale planimetria
    corrispondeva esattamente all'appartamento. Ora che devo vendere l'appartamento ho richiesto una planimetria al Catasto dove risultano delle differenze. Le differenze interne, mi dice il mio tecnico,sono sanabili mentre per quanto riguarda il balcone, diverso al catasto rispetto alla realtà, non è oggi più sanabile. In altri termini il costruttore non ha comunicato le varianti apportate al progetto iniziale. In poche parole questa casa non può essere venduta, ne ora ne mai, perchè il notaio non firmerà l'atto con la differenza tra catasto e la realtà.Potete aiutarmi?
    P.S. il mio balcone in questione è uguale a tutti gli altri nei diversi piani.
     
  2. Bunny

    Bunny Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Non ha chiesto l'autorizzazione al comune o semplicemente non ha fatto la variazione catastale?
    In quale hanno sono state apportate le modifiche?
     
  3. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    Nel caso di edifici costruiti anteriormente al 1 settembre 1967 siamo in presenza di immobili sempre commerciabili (sempreché, ovviamente, si tratti di fabbricati i cui lavori di costruzione siano effettivamente iniziati anteriormente al 1 settembre 1967) cosicché non è necessario verificare ai fini della ricevibilità dell’atto:
    se il fabbricato sia stato costruito previo rilascio o in assenza di licenza edilizia ovvero in totale difformità da essa;
    − se vi siano stati abusi anteriormente al 1 settembre 1967.
    Per cui l'unica cosa da fare è l'inserimento grafico della planimetria che rispecchia lo stato dei luoghi.
    P
     
  4. andrene

    andrene Nuovo Iscritto

    Considerando che la BNL-SACF ha concesso un mutuo nel 1959 suppongo che la costruzione del palazzo sia avvenuta prima del 1/9/1967. Un tecnico da me incaricato verificherà presso il comune
    se sono state presentate le variazioni dal costruttore, penso che tali variazioni siano state apportate in sede di costruzione e non comunicate al comune anche perchè tutti balconi dei vari piani sono uguali. Grazie
     
  5. andrene

    andrene Nuovo Iscritto

    Ho informato il tecnico da me incaricato circa la vs. risposta, ma lui mi dice che si doveva informare il comune entro il 1985(?).
     
  6. FrancescoRoma

    FrancescoRoma Nuovo Iscritto

    La legge 47/85 non prevedeva sanzioni per chi non presentava la domanda per opere ante 67.
    Ripeto l'immobile è certamente commerciabile: il problema non è la commerciabilità ma la conformità, che si può regolarizzare con l'inserimento della nuova planimetria corrispondente.
     
  7. andrene

    andrene Nuovo Iscritto

    Grazie per el vs. risposte spero che tutto si risolva prima del rogito.
    Saluti
    Andrene
     
  8. Jrogin

    Jrogin Fondatore Membro dello Staff

    Professionista
    Sono d'accordo con lionello quando scrive:
    Ritengo invece che la regolarità urbanistica in questo caso manchi (a meno che non vengano fuori in comune le varianti in corso d'opera)
     

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