arcy

Membro Attivo
buonasera,
ho quasi terminato i lavori di ristrutturazione (mediante CILA) consistente nell'accorpamento di un vano dall'unità abitativa attigua, quindi allo stato dei fatti le due unità abitative di mia proprietà sono cambiate di consistenza.
La mia domanda è come devo procedere per la variazione catastale, è un operazione che posso fare da solo avvalendomi della funzione PIN ON LINE dell'agenzia del territorio o è obbligatorio avvalersi di un professionista abilitato?
In questo caso quali sono costi che dovrei farmi carico?
Grazie per le risposte
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Essendo una pratica di frazionamento e fusione, dovranno essere presentate due planimetrie corrispondenti al progetto ed alla situazione conseguente. Come già scritto le pratiche saranno sottoscritte dal proprietario e dal professionista e presentate All'agenzia delle Entrate - Territorio.
 

arcy

Membro Attivo
Essendo una pratica di frazionamento e fusione, dovranno essere presentate due planimetrie corrispondenti al progetto ed alla situazione conseguente. Come già scritto le pratiche saranno sottoscritte dal proprietario e dal professionista e presentate All'agenzia delle Entrate - Territorio.

qual è la procedura che in questo caso conviene seguire? Tramite documento docfa , da inviare per via telematica all'agenzia del territorio che è di esclusiva competenza del professionista oppure essendo già in possesso delle nuove planimetrie da comunicare al catasto può procedere lo stesso proprietario senza l'intervento di alcun professionista?
Che costi ci sono?

Grazie
 

griz

Membro Storico
Professionista
il problema non è la redazione delle planimetrie ma la sottoscrizione delle planimetria e della pratica di variazione catastale da parte di un tecnico abiitato che farà da referente per l'Agenzia delle entrate nella gestione dell'attribuzione della rendita. Per i costi chiedi ad un tecnico in zona che ti farà un preventivo
 

arcy

Membro Attivo
ciao
i
il problema non è la redazione delle planimetrie ma la sottoscrizione delle planimetria e della pratica di variazione catastale da parte di un tecnico abiitato che farà da referente per l'Agenzia delle entrate nella gestione dell'attribuzione della rendita. Per i costi chiedi ad un tecnico in zona che ti farà un preventivo

Ciao, intanto grazie per le risposte
volevo precisare che il professionista abilitato a cui avrei intenzione di far eseguire la pratica docfa per le variazioni catastali è lo stesso professionista (ingegnere) che mi ha curato la CILA e l'insieme di tutte le opere sia edili , impianti, eccetera durante i lavori di manutenzione straordinaria, pertanto a premessa di tutto ciò, esiste già un elaborato progettuale presentato a corredo della CILA e che la stessa dovrà seguire per le variazioni catastali.
Di converso, volevo chiederti, in merito al decreto sblocca Italia del 2014 e successive proroghe, il quale prevede con la stessa comunicazione di fine lavori (CILA), il comune, avvalendosi del pertinente ufficio tecnico, invia in automatico all 'agenzia del territorio le avvenute variazioni catastali7progettuali di fatto per il successivo adeguamento in termini di rendite catastali, IMU eccetera.
E' corretto questo? Se sì perché l'ingegnere chiede tassativamente di procedere con la pratica di variazione catastale che ovviamente ha un costo aggiuntivo oltre a quanto già pattuito.......è un modo per spillarmi più soldi?
Grazie
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
L'accatastamento deve essere fatto a cura del proprietario e redatta da un professionista che dovrà produrre le planimetrie, nel nostro caso, corrispondenti alla situazione reale, che non sempre corrispondono al progetto per piccoli particolari interni, variati in fase di esecuzione. Comunque, la presentazione dell'accatastamento con la procedura DOCFA potrà essere favorito dall'aver redatto il progetto, ma è un ulteriore impegno sia per il disegno della planimetria che per la compilazione delle informazioni richieste. Il costo dei diritti catastali è di € 50 per ogni unità immobiliare.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Di converso, volevo chiederti, in merito al decreto sblocca Italia del 2014 e successive proroghe, il quale prevede con la stessa comunicazione di fine lavori (CILA), il comune, avvalendosi del pertinente ufficio tecnico, invia in automatico all 'agenzia del territorio le avvenute variazioni catastali7progettuali di fatto per il successivo adeguamento in termini di rendite catastali, IMU eccetera.
Ciao , non è il Comune che invia al Catasto le variazioni ma esattamente il contrario.
A Catasto viene presentato il Docfa dal tuo professionista incaricato (per via telematica) come diceva @Gianco i costi d’ufficio del Agenzia Entrate sono 50€ per ogni unità immobiliare ovviamente + il costo della redazione della pratica Docfa concordata con il tuo professionista.
Presentato questo Docfa tu avrai sia la planimetria rinnovata sia la nuova Visura catastale che non è nuent’altro che la quantificazione monetaria (rendita catastale) calcolata in base alla planimetria presentata.

Poi tu con il Docfa, con la CILA completa di inizio e fine lavori, con le varie dichiarazioni di conformità degli impianti modificati presenti al Comune la Segnalazione certificata di Agibilità e con essa hai fatto tutto quello che dovevi fare!
 

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