Seriamente

Membro Junior
Proprietario Casa
La porta di collegamento fra le due parti fa si che risulti un'unica unità immobiliare.
Quindi plausibile nel caso con la porta che una porzione venga contrattualizzata ad un soggetto e l'altra ad un altro,sebbene con stesso mappale e sub ? Sarebbe tutto regolare ogniuno entra indipendentemente dal suo accesso , quella porta avrà doppia serratura in modo che possa aprirsi solo con consenso di entrambi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Come ho già scritto, la norma prevede che ogni fabbricato in grado di dare reddito proprio deve essere accatastato a se stante. Nel nostro caso si presenta in modo ambiguo perché entrambi le parti potrebbero essere autonome e contemporaneamente sono unite. Per il comune è un'unica unità, per il catasto no. Ovviamente è un discorso di imposizione fiscale. Il comune ragiona come se il proprietario affittasse una sola stanza con l'uso delle parti comuni.
 

Seriamente

Membro Junior
Proprietario Casa
Ristruttureremo la porta di collegamento con due serrature , nel caso toccherà mettere un contatore di maggiore potenza e uno o due contatori frazionati per le diverse zone. Anche perché in caso di vendita, l'opzione sarebbe vendita in blocco.
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Che problema può esserci ad accatastare, cosa legittima e doverosa sotto tutti i profili quando esiste un frazionamento d'immobile con diverse civiche numerazioni e distinte utenze? Non risolverlo significa andare incontro a grane potenzialmente notevoli con la pubblica amministrazione, l'erario, l'inquilino e compagnia bella. Boh!
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Si,vero, ma in tal caso potrei frazionare in maniera diversa .
Se è possibile urbanisticamente lo puoi fare come meglio credi. E' evidente che la scelta è condizionata dagli impianti esistenti e dalle murature portanti: i tramezzi possono essere traslati o eliminati senza problemi. L'importante è che la soluzione sia funzionale e ricordati che la pratica deve passare prima all'ufficio tecnico comunale e poi, entro un mese dalla fine dei lavori, al catasto con la variazione DocFa.
 

domenico10

Membro Ordinario
Professionista
qui pur trovandosi di fronte ad un utilizzo a fini locativi di due locatari che utilizzano una unica unita immobiliare, per analogia, si potrebbe risolvere cosi. suppongo che prima della firma dei due contratti, il locatore abbia provveduto a separare materialmente l'unica unita immobiliare formandone in sostanza due, il che presuppone il deposito della istanza edilizio-urbanistica tesa ad ottenere la divisione della unita in due, con opere edili ( chiusura di porte, deviazioni e intergazioni di impianti o loro sezionamento, apertura di altre porte o finestre ecc). comunque è scontato che tale operazione necessita di titolo edilizio. è chiaro che di fronte alla obbligatorieta del titolo edilizio per frazionamento, la stessa tipologia a lavori ultimati va richiesta alla agenzia del territorio. inoltre la stessa agenzia delle entrate chiede gli estremi dei dati catastali e nei rispettivi attestati di prestazione energetica, questi sono distinti per unita immobiliari e non mi risulta che si facciano per porzioni di fatto di unità, ma per intere unita immobilari. spero di essere stato utile.
 

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