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Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Spero che tu legga anche la mia risposta precedente a Basty per avere un mio quadro completo.
l'ho letta anche se visto il numero degli interventi già mi ero fatto un'idea del tuo stato di salute: mi mancava la localizzazione del posto. quando ti ho invitato a leggere bene volevo evidenziare che tutto quello che è riportato nel mio intervento, trovato in internet, è ipotetico: tutti i punti iniziano con si può......... quindi non è detto che ci sia una corrispondenza biunivoca automatica tra l'errore e le responsabilità previste. Chi lo stabilisce sarà un Giudice. Segui il consiglio di cambiare casa, devi trovare una casa asciutta, con vicino un centro commerciale (visto che i negozio stanno scomparendo anche nei paesi) per fare la spesa. Poi, visto il tuo stato di salute, più che dell'APE mi preoccuperei dell' Argon presente nelle pietre da costruzione usate nel viterbese.
 

SFORTUNELLA

Membro Junior
Conduttore
Forse hai frainteso ciò che ho scritto: se ti va bene una riduzione di canone, non ha senso ti lamenti delle muffe ecc.



Dubito siano possibili interventi risolutivi.
Scusa Basty, ma io non intendo una riduzione del canone tout court, ma solo se calcolato in base al danno alla salute + a titolo di risarcimento del disagio e -soprattutto - DOPO un idoneo e immediato intervento per le infiltrazioni ed il restauro della povera muratura esterna ! Questo idealmente, perciò mi arrabatto e dedico tanto impegno e speranza per raggiungere o escludere, se utopistica, tali mete prima di impelagarmi in cause bibliche... Leggo di A.T.P., medito l'ipotesi di un esposto a tutti i maggiori potenziali competenti perchè venga valutata la legittimità di quanto lamento ... ecc ecc ecc.
Chi la dura la vince, no ?
 

SFORTUNELLA

Membro Junior
Conduttore
l'ho letta anche se visto il numero degli interventi già mi ero fatto un'idea del tuo stato di salute: mi mancava la localizzazione del posto. quando ti ho invitato a leggere bene volevo evidenziare che tutto quello che è riportato nel mio intervento, trovato in internet, è ipotetico: tutti i punti iniziano con si può......... quindi non è detto che ci sia una corrispondenza biunivoca automatica tra l'errore e le responsabilità previste. Chi lo stabilisce sarà un Giudice. Segui il consiglio di cambiare casa, devi trovare una casa asciutta, con vicino un centro commerciale (visto che i negozio stanno scomparendo anche nei paesi) per fare la spesa. Poi, visto il tuo stato di salute, più che dell'APE mi preoccuperei dell' Argon presente nelle pietre da costruzione usate nel viterbese.
Santo cielo, mi hai messo un'altra pulce ! Vado subito (domani) a studiare l'argomento in internet ! Scusa, ma dopo che mi fossi preoccupata, che fare ?
Per il resto, delle difficoltà di cercare, trovare e affrontare le non lievi spese di un trasloco ho già detto molto in interventi precedenti. Ti aggiorno, quindi, solo per l'argomento "spesa" e vari ulteriori acquisti ( che pensiero gentile, mi ha fatto piacere ) perchè è l'unica cosa che non mi preoccuperebbe in quanto non esco mai di casa se non per cose indispensabili ma per fortuna molto sporadiche e da anni faccio tutto via internet e mi trovo benissimo soprattutto per le comodissime scelte e consegne a domicilio (Amazon, Macrolibrarsi, Arancia Doc, Bofrost ecc. ) Per frutta e verdura fresca ho un fornitore locale delizioso che mi porta tutto a casa dopo l'ordinazione telefonica... I pagamenti li faccio via bonifico o POS ...
Come posso sostituirti il Grazie di cui sto abusando e che comunque ti rinnovo ?
Buona serata.
 

Excalibur

Membro Attivo
Proprietario Casa
Gentile Sfortunella, leggo che ha la BPCO, mia mamma ci ha convissuto per quasi 26 anni. Lei non può vivere in una casa con la muffa, altrimenti la malattia, già di sua natura progressiva, affretterà il suo corso. Capisco gli oneri di un trasloco e la fatica di trovare un nuovo appartamento ma ne vale la pena. Anche se potesse portare i proprietari di casa in tribunale - ammesso che ne esistano gli estremi, non ho abbastanza competenze per pronunciarmi, prima che arrivi una sentenza passeranno anni. Gli interventi "antimuffa" risolutivi sono onerosi e non credo i proprietari siano disposti ad accollarseli. Anche se, per paradosso, le concedessero - a titolo di risarcimento - di non pagare l'affitto per qualche anno, lei continuerebbe a vivere in una casa insalubre per chiunque e sopratutto per chi soffre di BPCO. Consideri un trasloco un investimento. E mi perdoni se mi sono intromessa.
 

SFORTUNELLA

Membro Junior
Conduttore
Gentile Sfortunella, leggo che ha la BPCO, mia mamma ci ha convissuto per quasi 26 anni. Lei non può vivere in una casa con la muffa, altrimenti la malattia, già di sua natura progressiva, affretterà il suo corso. Capisco gli oneri di un trasloco e la fatica di trovare un nuovo appartamento ma ne vale la pena. Anche se potesse portare i proprietari di casa in tribunale - ammesso che ne esistano gli estremi, non ho abbastanza competenze per pronunciarmi, prima che arrivi una sentenza passeranno anni. Gli interventi "antimuffa" risolutivi sono onerosi e non credo i proprietari siano disposti ad accollarseli. Anche se, per paradosso, le concedessero - a titolo di risarcimento - di non pagare l'affitto per qualche anno, lei continuerebbe a vivere in una casa insalubre per chiunque e sopratutto per chi soffre di BPCO. Consideri un trasloco un investimento. E mi perdoni se mi sono intromessa.
Perdonarla ? Carissima EXCALIBUR,io le sono infinitamente grata per lo slancio solidale delle sue parole ! Ha ragione su tutto, e ne sono consapevole. Io sto già "tirando" facendo economie estreme per raggranellare quanto necessario per trovare una nuova casa ecc., ma comunque dovrò rispettare i sei mesi per la disdetta. E' per questo che - contemporaneamente - sto provando a difendermi per il danno subito e subendi, senza necessariamente aprire una vertenza. E la sua triste esperienza di B.P.C.O. mi risparmia dettagli sulle difficoltà fisiche di questo sforzo. Il mio piano è di delegare - previo esposto/i alle forze sociali, politiche e organi preposti cui sto lavorando - tutta la questione, inclusi i non pochi ulteriori difetti e abusi dei miei padroni di casa... Al limite, potrei anche farmi sfrattare per morosità e racimolare le somme necessarie già investite a vuoto tre anni fa, se fossero sordi alla richiesta di immediato intervento risolutivo "antimuffa"...Starò comunque meglio, comunque vada, perchè non dovrei convivere con la consapevolezza di essermi piegata alla prepotenza, cinismo ecc...E fossi più sana e giovane mi attiverei per una class action , dal momento che la mia situazione è comune a migliaia di persone. Tutte, pare, sole responsabili di quella muffaccia per non aver arieggiato i locali !
A lei, il mio grazie. Come per gli altri "compagni" , non posso che ringraziare per la presenza e competenza. Mi aiuta non poco.
Buona domenica !
 

Excalibur

Membro Attivo
Proprietario Casa
ma comunque dovrò rispettare i sei mesi per la disdetta.
Credo ma su questo punto ci vorrebbe un parere più esperto del mio che con un certificato medico attestante la patologia e la condizione della casa (muffa) i sei mesi di preavviso possano passare in cavalleria. Magari sbaglio, eh. Chiedo aiuto a chi ne sa più di me.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
con un certificato medico attestante la patologia e la condizione della casa (muffa) i sei mesi di preavviso possano passare in cavalleria.
Non può essere una scusante salvo dimostri che la muffa è per cause imputabili a difetti dell'immobile.

Ovviamente tutto è funzione di chi contesta cosa.
 

Excalibur

Membro Attivo
Proprietario Casa
@Dimaz, una persona affetta da BPCO non può vivere in un ambiente umido o con muffa, indipendentemente da chi abbia provocato questa situazione. E' come se qualcuno in affitto al quinto piano senza ascensore, fosse colpito da paralisi che gli impedisce di salire a piedi. Non è colpa del proprietario e neanche dell'inquilino. Potrà ben darti la disdetta anticipata per giustificati motivi, non credi?
 
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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Potrà ben darti la disdetta anticipata per giustificati motivi
Forse stai confondendo la disdetta anticipata da parte del conduttore con il preavviso.
A mio parere le condizioni di salute di @SFORTUNELLA (documentate con certificati medici) sono un motivo valido per disdire il contratto di locazione: non può continuare ad abitare in quella casa perché insalubre, indipendentemente dalle cause che hanno generato la muffa.
Però deve rispettare i sei mesi di preavviso, che non "passano in cavalleria" come ipotizzato nel post n. #69.

Non ho letto attentamente tutta la discussione e non mi è chiaro se il contratto di locazione regola diversamente la disdetta da parte del conduttore.
A volte i locatori con apposita clausola riducono il preavviso ad un periodo più breve, magari 3 mesi. E non richiedono i "gravi motivi" di cui all'art. 3, c. 6 della l. 431/1998, che sono difficili da dimostrare e contestare.

Consiglierei a @SFORTUNELLA di controllare quella clausola del suo contratto, e comunque inviare la disdetta anticipata al locatore per non peggiorare la sua salute.
Poi potrà valutare se ricorrono le condizioni per chiedere al locatore un risarcimento dei danni subìti, nel caso si possa dimostrare che le cattive condizioni dell'immobile siano a lui imputabili.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
@Dimaz, una persona affetta da BPCO non può vivere in un ambiente umido o con muffa, indipendentemente da chi abbia provocato questa situazione. E' come se qualcuno in affitto al quinto piano senza ascensore, fosse colpito da paralisi che gli impedisce di salire a piedi. Non è colpa del proprietario e neanche dell'inquilino. Potrà ben darti la disdetta anticipata per giustificati motivi, non credi?
Evidentemente passo per "insensibile" ...quando in realtà cerco solamente di essere obbiettivo ed imparziale.
Ritengo che quando si da una risposta su una "questione seria" bisogna evitare di cadere nella frequente "prassi" di prendere istintivamente la difesa di quella che appare la parte più debole o che ha subito torto.

Se sottoscrivi un contratto ti assumi un impegno e se nello stesso è riportato una penale e/o un obbligo per esercitare il recesso non esistono "scusanti"... nemmeno la "morte" ti esime dal rispetto di tali clausole perché l'impegno ricade agli eventuali eredi (sia locazione, compravendita o fidejussione/garanzia).

Un Giudice può comprendere sul piano umano...ma non può non rimanere imparziale nelle interpretazioni e applicazione delle norme.

Ovviamente sono fatte salve le variabili ipotizzate da @uva cui si può aggiungere la "comprensione" della controparte che accetti di non rivendicare danno.

Quanto allo specifico delle "muffe"...posso confermarti "professionalmente" che i problemi non sono sempre e solo determinati da errori costruttivi...spesso e volentieri sono i comportamenti sbagliati di chi utilizza tali ambienti.
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
e se nello stesso è riportato una penale e/o un obbligo per esercitare il recesso non esistono "scusanti"...
Ma non sembra abbia scritto che esistono penali e non ricordo nemmeno se sia concesso il recesso anticipato.
Ma la legge comunque concede tale recesso per "gravi motivi" non meglio specificati.
Visto che allora siamo sul piano dei se, aggiungerei una ulteriore ipotesi

Se l'inquilino decide di andarsene quando gli pare, qualche grave motivo lo trova o lo inventa. E nel la stragrande maggioranza dei casi nessun locatore normale si imbarca in una causa dall'editore incerto: spesso perché sul l'inquilino c'è poco da ricavare, a volte perché scoraggiati dalle lungaggini e dalle spese
 
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uva

Membro Senior
Proprietario Casa
Se l'inquilino decide di andarsene quando gli pare, qualche grave motivo lo trova o lo inventa. E nel la stragrande maggioranza dei casi nessun locatore normale si imbarca in una causa
Concordo.
Se @SFORTUNELLA invia la disdetta al suo locatore può sicuramente indicare quale "grave motivo" le sue condizioni di salute, incompatibili con le condizioni in cui si trova quella casa.
Poi vada via appena trova un'abitazione idonea; senza preoccuparsi del mancato preavviso, delle cause che hanno generato la muffa, ecc.
E' poco probabile che il locatore le faccia causa, e anche se la farà l'esito è incerto e i tempi saranno lunghi.

Inoltre se @SFORTUNELLA ritiene di avere validi motivi per iniziare lei una causa contro l'ex locatore per risarcimento danni, lo potrà fare quando avrà già trovato un'altra sistemazione. Almeno avrà evitato il rischio di peggiorare la propria salute continuando ad abitare in una casa malsana.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Ma non sembra abbia scritto che esistono penali
Non fermarti al primo sostantivo (che comunque può essere usato anche in senso metaforico)...
non è questione di "se o ma o forse".
Un contratto di locazione riporta nel 99% dei casi un obbligo di preavviso e @uva aveva già spiegato che non si deve confondere diritto di recesso con obbligo di preavviso.
Anche in merito all'eventuale azione "di forza" contando sul fatto del "disturbo" nel perseguire un inquilino che non rispetta un contratto devo rammentare che esiste la "cauzione", che esistono anche locatori ben attrezzati per contestare in giudizio, che chi non ha nulla non viene perseguito ma con gli altri la Giustizia diventa efficace...e che rendersi morosi/inadempienti non è mai un buon biglietto.
Possibile che bisogna ripetere più volte le spiegazioni più elementari perché tu comprenda...o è sempre la voglia di far polemica ad ogni costo???
 

SFORTUNELLA

Membro Junior
Conduttore
Concordo.
Se @SFORTUNELLA invia la disdetta al suo locatore può sicuramente indicare quale "grave motivo" le sue condizioni di salute, incompatibili con le condizioni in cui si trova quella casa.
Poi vada via appena trova un'abitazione idonea; senza preoccuparsi del mancato preavviso, delle cause che hanno generato la muffa, ecc.
E' poco probabile che il locatore le faccia causa, e anche se la farà l'esito è incerto e i tempi saranno lunghi.

Inoltre se @SFORTUNELLA ritiene di avere validi motivi per iniziare lei una causa contro l'ex locatore per risarcimento danni, lo potrà fare quando avrà già trovato un'altra sistemazione. Almeno avrà evitato il rischio di peggiorare la propria salute continuando ad abitare in una casa malsana.
Il punto essernziale delle mie difficoltà per non poter uscire alla mia situazione mi pare sia del tutto ignorato, e qui lo ribadisco per l'ultima volta, perchè per me davvero estenuante : non sono in grado di affrontare quanto implica l'immediato rilascio della casa da parte mia -che so già essere possibile anche a breve - semplicemente perchè - aldilà della non trascurabile fatica fisica che la B.P.C.O. compromette e quindi rallenta non poco, non ho le risorse economiche necessarie a cercarla, e che conosco bene avendole di fatto già vissute negli anni precedenti l'attuale soluzione : dall'indagine in internet e contatti preliminari con titolari e/o agenti vari ai viaggi ad hoc in treno e/o corriere ( non ho auto e non guido), versare la caparra, pagare l'agenzia immobiliare, spese di viaggio e cauzione,oggi anche indagine speciale- data l'esperienza - ai fini di certificazioni e abitabilità, ed infine il trasloco che da solo è un capitolo non indifferente. Ergo, devo mettermi in condizione di essere sostenuta in tutto ciò che sono costretta ad affrontare, mentre da due mesi vivo accampata nel soggiorno-cucina , stanza che spero almeno in parte al riparo da spore della camera da letto che ho "evacuato" perchè inquinata in un armadio infiltrato dal muro retrostante, rivelatosi a sua volta compromesso da ristagni di acque nel terreno che circonda il villino e malamente isolato, questo da un accordo di risarcimento preliminare da parte di chi è responsabile di uno status vivendi del tutto ingiusto e addirittura molto pericoloso per la mia salute che certamente è iniziato già prima della comparsa della muffa. Posso solo sperare di riuscirvi grazie a quanto sto valutando da due mesi e che spero di comporre presto (includendo la richiesta di A.T.P.) e che mi auguro funzioni nell'obiettivo di riuscire a sollecitare la proprietà a fare il suo dovere di risanamento reale e non fittizio o darmi una sorta di buona uscita per i danni subiti e i suoi difetti di conduzione e contrattuali (rif. APE difforme ecc. ). Considerato che il degrado anche estetico dei muri all'esterno ( muri non intonacati e che oggi sembrano una carta geografica, ormai), infiltrazioni o meno, meriterebbe anche l'immediata rivalutazione del canone ormai non equo.
Ahhhh... per piacere, non posso ripetermi ancora, nel caso ricevessi risposte supoerficiali che non avessero letto quanto sopra, potrò solo riferirmi ad esse. Pur e sempre ringraziando per la cortesia della partecipazione.
Io non mi diletto affatto, il tutto mi fa molto, molto male. GRAZIE
 

SFORTUNELLA

Membro Junior
Conduttore
Il punto essernziale delle mie difficoltà per non poter uscire alla mia situazione mi pare sia del tutto ignorato, e qui lo ribadisco per l'ultima volta, perchè per me davvero estenuante : non sono in grado di affrontare quanto implica l'immediato rilascio della casa da parte mia -che so già essere possibile anche a breve - semplicemente perchè - aldilà della non trascurabile fatica fisica che la B.P.C.O. compromette e quindi rallenta non poco, non ho le risorse economiche necessarie a cercarla, e che conosco bene avendole di fatto già vissute negli anni precedenti l'attuale soluzione : dall'indagine in internet e contatti preliminari con titolari e/o agenti vari ai viaggi ad hoc in treno e/o corriere ( non ho auto e non guido), versare la caparra, pagare l'agenzia immobiliare, spese di viaggio e cauzione,oggi anche indagine speciale- data l'esperienza - ai fini di certificazioni e abitabilità, ed infine il trasloco che da solo è un capitolo non indifferente. Ergo, devo mettermi in condizione di essere sostenuta in tutto ciò che sono costretta ad affrontare, mentre da due mesi vivo accampata nel soggiorno-cucina , stanza che spero almeno in parte al riparo da spore della camera da letto che ho "evacuato" perchè inquinata in un armadio infiltrato dal muro retrostante, rivelatosi a sua volta compromesso da ristagni di acque nel terreno che circonda il villino e malamente isolato, questo da un accordo di risarcimento preliminare da parte di chi è responsabile di uno status vivendi del tutto ingiusto e addirittura molto pericoloso per la mia salute che certamente è iniziato già prima della comparsa della muffa. Posso solo sperare di riuscirvi grazie a quanto sto valutando da due mesi e che spero di comporre presto (includendo la richiesta di A.T.P.) e che mi auguro funzioni nell'obiettivo di riuscire a sollecitare la proprietà a fare il suo dovere di risanamento reale e non fittizio o darmi una sorta di buona uscita per i danni subiti e i suoi difetti di conduzione e contrattuali (rif. APE difforme ecc. ). Considerato che il degrado anche estetico dei muri all'esterno ( muri non intonacati e che oggi sembrano una carta geografica, ormai), infiltrazioni o meno, meriterebbe anche l'immediata rivalutazione del canone ormai non equo.
Ahhhh... per piacere, non posso ripetermi ancora, nel caso ricevessi risposte supoerficiali che non avessero letto quanto sopra, potrò solo riferirmi ad esse. Pur e sempre ringraziando per la cortesia della partecipazione.
Io non mi diletto affatto, il tutto mi fa molto, molto male. GRAZIE
 

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