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Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Ciao a tutti; mi piacerebbe sapere cosa comporta, a livello di incombenze burocratiche o manutenzioni periodiche ( anche obbligatorie) , avere un ascensore privato in un immobile su 4 livelli.
E poi, serve un contatore a parte , e con potenza diversa dal normale ?
 
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Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
In particolare, Capo II.
serve un contatore a parte
Sì, se l'ascensore è equipaggiato con motore trifase (presumendo che l'immobile non sia già dotato di tale fornitura).
 
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Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
E poi, serve un contatore a parte , e con potenza diversa dal normale ?

In primis....tanti auguri di buon compleanno :torta:
Parte "amministrtiva" spiegata...parte tecnica ti serve un aumento della Potenza nella fornitura elettrica.
Il problema sarà funzione della "dimensione/peso" della cabin e tipologia motore..e se necessita della trifase.
 
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Franci63

Membro Storico
Proprietario Casa
Grazie, @Dimaraz per gli auguri.

E grazie ad entrambi per le risposte.
Mi spiego meglio.
Domani vado a vedere una proprietà indipendente a Milano che mi interessa , già dotata di ascensore con piano seminterrato , terra, primo e secondo.
Non so che impianto sia di preciso, domani avrò più info, ma volevo capire cosa comporta .
Se la casa è davvero interessante, avrò sicuramente altre domande in merito.
 

vittorievic

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Se l'ascensore è privato vuol dire che è al servizio di solo alcuni condomini che ne sono i proprietari.
Il progetto deve essere stato presentato in comune ed avere il collaudo che di solito viene fatto da una società certificatrice abilitata o dall'ASL.
La verifica biennale dell'ascensore (manutenzione) è obbligatoria e deve essere eseguita da ingegneri dell'ASL o dell'ARPA competente per territorio oppure di un organismo di certificazione autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico e notificato alla Commissione europea.
Per il consumo di energia, visto che si saranno attaccati alla rete condominiale occorre un sottocontatore oppure per evitare discussioni un nuovo allaccio con relativo contatore.
Per la suddivisione delle spese di manutenzione o si fanno accordi tra i proprietari oppure si applica il c.c. .
 

basty

Membro Storico
Proprietario Casa
E una villetta indipendente su 3 piani più seminterrato.
Quindi nessun condominio; mi interesserebbe proprio per non vivere più in condominio.
Ottima idea: se non altro cambierai il tipo di problematiche.
vedi se è un ascensore o un elevatore idraulico (di quelli che necessitano di stare con il dito premuto sul bottone del piano).
Non sempre....

Spesso in ascensori "privati" che servono poche fermate (qui non sono poche ma suppongo che il baricentro sia il primo piano) il cosiddetto ascensore è in realtà una piattaforma elevatrice, la cui velocità massima è inferiore a 0,15 m/s (in cui non si applica la direttiva postata da Nemesis, ma c'è poca differenza ): non necessita di fossa ed in genere è azionata idraulicamente con motore 240V monofase con assorbimento a regime attorno ai 12A (potenza 2,5 kW circa)

Se è un ascensore vero e proprio, la velocità è intorno ai 0,60 m/s e l'azionamento può essere idraulico o elettrico: in genere con allaccio trifase.

Io ho fatto installare in due situazioni diverse, sia il montacarichi (piattaforma) sia l'ascensore idraulico: quest'ultimo necessitava di allaccio trifase, e corrente di spunto per cui Enel ha previsto una potenza contrattuale di 15 kW.

Per quanto riguarda le Incombenze, per la parte burocratica iniziale ha provveduto la ditta installatrice: per quanto invece rimane per la gestione, in entrambi i casi occorre stipulare un contratto di manutenzione annuale, con due visite semestrali. (orientativamente 800-900€/a, ma dipende anche dal nr di piani serviti) più una visita ispettiva biennale (circa 120€) con assistenza del manutentore scelto.

Per il proprietario l'unico onere.... è quello di provvedere ai bonifici...!
 
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