Daniele 78

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@quiproquo la pubblicità in effetti è alta, però va a favore della RAI o di altre TV private dato che le aziende pagano caro l'esposizione mediatica e le TV percepiscono introiti è una cosa buona. Sulla pubblicità che poi tante volte sia ingannevole è vero anche questo ed è altrettanto vero che nei discount puoi trovare il prodotto equivalente a metà del prezzo....ma non sempre è così. Dico ciò perché tempo fa andai a prendere una merendina al Lidl (simile ad una più buona del Mulinobianco) ebbene questa costava si la metà ed era simile , quando l'ho addentata sembrava plastica...non sono riuscito a finirla. Questo per dire, specialmente sugli alimentari, non è detto che trovi la marca di metà prezzo altrettanto buona. Altro dove si distinguono sono i salumi (mia mamma ha lavorato una vita in un marketing di alimentari e aiutandola appena potevo qualcosa ho imparato). Prova a prendere un pezzo di salume Rovagnati o San Daniele (i più cari) o i Beretta o i Citterio e prova a prenderne altri di marche differenti (sembrerà strano ma il gusto è differente...sarà la carne sarà la stagionatura ma noti subito la differenza). Tutto ciò per dirti che la pubblicità non dice tutto anzi però il tuo gusto (nel caso dei cibi) ti aiuta, anche se è molto soggettivo.
 

jac0

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La pubblicità va bene, anche se dovrebbe essere più corta. Non capisco invece il disco telefonico delle aziende che informa senza finirla più sulla legge della praivasi. Forse vuol far desistere i più nervosi? Vuol prendere tempo?
 

quiproquo

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Caro @Daniele 78 non vorrei ora spostare l'argomento dal canone ai prodotti dei discount...tuttavia visto che l'hai accennato ti faccio notare che io non ho detto che i prodotti cosiddetti di marca e quindi regolarmente. asfitticamente
pubblicizzati, siano meno buoni...anzi..e ci mancherebbe pure che costando di più siano anche cattivi...mi sono limitato a far capire che ci sono molti prodotti non pubblicizzati e che per questo costano di meno (poco meno, non la metà) che raggiungono il sufficiente livello ottimale che tutti, pubblicità o non pubblicità, dovrebbero avere per definizione e contenuto intrinseco...Per esempio se produco biscotti e riesco a collocarli in un supermercato che accettando di "provarli" non me li mette però a prima vista, e ciò nonostante piano piano, anche per via del prezzo inferiore a quelli di marca, cominciano ad essere scelti dai clienti perchè sono comunque buoni, il prodotto si farà strada da solo attuando quello che si chiama pubblicità da bocca a bocca...e che è poi nella speranza di tutti i produttori.
Gli esempi di prima (Bar. + Lav..) che per vendere si affidano ad una pubblicità asfittica che ci afflige da decenni devono avere pur un peso
nella nostra valutazione...Per ora devo chiudere...ma avrei sull'argomento altre riflessioni...vi ho già detto che sono un esperto in evasione-corruzione
dove la correlazione con altri settori mi ha reso cosciente anche altrove.
Se volete, ci rileggeremo. Grazie. Quiproquo.
 
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Daniele 78

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La pubblicità va bene, anche se dovrebbe essere più corta. Non capisco invece il disco telefonico delle aziende che informa senza finirla più sulla legge della praivasi. Forse vuol far desistere i più nervosi? Vuol prendere tempo?
Io non capisco perché le avvertenze dei medicinali nelle pubblicità vengono dette talmente velocemente che il cervello fatica a distinguere le parole. La privacy fa ridere, devi fare una montagna di carta dove dici che accetti questo e quello... Peccato che poi se hai una carta di credito per la spesa o bancaria riescono ad rintracciare dove sei e/o cosa compri, se attivi il servizio di localizzazione dello smartphone sanno dove sei e dove stai andando. Un qualunque GPS satellitare per aiutarti nel tuo percorso localizza la tua posizione con delle coordinate e poi on altre coordinate (della destinazione) altrimenti non potresti orientarti. La privacy è fittizia e superata oggi.
 

Luigi Criscuolo

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provocò di fatto l'innalzamento stratosferico dei compensi a questi personaggi,
Caro @quiproquo la libertà di opinione è una bella cosa in quanto ognuno può raccontare la storia come vuole perché può evidenziare alcuni aspetti e trascurarne altri.
Per quanto riguarda la storia di Mike Buongiorno le cose non stanno come dici tu. Io inizio la mia opinione partendo da Milano perché è in quella città che si sono svolti i fatti. eravamo nella seconda metà degli anni '70. I giornali riportavano i dissidi tra Buongiorno e la RAI: dissidi sia di ordine economico che di ordine di palinsesto di programmazione. La diatriba andò avanti per diversi anni fino a quando avvenne il passaggio di Mike a Tele Milano 58 emittente che assieme a Telemontecarlo erano l'alternativa privata alla televisione di stato. Mike Buongiorno approdando alla televisione di Berlusconi, pose delle clausole che erano tese ad eliminare le angherie da lui sopportate in RAI e tra queste ci fu quella di diventare azionista del canale televisivo che avrebbe dovuto trasmettere su tutto il territorio nazionale, fu così che, siamo ormai arrivati alla fine degli anni '70, che fu creato Canale 5. Perché in un primo tempo Canale 5 era ricevibile solo in Lombardia. Come vedi Mike Buongiorno ha lasciato la RAI perché non gli stava più bene l'ambiente che vigeva in quella azienda, non perché allettato dalle promesse di Berlusconi. Sull'esempio di Buongiorno altri personaggio hanno fatto il "salto della quaglia": Pippo Baudo, Maurizio Costanzo (tanto per citare due personalità di fama indiscussa). Ma questi due arrivando a Canale 5 pensavano di ripristinare l'ambiente RAI, cosa che non gli è stato concesso, per cui sono ritornati dalla mamma con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti.
Per quanto riguarda le tue punzecchiature sul mio presunto, ma solo presunto da parte tua, filoberlusconismo devo dirti con tutta franchezza che mi danno fastidio le persone che quando si riferiscono ad avversari politici o concorrenti di lavoro (competitors) infarciscono i loro discorsi con epiteti poco edificanti della persona. Purtroppo conosco diverse persone di destra e di sinistra che quando parlano di un personaggio politico di parte avversa il complimento più comune è "incapace" ti lascio immaginare il resto. Ed a proposito del resto, secondo me, è ora di finirla di fare riferimenti sulle abitudini sessuali. Mi spieghi perché se parli di Leonardo da Vinci oppure di Pasoli, come pure di Geoge Sand non precedi i loro nomi con le connotazioni dispregiative che si riferiscono alle loro abitudini sessuali?
 
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jac0

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La pubblicità va bene, anche se dovrebbe essere più corta. Non capisco invece il disco telefonico delle aziende che informa senza finirla più sulla legge della praivasi. Forse vuol far desistere i più nervosi?
 

Daniele 78

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Caro Daniele non vorrei ora spostare l'argomento dal canone ai prodotti dei discount...tuttavia visto che l'hai accennato ti faccio notare che io non ho detto che i prodotti cosiddetti di marca e quindi regolarmente
Neanch'io voglio spostarlo su ciò, facevo solo notare le differenze che puoi avere con la pubblicità, ottimo prodotto ben reclamizzato, pessimo prodotto sempre ben reclamizzato, poi esistono tanti buoni prodotti poco reclamizzati...ecco perché costano meno. Per sapere quel più adatti a noi dobbiamo per forza provarne diversi. Tutto qua.Saluti

Quello che non capisco (in realtà capisco benissimo) è come un azienda come la RAI pur con la pubblicità di una TV privata ed il canone televisivo non riesca a sorreggere i costi di gestione. Vorrete dirmi che tutte le Tv private sono messe male come la RAI e che servono ogni anno dai 300.000.000€ In su per rimpinguare le casse??
 
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quiproquo

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Per Luigi Cr.: hai ragione sul fatto che spesso attingiamo dalla storia quel che fa comodo.... e probabilmente io non faccio eccezione...Però nel caso di Mike B. io non conoscevo la "tua" versione (che naturalmente avrai letto e riletto da qualche parte), mentre io avevo memorizzato la versione dalla viva voce,su rete del Santo Signore (mi astengo dalla filastrocca), dello stesso
famosissimo conduttore che, sembrando sincero, dichiarava la grandissima differenza di trattamento economico. E siccome io non sono un lettore dei numerosissimi settimanali dove il cicaleccio sui vari personaggi è la loro materia prima, sono rimasto, probabilmente sbagliando ( te ne do atto) alla versione diretta del conduttore emblema n.1 della RAI. A questa mia memoria, per finire su questo aspetto, aggiungo la quasi intera terza pagina, credo del Corriere che a caratteri cubitali titolava :" FININVEST EFFETTO RAI" e nel corpo dell'articolo la dimostrazione dell'impostazione imitativa della allora grande RAI. Alla fine, comunque, l'effetto pratico sulla mutazione dei palinsesti RAI auto costretta a inseguire l'indice di ascolto non
cambia. Sono stanco di ripetermi e qui mi fermo sulla RAI.
Mentre per la parte che riguarda LUI il santissimo imbonitore ecc....non ho mai pensato che tu fossi un suo seguace...anzi sin dalle prime letture dei tuoi post ti avevo "INQUADRATO" (a buon intenditor ecc...) da tutta un'altra parte...I tuoi precedenti distinguo sul mio "accanimento" nei confronti del personaggio mi hanno stimolato, forse sbagliando, a insistere col richiamare
fra parentesi il tuo nome...E a questo punto ti chiedo scusa e non lo farò più.
Per l'ultimo punto da te evidenziato raccomando a tutti di non usare il verbo essere personalizzato ed è per me una regola ferrea...ma come tutte le regole vi è sempre una eccezione...E quando mi riferisco a questa persona
gli epiteti che vorrei sciorinare non sono più una filastrocca ma una litania
senza fine...Per me questa persona rappresenta il male nella più larga accezione possibile e quindi non mi riesce possibile usare un linguaggio
più sobrio e prudente. Da quando sono su Propit mi sono subito esposto e mi aspettavo tanti altri rilievi e invece tutti zitti ad esclusione di te...che siano tutti contro...non credo....Penso che si rendano conto che LUI rappresenta
un'anomalia unica nella storia del mondo...ma,attenzione Luigi, non per
le sue pulsioni corporali su cui indebitamente mi attribuisci una particolare attenzione (quelle lasciamole al Gossip), bensì la sua capacità di demonizzare i santi e di santificare i demoni...e ho già spiegato che nella mia filastrocca la parte sessuale è solo come contorno sia pure molto fotografico... mentre è solo la prima parte che veramente mi preme di evidenziare, cioè: "ECCELLENTISSIMO IMBONITORE" e da oggi, anche per evitare indebiti equivoci, riporterò sempre solo quella. Ti ringrazio.QPQ
 

baruana

Membro Ordinario
Nel disastro del Berlusconismo vi è spazio abbondante per la denigrazione della RAI.
Quando quel malfattore da imprenditore edile decise di entrare nel mondo mediatico televisivo impadronendosi delle onde spaziali con
l'indebito intervento di quell'altro mascalzone che come presidente del consiglio invece di difendere
un ente statale e la sua esclusività in materia di etere gli permise di impossersarsene nonostante una legge avversa che un giudice aveva cercato di far rispettare...per la mia beneamata mamma RAI cominciò un lentissimo declino...ancora in corso.
Tutto si diceva sulla RAI che era lottizzata dai tre
partiti maggiori...e tutti lo sapevano... Ma vi era nelle tre reti un comune denominatore di decenza al di sotto del quale non si scendeva e
cosa importante non aveva bisogno di rincorrere
l'indice di ascolto perchà la pubblicità era RIDOTTA AL MINIMO e non era preponderante
fino al punto da influenzare la programmazione
e la scelta tipologica e temporale dei palinsesti.
La prima cosa che fece il ganimede fu quella di copiare (all'epoca erano famosi i giapponesi...)
il meglio della RAI...: nella terza pagina dei giornali si parlò di "EFFETTO RAI"...iniziando col
prendersi il conduttore n.1 che era lo stesso emblema della stessa. Spero che qualche propista con la mia età potrà intervenire a sostegno o meno di quel che ho detto. Potrei scrivere ancora per molte pagine..e non va bene...Chiudo asserendo a viva voce che nonostante tutto io sarei disposto
a pagare un extra canone per ottenere anche una sola rete RAI senza pubblicità. La RAI resta comunque un enorme archivio storico e di conoscenze che non hanno eguali in Italia al quale fanno ricorso continuamente anche le reti
di quel fottutissimo eccellentissimo imbonitore, ganimede impenitente, ridefloratore
di giovani pulzelle, più o meno consenzienti, ben
remunerate con fiumi di denaro..prebende..
incarichi e poltrone eccelse....Allora: Viva la RAI??? No !!! Aiutiamola a ridefinirsi??? SI' !!!.
Prossimamente da Quiproquo...
 

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