1. propit.it è il primo e unico forum italiano interamente dedicato ai Proprietari di Casa e agli Inquilini conduttori di proprietà immobiliari.

    Su propit.it puoi approfondire nuove leggi, leggere opinioni, recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, confrontarti e trovare modulistica fiscale, legale e contabile per gestire la proprietà immobiliare.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    Ciao a tutti,
    nuovissimo del forum innanzitutto mi presento: mi chiamo Roberto, ho 51 anni e vivo a Roma.
    Da poco ho completato l'iter per poter locare la mia seconda abitazione come "casa vacanza". Per questa tipologia particolare di locazione ad uso turistico non sono previsti contratti registrati, purché il periodo di affitto vada da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 3 mesi.
    La circolare dell'Agenzia delle Entrate in tema di CS specifica espressamente che la registrazione del contratto non è dovuta per periodi inferiori ai 30 giorni, mentre la normativa regionale dà la possibilità, come dicevo, di locare il proprio immobile fino a 3 mesi senza particolari formalità, tranne quella (ovvia) di pagare le imposte sui redditi percepiti.
    Se affitto la mia 2a casa per 2 mesi come casa vacanza, assolutamente in regola secondo la normativa regionale, posso usufruire della cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi? Sembrerebbe di no, anche se nella circolare dell'Agenzia è indicata chiaramente la fattispecie dell'affitto ad uso turistico.
    Qualcuno ha qualche informazione più dettagliata al riguardo?
     
  2. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' strano che esista una norma regionale (anche di una regione autonoma) in contrasto con una legge. Puoi dare indicazioni più precise?
     
  3. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Anche a me questa norma regionale è totalmente sconosciuta. Oltre i 30 gg i contratti devono essere registrati.
     
  4. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    Si tratta del REGOLAMENTO REGIONALE N. 16 DEL 24.10.2008 concernente:
    “Disciplina delle strutture ricettive extralberghiere”
    Testo coordinato con tutte le modifiche introdotte dalle leggi regionali e, da ultimo,
    con il R.R.. N. 18 del 21.09.2009

    Lo potete scaricare dal sito dell'APT Provincia di Roma (non posso inserire il link per regolamento del forum):

    In particolare, cito art. 2 punto c):
    “case e appartamenti per vacanze”, gli immobili arredati per l’affitto ai turisti, esclusa la somministrazione di alimenti e bevande, nonché, di offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non 3 inferiore a tre giorni e non superiore ai tre mesi consecutivi"
     
  5. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non è scritto che in quel caso la registrazione del contratto non è dovuta!
     
  6. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    Obiezione corretta, ci avevo pensato anch'io. Ma interpretata in questo modo restrittivo significa che anche per una permanenza di 3 giorni devo registrare il contratto? Inoltre, essendo il regolamento lo stesso dei B&B anche i B&B per 3 giorni di permanenza devono registrare il contratto?
    L'APT e il Comune di Roma, quando rilasciano l'autorizzazione, non menzionano in alcun modo l'obbligo di registrazione del contratto (ho riletto tutto l'incartamento), ma di comunicare alla Questura entro 24 ore la lista degli alloggiati e di compilare il modello C59 per l'ISTAT, oltre naturalmente di emettere ricevuta con marca da bollo.
     
  7. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per la registrazione del contratto vale quanto prescritto dall'AdE:
    "tutti i contratti di durata superiore a 30 giorni debbono essere registrati, per tutti gli altri non c'è obbligo di registrazione".
    Insomma, come è giusto che sia, il regolamento citato non viola le norme dell'AdE in tema di registrazione dei contratti di locazione.
     
  8. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    Il tuo ragionamento è formalmente ineccepibile ed è alla base della mia perplessità.
    Non capisco, cioè, perché specificare una durata massima di tre mesi per locazioni ad uso turistico! Se devo comunque registrare i contratti di durata superiore ad un mese, posso farlo liberamente anche per durate maggiori (6 mesi o più) e senza impelagarmi con richieste di autorizzazioni per casa vacanze, che impongono di esporre i prezzi, di apporre un cartello fuori alla porta, ecc. ecc. ma che vincolano ad una durata massima di tre mesi! A meno che non si tratti di una svista, come è probabile che sia. Tanto più che nel regolamento regionale omettono di parlare esplicitamente di registrazione.
    Ciò detto risolvo aggirando il problema; le rare richieste superiori a trenta giorni è meglio gestirle come due di durata inferiore, intervallate da un giorno di gap.
    Chiederò, comunque, un consulto all'APT per sapere cosa ne pensano in merito, ciao e grazie
     
  9. ChiaraB di Solo Affitti

    ChiaraB di Solo Affitti Nuovo Iscritto

    Buongiorno Roberto,
    rispondendo alla sua prima domanda: nell'ultima circolare delle Agenzia delle Entrate è espressamente chiarito che la cedolare secca riguarda tutti gli affitti ad uso abitativo. Quindi esclude quello turistico.
    A presto!
     
  10. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Cara Chiara, l'affitto turistico È un uso abitativo.

    Dal Provvedimento del 7/04/2011 dell Direttore dell'Agenzia delle Entrate:
    «1.3.3. Opzione nel caso di contratti per i quali non sussiste l’obbligo di
    registrazione
    Per i contratti per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione in termine fisso,
    il locatore può applicare la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi relativa
    al periodo d’imposta nel quale è prodotto il reddito ovvero esercitare l’opzione in sede
    di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria del contratto.
    »
     
  11. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    per chiara - Punto 6.2 della circolare AdE 26/E del 1/6/2011:
    "L’aliquota della cedolare secca è stabilita nella misura del 21% in generale per i contratti ... omissis ... anche di durata limitata (ad esempio, case per vacanze o per soddisfare esigenze specifiche)."

    In merito al mio dubbio naturalmente la risposta dell'APT di Roma è stata perentoria: non sussiste alcun obbligo di registrazione, nei limiti stabiliti dal regolamento regionale (>3 giorni <3mesi). Mi hanno fatto notare che il regolamento che disciplina le strutture ricettive è il medesimo, sia per le strutture imprenditoriali (pensioni, alberghi residence) che non imprenditoriali (b&b, casa per vacanze, ecc.) e che nessun albergo o residence ha mai registrato contratti per i (pochi) turisti che si trattengono oltre il trentesimo giorno di permanenza. Esistono altri obblighi, come il pagamento della tassa di soggiorno di recente introdotta (2 euro al giorno), non la registrazione del contratto. Relata refero.
    Ciò detto, dato che qui non si è mai sicuri di nulla, io mi asterrò dal far sottoscrivere alcunché per periodi superiori ai 30 gg.
     
  12. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Poi però lo dovrai spiegare all'AdE. Io ti consiglio di registrare i contratti oltre i 30 giorni.
    Se hai ancora dei dubbi, perché non fai un interpello all'AdE?
     
  13. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Allora la prestazione non è un affitto, ma qualche altra cosa.
     
    A maidealista piace questo elemento.
  14. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    at jac0 - Esatto, "strutture extralberghiere in forma non imprenditoriale". Rimane il dubbio circa l'applicabilità della CS;
    at tovrm - come dicevo, "mi asterrò dal far sottoscrivere alcunché per periodi superiori ai 30 gg". Eventualmente frazionerò il contratto in due di durata < 30gg
     
  15. jac0

    jac0 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    A lume di naso non si tratta di abitazioni, quindi forse la cs non è applicabile. D'altronde, di che categoria catastale si parla?
     
  16. roberto010

    roberto010 Membro Ordinario

    La categoria è A2 ma, come dicevo, la casa viene catalogata come struttura ricettiva extralberghiera con tanto di autorizzazione del Comune e della Provincia. Non mi aspettavo che la CS fosse applicabile (ed ho tutt'ora dei dubbi) fino a quando non ho però trovato menzionato nella circolare dell'AdE (appena citata) proprio la tipologia "casa per vacanze" che non dovrebbe dare adito a dubbi.
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina