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  1. Buongiorno. Abbiamo una caldaia che scalda l'appartamento dell'inquilino di mia madre e l'appartamento sovrastante di mia madre. Per sapere quello che spendiamo di riscaldamento e per poter dividere equamente le spese abbiamo pensato di mettere le valvole termostatiche ed i contabilizzatori di calore. Mi sono rivolto pero' a piu' di un'idraulico ed uno mi ha detto che bisogna che metto a tutti i caloriferi dette valvole ( sono 3 caloriferi per l'inquilino e 5 per mia madre ) mente un'altro mi ha detto che basta che gliele metto al mio inquilino che cosi' automaticamente, alla fine del mese si sa quello che spende lui e, per differenza quello che spende mia madre. A me sembra la soluzione piu' giusta. Volevo sapere un vostro parere a riguardo . Grazie:ok:
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    La cosa non funziona in questi termini.

    Se gli impianti hanno mandate divise ( uniche) fai prima a montare un contacalorie.
     
    A chiacchia piace questo elemento.
  3. Hug

    Hug Membro Ordinario

    Proprietario di Casa
    L'unica soluzione, a mio modesto avviso, è quella di mettere una seconda caldaia con un contratto gas intestato all'inquilino. In tal modo non dovrebbero sorgere discussioni.
     
  4. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Soluzione sicuramente più "prevcisa" ...ma siccome un nuovo impianto e un nuovo allacciamento è tutt'altro che economico...chi paga?
     
    A Mauro .Quaroni piace questo elemento.
  5. Ma difatti e' quello che vorrei fare. Montare un contacalorie per ogni calorifero. Quindi le valvole termostatiche potrei anche non montarle? . Mi sono rivolto ad un rivenditore di contacalorie che mi ha spiegato che nel mio caso sono meglio i contabilizzatori di calore a sistema aperto perche' essendo soltanto due appartamenti non e' necessario un software di gestione per rilevare i consumi perche' se no andrei a spendere troppo
     
  6. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Premesso che devi comunque affidarti a chi ti vende il "lavoro" io ho scritto impianti..quindi i tubi di mandata "generale" e non per ogni singolo radiatore.
     
  7. @Dimaraz ,
    Quindi mi vuoi dire che dovrei fare installare soltanto due contabilizzatori di calore in prossimita' dei due tubi di mandata del mio appartamento e dell'appartamento del mio inquilino?
     
  8. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se l'impianto è diviso ...bastano dei semplici "contacalorie" sulle 2 mandate principali.

    Il vostro non è un Condominio.
     
  9. Il problema e' che l'impianto non e' diviso ma e' un circuito chiuso e non si riesce ad intercettare la mandata del mio appartamento quindi e' difficile mettere un contacalorie . E' per quello che andrebbero messi su ogni calorifero del circuito e cioe' 3 del mio affittuario e 7 del mio appartamento
     
  10. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Da quanto Mauro dice mi sembra improbabile che i due impianti siano separati e configurati ad anello: molto più probabile che siano a colonne verticali.
    Se così è hai due possibilità, credo.

    Una è quella di suddividere la spesa in funzione dei mc riscaldati di ogni appartamento (o in funzione della potenza dei caloriferi presenti in ciascun alloggio)

    L'altra è quella di montare su tutti i caloriferi (di entrambi gli appartamenti) i ripartitori e le termovalvole: per risparmiare potresti vedere se sono ancora disponibili i ripartitori a lettura diretta, senza dover prevedere una centralina.

    Non essendo condominio forse (?!) non sei obbligata (ma ne dubito) ad installare la contabilizzazione e termoregolazione (ripartitori e termovalvole)
     
  11. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    se gli appartamenti sono entrambi di tua madre, unica proprietaria, non dovrebbe esserci l'obbligo della contabilizzazione ma basterebbe la suddivisione del consumo per millesimi
     
  12. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Per la verità non mi sembra che il Dl 102/2014 si limiti ai condomini: art. 9 comma 5

    5. Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso
    la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle
    spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo
    individuale:
    ...........
    b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una
    fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata
    o da una rete
    di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che
    alimenta una pluralita' di edifici, e' obbligatoria l'installazione
    entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del
    servizio di contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di
    calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unita'
    immobiliare,
    nella misura in cui sia tecnicamente possibile,
    efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi
    energetici potenziali. L'efficienza in termini di costi puo' essere
    valutata con riferimento alla metodologia indicata nella norma UNI EN
    15459. Eventuali casi di impossibilita' tecnica alla installazione
    dei suddetti sistemi di contabilizzazione devono essere riportati in
    apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato;
     
  13. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    che io sappia è un punto controverso
    gli edifici polifunzionali sono quelli che hanno usi diversi, sia abitativo che commerciale?

    e l'inquilino come fa ad essere considerato cliente finale?
     
    A Dimaraz piace questo elemento.
  14. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    molto probabile: il testo lascia aperti molti dubbi su chi sia il soggetto passivo.
    Ma proprio perchè controverso, penso sia opportuno mettere sull'avviso.
    Se la logica del DL è quella di mettere in condizione tutti di regolare i consumi (ed i costi) secondo le proprie esigenze, logica vorrebbe che non si facesse differenza tra situazione di condominio, e unità distinte sotto una unica proprietà.
    (escluderei solo le situazioni con riscaldamento autonomo).
     
  15. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ha ragione @gattaccia.

    Che uno sia proprietario di un unico edificio ...che lo stesso sia diviso in una o più unità nulla cambia.
    Il propretario decide in autonomia se e come riscaldare visto che gli "inquilini" non possono richiamare la Legge Condominiale che concede loro il diritto di voto su tale materia.
    Ovviamente il tutto va "contrattualizzato" visto che è impensabile fornire alloggio senza che vi siano le condizioni abitative.

    Senza uscire dal topic....visto che gli impianti non sono divisi, e si voglia misurare più precisamente i rispettivi consumi diventa ineludibile un contatore per ogni radiatore.

    Da chiedersi il senso economico di tale misurazione vista la spesa da affrontare.
     
    A gattaccia piace questo elemento.
  16. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ma infatti altrimenti secondo me si arriverebbe all'assurdo che l'unico proprietario di più unità abitative, con riscaldamento centralizzato, sarebbe obbligato a contabilizzare anche se ne abita una e le altre sono vuote, o occupate sempre da lui...
    o sbaglio?
     
  17. basty

    basty Membro Senior

    Proprietario di Casa
    ... non proprio, imho

    Il problema si pone quando più utenti usufruiscono di un servizio di riscaldamento centralizzato.
    Se l'utente è uno solo, non ha necessità di ripartizione, e tutta la spesa è a suo carico.
    La cosiddetta Legge Condominiale (che non mi risulta esista, salvo ti riferisca alla legge cosiddetta dell'equo canone 392/78 art. 10) qui non vedo come sia pertinente.

    L'obbligo (relativo) della contabilizzazione deriva dal DL 102/2014 che dà Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica: che sia tutto da dimostrare che con tale contabilizzazione si ottiene un risparmio energetico significativo ne convengo, che sia una forma indiretta per sollecitare successivi ulteriori interventi di coibentazione, pure.
    Che sia in pratica uno dei tanti obblighi che sembrano fatti apposta per generare spese ma pure introiti per imprese e categorie professionali è palese.
     
  18. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ciao @basty , secondo me il punto è che non vedo come gli inquilini possano essere considerati clienti finali

    d.lgs n. 102/2014, comma 7: “Nei casi in cui all’articolo 9, comma 5, lettera c) il condominio e i clienti finali che acquistano energia per un edificio polifunzionale che non provvedono ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore posto all’interno dell’unità immobiliare sono soggetti, ciascuno, alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi”

    il cliente finale è sempre il proprietario, quindi se è proprietario unico etc., sembrerebbe esonerato

    ma appunto come dicevamo il punto è controverso
     
  19. No non va bene perche' se uno consuma meno i millesimi cosa c'entrano? Io potrei avere 70 millesimi e consumare 30 mentre il mio inquilino avere 30 millesimi e consumare 70 . Ci vogliono i contabilizzatori di calore . Lo so che e' una spesa, ma non vedo altra soluzione per ripartire le spese del riscaldamento. A meno che si doveva scrivere sul contratto una cifra a forfet per le spese del riscaldamento
     
  20. @gattaccia , @basty comunque l'obbligo di mettere le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore alla fine di quest'anno vale solamente per i riscaldamenti centralizzati . Il mio non e' un riscaldamento centralizzato perche' nel mio edificio ci sono piu' caldaie
     

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