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stemav

Membro Attivo
ma pensare di ricavare l'antibagno nel bagno, se possibile?
se le misure lo consentono, mi pare che basterebbe separare con una porta, interna al locale bagno, il lavandino dal resto dei sanitari
poi ovviamente andrebbe corretta la planimetria
Non c'è abbastanza spazio nel bagno e poi, appunto, andrebbe corretta la planimetria.

PS: mi piace il tuo nickname :)
 

Jan80

Membro Attivo
Professionista
pare che l'antibagno non sia un requisito igienico sanitario principale, ma introdotto dai regolamenti comunali
L'antibagno non è in contrasto con quanto previsto dal dm 1975 (che è visto comevdecreto attuativo del t. U. Sulle norme igienico-sanitarie) ; ad andare in contrasto é l'altezza utile che viene abbassata a un minimo di 2,40 ml dai 3,50 - 3,00 - 2,50 ml precedenti.

In effetti sarebbe ora di avere non solo un testo comparato ma un vero nuovo t. U. sull'argomento che si adegui alle tecnologie attuali e che citi le altre deroghe previste dalle normative di altri settori, come quella energetica.
 

gattaccia

Membro Assiduo
Proprietario Casa
No. Vedasi l'art. 9 del D.M. 5 luglio 1975 che tu stessa hai riportato.
ho capito, ma l'art 71 recita solo

Le latrine non potranno mai aprirsi direttamente nella cucina o in altra camera di abitazione.

invece nei regolamenti comunali si parla di porte, infissi, dimensioni...

ho "litigato" col mio Comune per questa cosa: ho un bilocale con piccolo disimpegno (antibagno?) senza infissi e porta, davanti al bagno, anni' 60, con certificato di abitabilità dell'epoca, volevano che mettessi una porta ma alla fine non mi hanno più risposto

secondo il mio tecnico è tutto a posto, stante i certificati, la congruità tra i progetti presentati all'epoca e l'esistente, e l'assenza di ristrutturazioni che andassero a modificare la planimetria

l'unico mio dubbio è che il sindaco potrebbe emettere ordinanza per costruire la porta, ma non l'ha fatto
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
ho un bilocale con piccolo disimpegno (antibagno?) senza infissi e porta, davanti al bagno, anni' 60, con certificato di abitabilità dell'epoca, volevano che mettessi una porta ma alla fine non mi hanno più risposto
Per essere un disimpegno deve essere un ambiente fra due o più locali tutti accessibili da dalle porte. Altrimenti il corridoio è in continuità con il locale privo di separazione con un'idonea porta.
 

griz

Membro Storico
Professionista
ho "litigato" col mio Comune per questa cosa: ho un bilocale con piccolo disimpegno (antibagno?) senza infissi e porta, davanti al bagno, anni' 60, con certificato di abitabilità dell'epoca, volevano che mettessi una porta ma alla fine non mi hanno più risposto

secondo il mio tecnico è tutto a posto, stante i certificati, la congruità tra i progetti presentati all'epoca e l'esistente, e l'assenza di ristrutturazioni che andassero a modificare la planimetria

l'unico mio dubbio è che il sindaco potrebbe emettere ordinanza per costruire la porta, ma non l'ha fatto
in quale occasione hai dovuto litigare? In generale se non chiedi o proponi nulla non c'è ragione per disquisire
Imporre un adeguamento su un immobile esistente conforme ad un progetto depositato non mi sembra neanche tanto fattibile
 

gattaccia

Membro Assiduo
Proprietario Casa
in quale occasione hai dovuto litigare? In generale se non chiedi o proponi nulla non c'è ragione per disquisire
Imporre un adeguamento su un immobile esistente conforme ad un progetto depositato non mi sembra neanche tanto fattibile
era affittato a uno straniero, il quale ha chiesto ricongiungimento familiare ed è venuta la Asl che ha rilevato l'assenza della porta
in seguito a colloqui con asl ed edilizia privata ho mandato planimetria catastale, certificati e anche una circolare del Ministero dell'interno che diceva ai Comuni di attenersi ai requisiti minimi di abitabilità... nessuna risposta
 

griz

Membro Storico
Professionista
era affittato a uno straniero, il quale ha chiesto ricongiungimento familiare ed è venuta la Asl che ha rilevato l'assenza della porta
in seguito a colloqui con asl ed edilizia privata ho mandato planimetria catastale, certificati e anche una circolare del Ministero dell'interno che diceva ai Comuni di attenersi ai requisiti minimi di abitabilità... nessuna risposta
ora è chiaro, rimane comunque che nonostante l'abitabilità non si aperfettamente in regola, hanno comunque deciso di lasciar perdere
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Probabilmente, trattandosi di bagni e latrine non hanno voluto smuovere la m...a per non far sentire la puzza.
 

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