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chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Rileggendo un poco la situazione tuo padre se ha fatto testamento è perché in cuor suo aveva 200.000,oo €uro da dividere, ma chi ha fatto l'inventario?
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
Ma li aveva gia' donati i duecento mila, quindi non aveva piu nulla da dividere. Ipotizzi lui pensava davvero di averli?quindi è stato raggirato in qualche modo e ha firmato qualcosa che non doveva? in effetti perchè fare testamento se sapeva di non avere nulla? boh mi fai riflettere in effetti .L'inventario l'ho fatto io e mia madre.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
No intendo l'ho fatto con mia madre davanti un notaio. Cmq ho consultato tre avvocati personalmente, e hanno detto due cose diverse. Il primo ha detto di agire sia per collazione che per riduzione, mentre il secondo solo per lesione di legittima senza agire per collazione, e il terzo addirittura dice che il bonifico cointestato visto proviene da un assicurazione per danni sulla vita, non è detto possa essere considerato nella collazione e nella massa ereditaria. Secondo voi, un ultimo parere, dovrei seguire la strada della collazione? collazione e riduzione assieme? o solo riduzione?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
il terzo addirittura dice che il bonifico cointestato visto proviene da un assicurazione per danni sulla vita, non è detto possa essere considerato nella collazione e nella massa ereditaria.
Ai sensi dell’art. 1920 del codice civile, il beneficiario acquista, per effetto della designazione, un diritto proprio nei confronti dell’assicurazione, per cui le somme corrisposte a seguito del decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario, non sono soggette ad imposta di successione, non si computano né per formare la quota per gli eredi, né per calcolare se vi sia lesione di legittima.
Il beneficiario potrà soltanto essere tenuto a restituire ai legittimari, che risultassero lesi circa le loro quote di legittima, l’ammontare dei premi pagati dal testatore.
Ai sensi dell'articolo 741 del codice civile i premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a favore degli eredi, sono assoggettati a collazione, quindi si imputano all'asse ereditario, ai fini della determinazione delle quote di legittima e della quota disponibile. La collazione, ai sensi dell'articolo 737 del codice civile, è l’atto col quale taluni soggetti (figli legittimi e naturali e loro discendenti legittimi e naturali, nonché il coniuge), che abbiamo accettato l’eredità, conferiscono nell’asse ereditario quanto hanno ricevuto dal defunto in vita per donazione.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Elisa ma l'assicurazione ha pagato a causa della morte di papà o perché quando era in vita gli è capitato qualcosa ed è stato rimborsato, quello che ha scritto Luigi fa riferimento al primo caso.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
No la donazione in vita che ha fatto a una figlia era data da un risarcimento ottenuto dall'assicurazione a causa di un incidente sul lavoro che ha causato la morte di un altro suo figlio. Quindi è un risarcimento danni ottenuto dalla morte di un altro suo figlio. Lui in quanto padre ha avuto una fetta del risarcimento e ha deciso di darlo a una sola figlia direttamente in un conto cointestato. Per questo parlavo di assicurazione sulla vita, ma non sua personale. In questo preciso caso, da quello che leggo la collazione sarebbe la strategia migliore, ma sicuramente lei rinuncerà alla collazione e tratterrà la donazione. Rinunciando però cosa succede? perde la legittima? perde la disponibile? Sarebbe meglio direttamente agire in riduzione?
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
No la donazione in vita che ha fatto a una figlia era data da un risarcimento ottenuto dall'assicurazione a causa di un incidente sul lavoro che ha causato la morte di un altro suo figlio
ci stai portando a spasso da tre pagine!!!! Perché non hai spiegato tutto dal principio? Tuo padre si è fatto un'altra famiglia ed ha avuto due figli uno è morto per un incidente sul lavoro e l'assicurazione lo ha indennizzato, ma credo che abbia indennizzato pure la madre e la sorella del morto.
Tu con quei soldi c'entri poco.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
Non pensavo fosse rilevante da dove provenissero i soldi, per questo l'ho omesso. Si ovvio sono stati indennizzati tutti. Quella cifra del bonifico era SOLO diretta a mio padre. Alla fine, che sia risarcimento sulla vita di un altro figlio o meno, erano sempre soldi suoi che gli sono stati dati per la sofferenza della morte di un figlio e che ha messo in un conto cointestato di una sola figlia. Essendo l'unico patrimonio che aveva, perchè non potrei chiedere la quota di legittima?
 

Nemesis

Membro Storico
Proprietario Casa
Ai sensi dell’art. 1920 del codice civile, il beneficiario acquista, per effetto della designazione, un diritto proprio nei confronti dell’assicurazione, per cui le somme corrisposte a seguito del decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario...
Quella norma tratta dell'assicurazione sulla vita in favore di un terzo.
Quindi, l'indennizzo è corrisposto dopo la morte dello stipulante.
Nella fattispecie in discussione non è detto che si ricada in questo caso.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
Scusate ma mi sto confondendo. Il premio assicurativo non è suo, sulla sua vita, ma ha preso i soldi dalla morte di un figlio. Io ho letto che si può agire per collazione e riduzione, e cosi' mi è anche stato detto da piu di un avvocato. Ora mi sta venendo il dubbio.

Oggetto della collazioneTorna su
Oggetto della collazione sono tutte le donazioni, sia dirette, sia indirette (come ad esempio la rinuncia del defunto a un debito verso un coerede).
Non si devono conferire le donazioni ricevute come compenso per i servizi resi, le spese di mantenimento, educazione, istruzione, quelle ordinarie per l’abbigliamento, i regali di nozze, quelle sostenute per malattia e le donazioni di modico valore fatte al coniuge.
Sono invece soggette a collazione le spese fatte per assegnazioni ai figli a causa di matrimonio, per avviare i figli all’esercizio di un’attività produttiva, i premi pagati dell’assicurazione sulla vita stipulata a favore dei figli e le spese fatte per il pagamento dei loro debiti.

Non dovrebbe essere il mio caso?
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
no, è morto ed è stato risarcito dall'assicurazione perchè l'azienda era colpevole e gli è stato riconosciuto il danno morale della perdita, sia a mio padre, sia alla sua ex moglie ( madre del figlio) e all'altra figlia in vita. Comunque che siano soldi derivati dalla morte di un figlio o da qualsiasi altra origine, non fanno parte della sua eredità? non capisco perchè c'è differenza, e non si possa agire per collazione e riduzione.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
che siano soldi derivati dalla morte di un figlio o da qualsiasi altra origine, non fanno parte della sua eredità?
ti eri risposta già da sola:
Sono invece soggette a collazione le spese fatte per assegnazioni ai figli a causa di matrimonio, per avviare i figli all’esercizio di un’attività produttiva, i premi pagati dell’assicurazione sulla vita stipulata a favore dei figli e le spese fatte per il pagamento dei loro debiti.
tuo padre ha ricevuto il risarcimento per la morte di un figlio facente parte di una secondo famiglia che si era creato, non ha pagato dei premi di assicurazione. Il premio è quanto si paga all'assicurazione non quanto si riscuote da essa.
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
oh mamma che casotto pertanto la sorella è una sorellastra, ma i soldi ricevuti da tuo padre era la sua parte o erano compresi anche quella della sorellastra moglie ecc.
 

elisa696

Nuovo Iscritto
Conduttore
Grazie per il chiarimento Luigi, avevo capito male.
Si è sorellastra . no i soldi erano SOLO di mio padre, la sua parte personale di risarcimento.
 

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buonasera..allo stato attuale abito con mia madre ..sono disoccuppata.
Quando mia madre sarà defunta questa casa dovrò dividerla con mio fratello.
Mio fratello percepisce una pensione di invalidità e ha un amministratore di sostegno.
Nel corso di questi anni mia madre ha accumulato debiti e quindi in caso di successione si ripercuoterà sugli eredi.
io posso decidere di pensarci se accettare l'eredità?quanto tempo?
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