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Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Rispettare la volontà del donante da parte di tutti ... NO?
non te la prendere, ma se non si rispettano i comandamenti di Ns Signore Gesù Cristo, chi è il testante per pretendere che il suo volere sia rispettato da tutti? In italia c'è una legge che spiega come deve essere fatto un testamento e che tutela i famigliari più stretti (legittimari) del testante ed anche dei chiamati all'eredità. Le azioni di rivendicazioni della quota legittima non sono automatiche deve essere la persona che si ritiene lesa che prende l'iniziativa. E' una mossa personale che risente della educazione ricevuta; se un genitore ha educato i propri figli a guardare quanto grossa è la fetta nel piatto del fratello, una volta morto, se farà delle disparità testamentarie il contenzioso giudiziale è garantito. Idem per il coniuge superstite. specie se donna, che viene trattato come una pezza da piedi. Tu non sai quanti contenziosi ci sono in tribunale per gente che litiga per avere del ciarpame solo perché per questa gente c'è un valore affettivo.
Con franchezza ti dirò di non capire una persona che fa testamento e lascia i soldi sul c/c ad un fratello e poi utilizza parte dei soldi su questo c/c per fare una donazione. Non sarebbe stato più logico fare la donazione con atto pubblico e poi rifare il testamento in modo che al fratello arrivino solo la giacenza residua? Nel caso specifico il testante non aveva i paletti dei legittimari, poteva fare quello che voleva, ma rispettando la legge.
Può darsi che il Giudice chiamato a decidere, dopo l'inventario che gli preparerà il CTU, decida che gli 80.000 € erano una modica cifra per il tenore di vita dello zio defunto.
 

Gugli

Membro Attivo
Infatti ... una società senza Dio è fallita in partenza ... solo con il Regno sociale di nostro Signore Gesù Cristo si eviterebbero liti inutili accese solo per gelosia e invidia ... il motore del mondo terreno è l'avidità ... quello spirituale è altra cosa e sorvola su queste cose
 

chiacchia

Membro Senior
Proprietario Casa
Luigi una mia amica Ha dovuto, anzi sta facendo, una causa da 10 anni per far rispettare le volontà della madre anche se la madre ha preferito una figlia dandogli di più, ma chi è che si oppone alla divisione dei beni? proprio la sorella che ha avuto di più.
Perché la causa? perché la madre non solo ha dato di più facendo una donazione con l'esclusione della collazione a una figlia ma ne la madre ne il notaio non ha specificato che il restante fosse dei restanti fratelli, pertanto quando la madre e deceduta chi ha ricevuto di più è entrata anche nella rimanente spartizione aumentando quanto ricevuto, ma non sarebbe ancora il vero problema perché, i fratelli non avendo velleità erano accondiscendenti che una sorella avesse avuto di più e la cosa sarebbe finita li, ma la sorella ha deciso di non vendere di non fare manutenzione ne abitarci pertanto le proprietà si stanno sgretolando per il tempo ed ecco la necessità di chiedere la separazione dei beni ecc.ecc. L'invidia la cattiveria non dovrebbe esserci tra fratelli eppure!
 

Gugli

Membro Attivo
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Nipote delegato dalla zia preleva denaro dal suo conto corrente per fare assistenza



Buongiorno, una mia Zia era titolare di conto corrente bancario. Con l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche, mi sono trovato ad occuparmi personalmente delle sue cure, a tal proposito Lei mi diede delega di operare sul suo conto senza riserve. Mentre lei era ancora in vita, dietro sua richiesta, ho prelevato somme pari alla metà circa dell'ammontare complessivo dei risparmi presenti sul libretto, da Lei donatemi come riconoscenza per il mio operato. Alla sua morte (senza testamento), l'asse ereditario è composto da: i suoi cinque fratelli ancora in vita e da me.
La Zia lascia un appartamento ed il suddetto conto su cui avevo delega. Uno dei miei zii (fratello della deceduta) asserisce che io mi sia appropriato indebitamente delle somme da me prelevate con delega, di cui mia Zia era a conoscenza, e pretende la restituzione delle suddette somme prima di procedere alla successione e mi minaccia di azioni legali. Come devo agire? Potevo prelevare le suddette somme, visto che ero autorizzato dall'intestatario del conto? Ribadisco che i prelievi sono stati operati quando il delegante era ancora in vita e che nessun movimento è stato fatto dopo la sua morte. Grazie.




RISPOSTA




Non sei tenuto per legge alla restituzione delle somme prelevate, per i seguenti motivi:

1) le operazioni di prelievo sono state fatte quando la titolare del conto era in vita; la titolare-delegante ti aveva regolarmente delegato per effettuare prelievi, con il suo consenso.
2) Laddove avessi prelevato dopo la morte della titolare, avresti commesso il reato di appropriazione indebita.
3) Ti sei preso cura della zia prestando assistenza alla stessa, senza essere tenuto a farlo, visto che ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, spettava ai fratelli prendersi cura della sorella e non al nipote.
4) Quand'anche si fosse trattato di una donazione di denaro a tuo favore, ossia anche dando ragione allo zio-accusatore, le donazioni fatte ai nipoti non sono assoggettate a collazione, ai sensi degli articoli 737 e seguenti del codice civile (soggetti tenuti alla collazione), quindi non devono essere imputate all'asse ereditario.

… che lo zio faccia quello che vuole … non sei tenuto a restituire nulla, nemmeno in caso di donazione di denaro da parte della zia deceduta.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

Daniele R

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
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Buongiorno, una mia Zia era titolare di conto corrente bancario. Con l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche, mi sono trovato ad occuparmi personalmente delle sue cure, a tal proposito Lei mi diede delega di operare sul suo conto senza riserve. Mentre lei era ancora in vita, dietro sua richiesta, ho prelevato somme pari alla metà circa dell'ammontare complessivo dei risparmi presenti sul libretto, da Lei donatemi come riconoscenza per il mio operato. Alla sua morte (senza testamento), l'asse ereditario è composto da: i suoi cinque fratelli ancora in vita e da me.
La Zia lascia un appartamento ed il suddetto conto su cui avevo delega. Uno dei miei zii (fratello della deceduta) asserisce che io mi sia appropriato indebitamente delle somme da me prelevate con delega, di cui mia Zia era a conoscenza, e pretende la restituzione delle suddette somme prima di procedere alla successione e mi minaccia di azioni legali. Come devo agire? Potevo prelevare le suddette somme, visto che ero autorizzato dall'intestatario del conto? Ribadisco che i prelievi sono stati operati quando il delegante era ancora in vita e che nessun movimento è stato fatto dopo la sua morte. Grazie.




RISPOSTA




Non sei tenuto per legge alla restituzione delle somme prelevate, per i seguenti motivi:

1) le operazioni di prelievo sono state fatte quando la titolare del conto era in vita; la titolare-delegante ti aveva regolarmente delegato per effettuare prelievi, con il suo consenso.
2) Laddove avessi prelevato dopo la morte della titolare, avresti commesso il reato di appropriazione indebita.
3) Ti sei preso cura della zia prestando assistenza alla stessa, senza essere tenuto a farlo, visto che ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile, spettava ai fratelli prendersi cura della sorella e non al nipote.
4) Quand'anche si fosse trattato di una donazione di denaro a tuo favore, ossia anche dando ragione allo zio-accusatore, le donazioni fatte ai nipoti non sono assoggettate a collazione, ai sensi degli articoli 737 e seguenti del codice civile (soggetti tenuti alla collazione), quindi non devono essere imputate all'asse ereditario.

… che lo zio faccia quello che vuole … non sei tenuto a restituire nulla, nemmeno in caso di donazione di denaro da parte della zia deceduta.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

una domanda, questo articolo è stato scritto da un avvocato?
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
Non sei tenuto per legge alla restituzione delle somme prelevate
Però colui che ha prelevato può essere tenuto a dimostrare COME ha speso questi soldi prelevati, se adesso non li ha più.

Immagino che chi ha prelevato con delega abbia fatture di società di assistenza a persone non autosufficienti, fatture di prestatori di servizi alla persona (parrucchiere, manicure, pedicure), fatture di badanti notturne e diurne per la necessaria assistenza.

Almeno una CONGRUA parte di fatture che dimostrino come sono stati spesi questi soldi, vanno trattenute ed esibite a richiesta dei parenti stretti.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
Però colui che ha prelevato può essere tenuto a dimostrare COME ha speso questi soldi prelevati, se adesso non li ha più.

Immagino che chi ha prelevato con delega abbia fatture di società di assistenza a persone non autosufficienti, fatture di prestatori di servizi alla persona (parrucchiere, manicure, pedicure), fatture di badanti notturne e diurne per la necessaria assistenza.

Almeno una CONGRUA parte di fatture che dimostrino come sono stati spesi questi soldi, vanno trattenute ed esibite a richiesta dei parenti stretti.
direi proprio di no; perché quello che tu sostieni è ininfluente ai sensi della delega ricevuta.
 

Gugli

Membro Attivo
scusate non riesco a rispondere come fate voi con la citazione del testo ... se qualcuno avesse la pazienza di spiegarmi come si fa ...
 

possessore

Membro Storico
Proprietario Casa
scusate non riesco a rispondere come fate voi con la citazione del testo ... se qualcuno avesse la pazienza di spiegarmi come si fa ...
O clicchi su replica, nel qual caso quoti per intero...

non riesco a rispondere come fate voi
... oppure evidenzi una porzione di testo col mouse, poi rilasci il tasto del mouse e clicchi sulla scritta Replica che è apparsa nel frattempo.
 

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