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Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#21
mi è venuto in mente il notaio, perchè se non erro ultimamente nel caso di condizioni sospensive, o clausole al rogito (o quel che l'è) mi sembra sia stato stabilito per legge che occorra versare il saldo al notaio, che provvederà a completare l'atto al verificarsi delle condizioni.
Ricordi bene, ma non troppo, credo.

Quello di cui scrivi non riguarda le condizioni sospensive o genericamente le somme in deposito, ma è la facoltà delle parti di richiedere il deposito del saldo prezzo al notaio rogante (al momento del rogito) fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita, per evitare il rischio che tra rogito e trascrizione venga pubblicato un gravame inaspettato (ipoteca, pignoramento, domanda giudiziale etc.).
Ma è una facoltà che mi risulta essere pochissimo usata, anche perché i notai chiedono dai 500 euro a qualche migliaia di euro per questo “servizio”.
Ha suscitato malumore perché è una facoltà che può essere esercitata “senza preavviso”: ovvero l’acquirente potrebbe chiedere questa procedura anche in sede di rogito, senza averne mai fatto cenno prima, scombinando le aspettative del venditore sull’incasso immediato.

P.S. Che bello il “quel che l’è “ , fa tanto Milano...
 

medicol

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#24
Ricordi bene, ma non troppo, credo.

Quello di cui scrivi non riguarda le condizioni sospensive o genericamente le somme in deposito, ma è la facoltà delle parti di richiedere il deposito del saldo prezzo al notaio rogante (al momento del rogito) fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita, per evitare il rischio che tra rogito e trascrizione venga pubblicato un gravame inaspettato (ipoteca, pignoramento, domanda giudiziale etc.).
Ma è una facoltà che mi risulta essere pochissimo usata, anche perché i notai chiedono dai 500 euro a qualche migliaia di euro per questo “servizio”.
Ha suscitato malumore perché è una facoltà che può essere esercitata “senza preavviso”: ovvero l’acquirente potrebbe chiedere questa procedura anche in sede di rogito, senza averne mai fatto cenno prima, scombinando le aspettative del venditore sull’incasso immediato.

P.S. Che bello il “quel che l’è “ , fa tanto Milano...
gliene parlo al notaio
grazie per info
 

griz

Membro Storico
Professionista
#25
a me risulta che se non vi è uno scambio di denaro non è obbligatorio registrare la scrittura, sia proposta accettata sia compromesso, poi ritengo anch'io che nessuno accetterebbe una proposta senza un impegno economico da parte del promissario acquirente. Però potrebbe esserci una fiducia reciproca che consentirebbe
 

medicol

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#26
a me risulta che se non vi è uno scambio di denaro non è obbligatorio registrare la scrittura, sia proposta accettata sia compromesso, poi ritengo anch'io che nessuno accetterebbe una proposta senza un impegno economico da parte del promissario acquirente. Però potrebbe esserci una fiducia reciproca che consentirebbe
É chiaro che do un anticipo valido come caparra confirmatoria se la proposta viene accettata. Non voglio solo lasciare un assegno in mano così come previsto dai contratti Tecnocasa,
questo non lo capirò mai.
 

griz

Membro Storico
Professionista
#29
questo non lo capirò mai.
come ti è stato scritto, lasci un assegno ad un professionista che opera un'intermediazione per conto tuo, il quele rilascia una ricevuta specificando lo scopo per il quale riceve un assegno, l'assegno è intestato al venditore quindi il mediatore non potrà incassarlo, è una procedura corretta e normale.
Come si dovrebbe procedere se non così?
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
#30
Il contratto Tecnocasa standard prevede assegno a semplice proposta che viene restituito se proposta non accettata, in pratica per 15 gg non è più in mio possesso
A parte i suggerimenti e le altre considerazioni espresse da me ma non solo, non sei obbligato a fare una proposta irrevocabile che sia valida 15 giorni.
Puoi tranquillamente mettere una validità di due ,tre giorni, e il venditore , se interessato, saprà che dovrà rispondere entro quel termine per non perdere l’affare.
Di solito si mette 15 giorni se i venditori sono più di uno, magari non in completo accordo, o sono lontani; ma pochi giorni , in situazioni normali, bastano e avanzano.
 

medicol

Membro Ordinario
Proprietario Casa
#31
A parte i suggerimenti e le altre considerazioni espresse da me ma non solo, non sei obbligato a fare una proposta irrevocabile che sia valida 15 giorni.
Puoi tranquillamente mettere una validità di due ,tre giorni, e il venditore , se interessato, saprà che dovrà rispondere entro quel termine per non perdere l’affare.
Di solito si mette 15 giorni se i venditori sono più di uno, magari non in completo accordo, o sono lontani; ma pochi giorni , in situazioni normali, bastano e avanzano.
Grazie.
ed infatti ho fatto: proposta senza alcun assegno, con richiesta immediata di decisione da parte del proprietario
 

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