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Gianco

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se il tubo passa nel muro può darsi che possa essere inclinato e quindi quello che sostieni può essere vero; ma se il tubo passa sotto la pavimentazione non credo che abbia la pendenza sufficiente per svuotarsi.
Ma il postante non mi risulta che abbia mai parlato di condotta interna al pavimento.
 

Luigi Criscuolo

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INTERPRETAZIONI.jpg
visto che non si legge avevo scritto: tu pensi che il tubo sia nella tamponatura esterna.
Io penso che il tubo sia nella tamponatura interna.
 

Moiells

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Nessuna condotta interna al pavimento ma nella parete. Il disegno dovrebbe essere corretto. Purtroppo non so se il tubo fosse nella tamponatura esterna o interna. Grazie
 

Luigi Criscuolo

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interpretazioni 2.jpg
può anche essere così sopra c'è la mia interpretazione sotto la interpretazione di @Gianco in questo caso le finestre hanno un davanzale spropositato da 50/60 cm di larghezza.
 

Dimaraz

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se il tubo passa nel muro può darsi che possa essere inclinato e quindi quello che sostieni può essere vero; ma se il tubo passa sotto la pavimentazione non credo che abbia la pendenza sufficiente per svuotarsi.
Basta una pendenza minima perchè un tubo si svuoti...altrimenti le case a piano terra come farebbero?
 

Gianco

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visto che non si legge avevo scritto: tu pensi che il tubo sia nella tamponatura esterna.
Io penso che il tubo sia nella tamponatura interna.
Non è rilevante se fosse sulla muratura interna od esterna, era all'interno della parete.
gli scarichi interni all'unità immobiliare scaricano su pozzetti interni, ma quando si innestano sulla colonna montante si innestano con derivazioni ad Y.
 

Luigi Criscuolo

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si, garanzia decennale: il dito mi è scappato sul tasto vicino e non me ne sono accorto.
(ma solo per cedimenti della struttura)
ma qui si dovrebbe trattare di ripieghi a dimenticanze progettuali, che non sono visibili e pongono delle servitù di scarico. Non sono cose da poco anche se fosse solo per le abitazioni dell'ultimo piano; figurati se la situazione si ripete per tutti i piani.
 

Luigi Criscuolo

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Proprietario Casa
Basta una pendenza minima perchè un tubo si svuoti...altrimenti le case a piano terra come farebbero?
non è vero: c'è l'effetto canna da irrigazione da giardino dove dentro c'è sempre un pò d'acqua anche al termine dell'utilizzo metti in prativa tutte le manovre possibili.
Poi è vero che basta un piccolissima pendenza per far scorrere l'acqua ma la velocità di scorrimento è minima e la capacità di trasporto diventa nulla con il risultato che le tubazioni si intasano.
Abito in un appartamento nato da un frazionamento; la cucina è rimasta all'altra unità: il locale che ho adibito a cucina ha lo scarico collegato con la colonna di scarico del gabinetto. Lo scarico, dopo il primo tratto inclinato dentro un tramezzo, viaggia per circa 4,0 m dentro il massetto di posa fino al tracantone dove c'è la colonna. Dopo circa 15 anni sono incominciati i problemi si scarico nonostante che allo stesso sia collegata la lavapiatti: quando la pompa della lavapiatti scarica nel lavello sale l'acqua. Periodicamente mi tocca usare l' acido solforico: sono passati 22 anni e non ho ancora bucato le tubazioni in piombo.
Le abitazioni a piano terra hanno gli scarichi che vanno nelle colonne, dopo piccoli tratti orizzontali, diciamo al massimo 2-2,5 metri, nè più nè meno come gli altri appartamenti.
A Venezia, per risolvere il problema degli scarichi, le fognature funzionano a depressione.
 

Dimaraz

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Proprietario Casa
Le abitazioni a piano terra hanno gli scarichi che vanno nelle colonne, dopo piccoli tratti orizzontali, diciamo al massimo 2-2,5 metri,
Ma se sei al PT non puoi pensare di avere una pendenza elevata altrimenti poi ti tocca lavorare con pompe prima di arrivare alle fognature pubbliche.
E nessun "risarcimento" puoi chiedere a un costruttore perchè ha realizzato un lungo scarico con poca pendenza (rimane discrezionale ma lecito tirare qualche "madonna" :fico: specie se ha esagerato con le curve oppure ha piegato a mano i tubi come capitato a mio fratello)

E se si evitasse di mandare giù per il lavandino di tutto e di più nessuna linea si intasa con acqua e detersivo.

Infatti dove abito (PT) sono 10 anni e nessun intasamento...ma altri 3 (fabbricati identici) han dovuto ricorrere ad una ditta spurghi.
 

Luigi Criscuolo

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nessuna linea si intasa con acqua e detersivo.
direi proprio il contrario è il detersivo, insieme al grasso (ricordati il processo di saponificazione dei grassi) che chiude il passaggio degli scarichi.
Ma se sei al PT non puoi pensare di avere una pendenza elevata altrimenti poi ti tocca lavorare con pompe prima di arrivare alle fognature pubbliche.
forse non ci siamo capiti. Una cosa è la pendenza sotto il pavimento che per forza di cose non può essere molto elvata (diciamo 1x 1000 cioè 1 millimetro su 1 metro) un'alto cosa è lo scarico in pubblica fognatura. Allego un disegno postato in occasione della ventilazione degli scarichi domestici.
intec2.jpg
 

Dimaraz

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Proprietario Casa
direi proprio il contrario è il detersivo, insieme al grasso (ricordati il processo di saponificazione dei grassi) che chiude il passaggio degli scarichi.
Conosco esattamente...e riporto le mie esperienze dirette.
Mai dovuto lamentare "intasamenti/occlusioni".

Viceversa potrei citare svariati casi di persone (inevitabilmente donne) che riuscivano ad aver problemi anche su pendenze rilevanti...scambiavano le lavastoviglie per una specie di macchina "dematerializzatrice".

forse non ci siamo capiti. Una cosa è la pendenza sotto il pavimento che per forza di cose non può essere molto elvata (diciamo 1x 1000 cioè 1 millimetro su 1 metro) un'alto cosa è lo scarico in pubblica fognatura
Beh...mi pare di aver citato case al Piano Terra....quindi inevitabilmente tubi posti sotto il pavimento (ipotizzabile un dislivello max di 30 cm. su un percorso di 10 metri prima di arrivare al condensa grassi ed esagerati altri 30 cm. su 40 metri prima di arrivare in fognatura pubblica.
 

Luigi Criscuolo

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Gli scarichi in piombo dei bagni e delle cucine o hanno spessore 2,5 mm o 3,0 mm: ovviamente quelli con minor spessore si sagomano meglio.
Sotto i pavimenti del bagno lo scarico in piombo del bidè di solito è un 27 mm interno (33x27= 3,0 mm di spessore; 32x27= 2,5 mm di spessore). Mentre per vasca/doccia e per lavandino si preferiscono per un fatto di portata i 40x34 o 39x34. Esistono anche i 36x30 ed i 35x30. Tutto dipende dallo spessore disponibile del massetto.
In ogni caso stiamo parlando di diametri interni relativamente piccoli.
1563807299231.png
 

Gianco

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@Luigi Criscuolo nel post #54 hai postato uno schema illegale, nel senso che le acque meteoriche non possono confluire con le acque nere nella fogna delle acque reflue. Ognuna deve avere un'apposita fogna che scarica in quella pubblica differente.
 

Luigi Criscuolo

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Proprietario Casa
hai postato uno schema illegale,
hai due volte ragione, ma quante città conosci che hanno lo sdoppiamento della rete di smaltimento delle acque reflue? Ti posso dire, perché ne ho la prova , che a Roma ci sono aree periferiche, e non tanto periferiche, che non sono servite neanche dalla fognatura di tipo misto, alla quale si riferisce lo schema che ho postato e che si trova tranquillamente in internet. La prima Legge risale al 1976 (Legge Merli), la quale ammetteva le fognature di tipo misto, auspicava la costruzione di reti fognanti (meglio se separate) in tutti i centri abitati come forma di difesa dall'inquinamento delle falde.
In ogni caso lo schema che ho postato serviva per chiarire, qualora ce ne fosse stato bisogno, come devono essere gli scarichi idrici degli appartamenti che compongono un edificio. I tratti orizzontali all'interno degli edifici devono essere ridotti al minimo, i sanitari, e gli scarichi della cucina, devono essere il più vicino possibile alle colonne di scarico per via dei loro diametri che ho postato in un mio intervento precedente.
Se devi immurare un tubo di scarico in un tramezzo moderno devi per forza di cose usare dei tubi piccoli con il rischio che i saponi contenuti negli scarichi restringano il diametro interno.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
@Luigi Criscuolo, è vero che esistono situazioni irregolari perché risalenti a tempi dovo il problema non si poneva. Oggi sarebbe opportuno realizzare gli impianti separatamente ed eventualmente farli confluire sul pozzetto di testata di adduzione alla o alle condotte pubbliche.
 

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