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Sei favorevole ad un nuovo condono edilizio?

  • Assolutamente no!

    Voti: 171 48,7%
  • Non saprei...

    Voti: 18 5,1%
  • Si, era l'ora

    Voti: 164 46,7%

  • Votanti
    351

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
una scala di accesso alla soffitta che potrebbe diventare mansarda e che quindi aumenta il volume casa e tasse.
La soffitta uso deposito (un classico) che diventa mansarda, avendo bisogno di un cambio di destinazione d'uso (che va verificato) il più delle volte richiederebbe un condono edilizio...basta veramente poco poco per entrarci, attualmente non si può fare e queste soffitte mai condonate ai tempi (pur mantenendo la cubatura pre-intervento dell'edificio) non possono avere di conseguenza l'agibilità.
Di queste cose se ne parla poco però poi ci sono tanti di questi esempi, e quando devi rispondere picche al cliente...è sempre difficile spiegarlo.
Ecco perché è utile parlarne, perché quando in genere si parla di condono s'intende tutto un'altro genere di opere...(case abusive, case in mezzo a zone protette, condomini sulla spiaggia e cose simili).
Pensa che già con la vecchia legge del 85 (il primo condono) in alcuni paesi (di cui uno vicino a me) bastava aver posizionato il balcone esterno (stessa lunghezza e larghezza già previste in concessione) su un prospetto differente della stessa casa per ricadere nel condono edilizio.
Di queste piccole cose non se ne parla mai e forse è venuto il momento di farlo.

Mettere capre, cavoli, pietre, e asini insieme non ha molto senso, però quando si parla di condono edilizio, solitamente s'intende proprio questo. Non ha senso.

Per piccole cose intendo una veranda che non dia fastidio a terzi, una tettoia per mettere la legna
Per questa ,sempre se è permessa dalle norme urbanistiche e con quali caratteristiche di altezze e metrature, devi vedere di non ricadere nei vincoli della Galasso, distanze dai torrenti e corsi d'acqua in generale, minimo 150 mt...meno non puoi farlo e se esistente ora come ora la butti giù.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Non dimentichiamo che un grossa fetta di abusivismo, oltre ad essere dettato da necessità, è conseguente ad un'eccessiva lungaggine burocratica, che ritarda in tempi biblici o non da risposte alle richieste del cittadino. Perché non sveltire ed agevolare i progetti, eliminando quella miriadi di pareri e nulla osta propedeutici al rilascio della sospirata concessione edilizia.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Perché non sveltire ed agevolare i progetti, eliminando quella miriadi di pareri e nulla osta propedeutici al rilascio della sospirata concessione edilizia.
Questo me lo sono chiesto anch'io, perchè se devo intervenire in una zona protetta, non basta il progetto in Comune...ma devo pensare anche alle belle arti.
Voglio dire l'ente che controlla il territorio locale è il Comune (che a sua volta si fa controllare dalla Regione per i PRG) e la Regione assume la legge statale.
Perchè devo preoccuparmi io di tutti questi enti e non lo può fare lo Sportello Unico con i miei progetti (do la copia in più)??
Questo che non funziona, anche perchè (ed è successo) uno ti da pare positivo e l'altro no... . Quindi il cittadino ovviamente ; non essendo sul pezzo e dentro la materia, se la prende SEMPRE con il professionista.
Più preparazione di tutti (oltre ad un aggiornamento obbligatorio) non farebbe poi tanto male a nessuno anche nella P.A.
 

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
ad oggi non s'è visto nessun condono edilizio
io non ci vedo niente di male e farei condonare qualunque cosa, vista l'emergenza abitativa e la crisi economica del Paese
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Abbi fede che un altro condono edilizio arriverà. C'è stata troppa cecità sul controllo edilizio e siamo in presenza di una mole di edificato in assenza di concessione edilizia, la giustizia non riesce a dare risposte certe e le condizioni economiche del paese non sono floride. La soluzione qual'è o si aumenta la benzina come avviene naturalmente o si opta per una legge sul condono edilizio.
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
ad oggi non s'è visto nessun condono edilizio
io non ci vedo niente di male e farei condonare qualunque cosa, vista l'emergenza abitativa e la crisi economica del Paese
Qualunque cosa no, però esistono abusi minori: 1) balconi aperti su un fronte diverso da quello in Comune ma corrispondenti,
2) mansarde realizzate in vecchi edifici in cui non puoi ne alzare il tetto (magari superi già così i limiti del P.RG come altezze all'esterno) però che richiederebbero un aumento dell'altezza del tetto (dentro sono troppo bassi) per cui impossibili da recuperare così come sono.

Tutto no, ma molte situazioni che porterebbero aduna valorizzazione e recupero di vecchi edifici si, altrimenti ti rimane l'abuso (non sanato) e sopratutto il blocco totale in quanto si va sempre di più ad un blocco del consumo di suolo!
 

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Io mi vergognerei solo a pensarle certe affermazioni. La prendo come una battuta di cattivo gusto. Ognuno poi fa le proprie considerazioni.
Io ripeto che non ci vedo niente di male, anzi la cosa sbagliata è dare tutto sto potere ai comuni che dovrebbero controllare prima e non accorgersi dopo di eventuali abusi
Anzi i tecnici comunali anche nel rilasciare le concezioni edilizie non hanno più nessuna responsabilità, ed è come se fossero pagati per non fare niente.

Ognuno è libero di pensarla come vuole e le cose di cui vergognarsi sono altre!
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
Io ripeto che non ci vedo niente di male, anzi la cosa sbagliata è dare tutto sto potere ai comuni che dovrebbero controllare prima e non accorgersi dopo di eventuali abusi
Anzi i tecnici comunali anche nel rilasciare le concezioni edilizie non hanno più nessuna responsabilità, ed è come se fossero pagati per non fare niente.

Ognuno è libero di pensarla come vuole e le cose di cui vergognarsi sono altre!
Ehm dipende, anche una Scia pur essendo una pratica presentata da noi tecnici e sotto nostra responsabilità avviata, richiede sempre non solo la fine lavori (certificata dal Comune) ma molto spesso un aggiornamento della stessa Agibilità dell'immobile!
Ed è il Comune a rilasciartela previa domanda!
 

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ehm dipende, anche una Scia pur essendo una pratica presentata da noi tecnici e sotto nostra responsabilità avviata, richiede sempre non solo la fine lavori (certificata dal Comune) ma molto spesso un aggiornamento della stessa Agibilità dell'immobile!
Ed è il Comune a rilasciartela previa domanda!
Credimi io da parte mia ho visto tante stranezze su progetti edilizi di abitazioni a cui era stato rilasciato il certificato di agibilità.
 

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
No non sono un professionista, ma ho acquistato e trattato qualche casa, tra cui le nuove costruzioni che te le raccomando.......
 

Daniele 78

Membro Storico
Professionista
No non sono un professionista, ma ho acquistato e trattato qualche casa, tra cui le nuove costruzioni che te le raccomando.......
Io le progetto, oltre a costruirle, dipende sempre da chi le fa (e da chi le progetta).
Quella nel mio avatar l'ho costruita io ad esempio e finora non mi ha dato problemi!

Il peggio è sulle ristrutturazioni dove veramente trovi un disastro, dove trovi abusi fatti in anni precedenti agli 80, spesso NON sanabili, per cui non rimane altro che demolire!

Poi una cosa che ho sempre notato nei miei clienti :scarsa considerazione della planimetria catastale, eppure per legge (dlg.78/10) ci sarebbe la corrispondenza tra catasto (censito), comune (assentito) e realizzato.

Sai quante destinazioni d'uso sballate? Cantine che non sono più cantine ma sono diventati cucine o altro luogo abitabile? Ecco questo è un altro esempio di abuso non sanabile (spesso questi cambi di destinazione d'uso specialmente nei centri storici) NON sono ammessi dal PRG.

Tutte le modifiche apportate ad un edificio che contrastano anche solo con una norma urbanistica del PRG, non sono sanabili.
Poi ti trovi gli edifici ante 67 di cui non esistono concessioni (legge Ponte) per cui tu che vai a modificarli devi inserire per la prima volta tutti i dati di quell'edificio.

Il condono a mio avviso va rimesso SOLO per determinate piccole opere (cambi d'uso interni purché non molesti della quiete pubblica), piccole opere esterne (ad esempio fioriere in c.a) e pensiline. Non altro.

Purtroppo ad oggi il Condono viene ancora visto come legalizzare una casa o peggio un intera lotizzazione in zona protetta...ma non è così e non lo era neppure il primo condono dell'85!
Sono le Regioni come spesso accade che NON hanno seguito i dettami di quella legge.


L'ultima furbata e ,qui chiudo l'intervento l'ha fatto di recente la Sicilia, non avendo acconsentito alla doppia conformità edilizia, PRIMA e DOPO l'intervento come nel resto d'Italia ormai avviene da appunto 6 anni!
 
Ultima modifica:

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Complimenti per la casa dell'avatar da te costruita
A me ad esempio è capitata un abitazione che da progetto edilizio aveva un altezza inferiore a 2,7 mt e dentro era un abitazione a tutti gli effetti (parlo sempre di progetto depositato in comune con i vani che avevano destinazioni d'uso di camera, soggiorno, cucina ecc.)
Era accatastata come abitazione e sulla piantina catastale (come nella realtà) era segnata l'altezza giusta di 2,7 mt, ed aveva pure il certificato di agibilità!, solo che sul progetto in comune l'altezza risultava più bassa di 2,7 mt (una decina di cm).
Era una nuova costruzione del 2005 mi pare non ricordo
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
solo che sul progetto in comune l'altezza risultava più bassa di 2,7 mt (una decina di cm).
Era una nuova costruzione del 2005 mi pare non ricordo
La'altezza sul progetto deve essere indicata chiaramente e per un locale abitativo non deve essere inferiore a m 2,70 e disimpegni e servizi a m 2,40, salvo zone montuose con parametri differenti. Pertanto il comune ha commesso un errore nel rilasciare la concessione edilizia e dovrebbe provvedere alla revoca. Mentre se l'altezza è regolare occorre verificare se la volumetria rientra nella massima edificabile, altrimenti: demolizione del superfluo.
 

cassio

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Mentre se l'altezza è regolare occorre verificare se la volumetria rientra nella massima edificabile, altrimenti: demolizione del superfluo.
Nel reale è corretta, ma da progetto era inferiore a 2,7
Il calcolo della volumetria non si fa sui tre metri?

Non si può sanare anziché demolire?
 

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