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  1. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Rigiro la questione agli esperti:

    Figlia che dopo 3 anni di acquisto (appartamento pagato 115mila) ha trovato a vendere lo stesso per 100mila

    Quindi tutto é stato preparato dal notaio per un valore di 100mila.

    L'acquirente avrebbe trovato una banca a lui più favorevole .. Se l'immobile fosse acquistato a 125mila.

    Per il notaio "nessun problema" ma .. Il venditore, quante tasse pagherebbe IN PIÚ ? (i costi del notaio sono a carico dell'acquirente)
     
  2. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Solo il notaio prescelto può rispondere a questo quesito.

    Ogni studio notarile è un caso a sé.

    Non esiste una funzione matematica che, fornito in input il valore dell'immobile, restituisce in output le tasse che paga l'acquirente.
     
  3. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
  4. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il link qua sopra parla di IMPOSTE.

    Ma l'ONORARIO NOTARILE è randomico e varia da studio notarile a studio notarile.

    Quello che io notaio ti faccio pagare 500 Euro, un altro notaio può fartelo pagare 750 Euro, a parità di valore dell'immobile.
     
  5. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    ... Ma a me interessa solo "la parte da venditore"

    È RI-specifico : ci siamo accordati che la parte "VENDITORE" nulla dovrà al notaio.
     
  6. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non hai precisato alcune cose importanti.

    Hai acquistato questo appartamento COI BENEFICI PRIMA CASA?

    E ora lo stai vendendo dopo 3 anni dall'acquisto?

    Se è così perdi i benefici e devi pagare il 10% di IVA anziché il 4% di IVA: questo nell'ipotesi che la casa era nuova e hai comprato dal costruttore: ma è così?

    Cerca di mettere più dettagli possibile, se puoi, rimanendo sempre nell'anonimato (niente dati personali): più informazioni fornisci, più è facile che la risposta che ti viene data sia obiettiva e corretta.
     
  7. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
  8. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    cito testualmente, copiando paro paro:

    Cosa fare in caso di decadenza agevolazioni prima casa
    È possibile evitare il pagamento di sanzioni comunicando all’Agenzia delle Entrate che non si possiedono più i requisiti per le agevolazioni prima casa entro i termini previsti per i diversi obblighi menzionati, ossia 18 mesi nel caso di trasferimento di residenza, 12 mesi nel caso di alienazione senza riacquisto o nuovo acquisto senza alienazione.

    La comunicazione si effettua presentando apposita istanza all’ufficio in cui è stato registrato l’atto chiedendo di revocare gli impegni assunti. In questo modo sarà possibile pagare le imposte di trasferimento in misura ordinaria e i relativi interessi, al netto delle somme già versate, mentre non sarà dovuta la sovrattassa del 30% delle imposte.

    Se i termini previsti dalla legge per il rispetto degli impegni assunti sono scaduti si verifica la decadenza delle agevolazioni prima casa. Attraverso il ravvedimento operoso è possibile pagare una sanzione ridotta, presentando istanza all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto e comunicando l’intervenuta decadenza dell’agevolazione. Il ravvedimento operoso è possibile quando la decadenza non è stata già constatata dall’Agenzia delle Entrate.
     
  9. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Posso dettagliare ad oltranza (non sono soldi o proprietà mia)

    Si, ha goduto dei benefici PRIMA CASA,

    . quindi é solo da ricalcare le tasse su tali benefici (link sopra riportati) ... E null'altro?
     
  10. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Se ha goduto dei benefici prima casa, va pagata la differenza tra il 4% di IVA e il 10% di IVA, ammesso e non concesso che abbia acquistato da impresa costruttrice.

    Ad esempio se ha pagato 115.000 Euro in fase di acquisto, e l'IVA era del 4% (cioè 115.000 * 4 / 100 = 4.600 Euro), rivendendo dovrà pagare (con le modalità nei link sopra riportati) la differenza tra 4.600 Euro e 11.500 Euro, ossia:

    11.500 - 4.600 = 6.900 Euro di IVA.
     
  11. possessore

    possessore Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non è chiaro se 115.000 Euro era il prezzo comprensivo dell'IVA al 4%.

    Sopra ho fatto l'esempio che fosse il prezzo ESCLUSO IVA.

    Se invece fosse comprensivo dell'IVA al 4% va prima scorporata l'IVA:

    115.000 * 100 / 104 = 110.577 Euro (prezzo senza IVA al 4%).

    IVA pagata al 4% = 115.000 - 110.577 = Euro 4.423

    IVA al 10% = 110.577 * 10 / 100 = 11.058 Euro

    Differenza: 11.058 - 4.423 = Euro 6.635 (IVA da versare nelle modalità sopra indicata per la perdita benefici prima casa)
     
  12. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    A parte le corrette considerazioni sulle imposte prima casa , mi pare che la domanda "nasconda" altro.
    Vuoi sapere cosa comporta dichiarare che vende a 125, anche se effettivamente vende a 100, per permettere all'acquirente di avere un mutuo più alto ?
    Ho capito bene ?
     
  13. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Giusto!

    Io avevo capito, dalle risposte precedenti che : non dicendo pagare NOTAIO, l'unica TASSA da ricalcolare é quella BENEFICI PRIMA CASA ... Che non é proporzionale al valore di vendita (che si faccia o non si faccia SPECULAZIONE)
     
  14. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Se dichiari di prendere 125, e invece incassi 100, hai dichiarato il falso in un atto pubblico, con l’intento di “frodare” la banca , che erogherà una somma maggiore rispetto a quella che avrebbe erogato sul valore reale della vendita.
    Essendo tracciati i pagamenti, l’acquirente dovrà effettivamente versare la cifra dichiarata in atto, per poi farseli restituire.

    Insomma, una serie di operazioni decisamente discutibili, anche se non si può negare che qualcuno ricorra a questo sistema per ottenere un mutuo più alto .
     
  15. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Io, credo, che tutte le IMPLICAZIONI siano note - l'unica questione dubbia (per il quale é stato spero il TH) era la domanda : cambiano le TASSE per il venditore?
     
  16. Franci63

    Franci63 Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    sono escluse dalla tassazione IRPEF sulla plusvalenza le vendite di immobili anche se avvenute prima dei 5 anni dalla data del loro acquisto a condizione che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto e la vendita siano stati adibiti ad abitazione principale del venditore oppure dei suoi familiari (cioè il venditore o i suoi familiari vi abbiano avuto la loro residenza).
     
    Ultima modifica: 5 Agosto 2018
    A alberto bianchi e possessore piace questo messaggio.
  17. effemme8

    effemme8 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Thx
     

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