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  1. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ciao a tutti, sono diventata proprietaria, insieme a 3 sorelle, di quote pari al 12.5% ciascuna tramite successione. Il restante 50% è andato a mio fratello.
    Premesso che quest'ultimo ha usufruito gratuitamente dell'immobile negli ultimi 4 anni, e che credo non abbia nessuna intenzione di andarsene, io gli proporrò di acquistare la mia parte.
    La mia prima domanda è: se lui non accettasse di acquistarla, potrei richiedere lo scioglimento legale della comunione? In questo caso, qualora l'appartamento dovesse essere venduto all'asta, lui potrebbe partecipare?
    Nel frattempo posso costringerlo a pagarmi l'affitto? Se sì, anche se la successione è stata aperta ora, posso richiedere gli arretrati dalla morte di mio padre?
    Grazie in anticipo per le risposte.
    Laura
     
  2. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    1-SI
    2-SI
    3-NO
    4-NO
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Dissento.
    Ex art. 1102, comma 1 c.c. "ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto."
    Se il fratello dell'OP ne ha goduto in via esclusiva, senza un titolo giustificativo (del godimento esclusivo), dovrà corrispondere i frutti civili del bene, come ristoro della privazione pro quota del bene comune e dei relativi profitti.
     
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  4. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Ora, forse, vi sarà la presentazione della dichiarazione di successione.
    Ma la successione si è aperta, ex art. 456 c.c., al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto.
     
    A rita dedè e Gianco piace questo messaggio.
  5. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Giudice o avvocato ptecipitoso saresti.
    La proponente ha dato spiegazione sommaria e con evidenti incongruenze...ma quel che più conta è che tu non puoi sapere se tale fratello abbia effettivamente impedito l'uso.
    Andrebbe chiarito perché si dice che il fratello abbia ricevuto il 50% mentre 4 sorelle la differenza, perché si sono attesi 4 anni dalla morte del de cuius, perché la proponente abbia atteso tutto questo tempo prima di pensare a chiedere un affitto.
    Un contratto va pattuito e redatto prima di avanzare pretese.
    Altresi andrebbe chiarito a che titolo il fratello abitava e da quando.
     
  6. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Evidentemente al suo paese vige ancora la Lex salica.:)
     
  7. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Dimaraz, mio padre è morto in giugno dell'anno scorso. Quattro anni fa per problemi di salute dovette lasciare la sua abitazione e trasferirsi in un appartamento al piano terra. Lasciò l'appartamento a mio fratello, senza nessun tipo di contratto nè scrittura privata salvo una promessa di vendita al quale lui non diede mai seguito.
    Il 50% dell'appartamento è andato a lui perchè mio padre con testamento olografo così ha disposto.
    La successione è stata fatta adesso perchè prima ho fatto fare una perizia sul testamento, e mi sono consultata con un avvocato e con le altre sorelle per decidere se avanzare diritto di legittima o meno.
    Alla fine abbiamo deciso di lasciar perdere.
    Con mio fratello i rapporti erano pessimi già da tempo, quindi al momento non so che intenzioni possa avere.
     
  8. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Possibile. Le figlie femmine per l'assistenza, i figli maschi per la discendenza.
    Anche se sospetto che le vere motivazioni siano altre... Ma alla fine quello che conta è il risultato, no?
     
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  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Evidentemente, la corresponsione della quota di affitto parte solo dal momento della dipartita del genitore. Le quote precedenti erano ancora nella disponibilità di quest'ultimo.
     
  10. uragano

    uragano Membro Attivo

    Professionista
    in tal modo a leso la legittima piu' del 10% non poteva disporre.io lo impugnerei.sarebbe una piccola cosa al posto del 12,5 al 18%.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  11. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Grazie Gianco, come ho scritto nel primo post la quota di affitto la chiederei dalla data della morte di mio padre.
    Uragano, essendo mia madre venuta a mancare prima dell'acquisto dell'appartamento, mio padre poteva disporre di un terzo. Il resto avrebbe potuto dividerlo fra i 5 figli, quindi compreso nuovamente mio fratello. Facendo i conti la quota alla fine sarebbe stata di 13,20. Fosse stato anche 1/3 a lui e 2/3 alle figlie sarebbe stato 16.5%.
    Ma al di là dei numeri onestamente non ho nessuna voglia di lasciare aperta una situazione che mi pesava, e mi pesa tuttora, anche se in misura molto minore, preferirei liberarmi in fretta della comunione con lui.
     
  12. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Puoi pretendere una quota dei "frutti" ma solo dal momento che chiedi lo scioglimento della comunione o dal momento che il comunista ti impedisce il godimento del bene.
     
  13. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Cosa intendi per "impedisce il godimento del bene"? Dovrei fare richiesta per poter abitare anch'io nell'appartamento? O basterebbe comunicargli l'intenzione di vendere o affittare?
     
  14. tovrm

    tovrm Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Dissento anche sul punto 2. Il proprietario di un bene all'asta non può partecipare all'asta stessa.
     
  15. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    Infatti. Può però chiedere l’attribuzione delle quote degli altri comproprietari, anche dopo che sia stata disposta la vendita all'incanto (ma prima che sia effettuata la vendita a un terzo).
     
    A Gianco piace questo elemento.
  16. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Come premesso ci sono tanti particolari che avevi omesso e magari altri ne mancano.
    Risulta che nessuna delle sorelle abbia contestato l'uso dell'abitazione al fratello e pure tuo padre aveva concesso un usufrutto o tacito consenso.

    Se fino ad ora non hai goduto del bene comune non puoi addebitare nulla salvo che il fratello abbia esercitato un possesso esclusivo
    Quello che si definisce con i temini usati....impedirti nei fatti di poter godere del bene.

    Per come l' hai spiegata sia da quando era in vita tuo padre hai concesso "tacitamente" l'uso della tua parte di bene.

    Una tua richiesta di "godere" dei frutti assume valore solo dal momento in cui tu esprimi tale volere...e uno dei "comunisti" te lo impedisca.

    Tu in qualsiasi momento puoi cambiare opinione e chiedere a tuo fratello un "compenso" per leventuale uso esclusivo.

    Tuo fratello potrà accettare di discuterne o potrà fare "orecchie da mercante".

    In questo secondo caso tu dovrai chiedere lo scioglimento della comunione in accordo fra tutti (improbabile) o ricorrendo al Giudice.

    Tuo fratello (come le altre sorelle) dovrà scegliere se acquistare la tua parte o rimanere proprietari di quanto già dispongono.
    Al Giudice a cui eventualmente ti rivolgi potrà agire a sua discrezione scegliendo sulla base di motivazioni più opportune. Ad esempio, visto che tuo fratello detiene il 50% e usa il bene come prima casa, potrebbe riservargli l' assegnazione con relativa compensazione verso chi non vuole essere più comunista.

    Vi potrebbero essere anche altre possibilità (suddivisione fisica del bene).

    La sagra dei "dissento" :applauso:...certo che il proprietario non può partecipare all'asta stessa...ma siccome non può essere messo all' asta la quota di propreità di chi non vuole rinunciare...in questo caso il fratello potrebbe partecipare per acquistare la quota della sorella.


    Aldebaran...tralasciando i "cavilli" giuridici...ti dichiari proprietaria del 12,5% di un bene di cui ora vorresti pretendere i "frutti"...che sarebbero sempre il 12,5% dei quantificabili da un Giudice.
    Credi varrebbe la pena addentrarsi in una causa le cui uniche cose certe sarebbero gli anticipi di spesa e gli anni per avere una sentenza di cui l' esito potrebbe esserti avverso o con compensazione delle spese?

    Chiedi un accordo a tuo fratello (o alle altre sorelle) o procedi con la divisione giudiziaria della comunione...ma lascia perdere il passato.
     
    A rita dedè piace questo elemento.
  17. Dimaraz

    Dimaraz Membro Assiduo

    Proprietario di Casa
    Ps. Nel mentre scrivevo Nemesis ha dato risposta sul punto 2 (asta).

    Piena corrispondenza.
     
  18. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Capisco ma a che prezzo? Quello che temo è che possa fare orecchie da mercante, farci perdere tempo e denaro, per arrivare ad asquistarla ad un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato.
     
  19. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    In realtà 3 di noi contestammo fin dall'inizio l'uso esclusivo dell'appartamento, non tanto perchè volevamo goderne i benefici ma in quanto perchè mio padre si ritrovò a pagare un affitto per un abitazione e a non godere dei frutti della sua.
    All'inizio i due stipularono una promessa di vendita, mio padre si impegnava a vendere l'appartamento a mio fratello. Il ricavato l'avrebbe diviso equamente fra noi 5 figli, che gli avremmo pagato l'affitto del suo appartamento in quote paritarie. Poi purtroppo mio padre ha cominciato ad avere problemi di salute notevoli. Alla fine si è fatto raggirare, mio fratello diceva di aver pagato tanto di spese condominiali, di ristrutturazioni etc. E dell'affitto che abbiamo chiesto a mio fratello (che coprisse almeno i costi dell'affitto di mio padre) non se ne è avuta più traccia.
    A quel punto però mio padre non era più in grado di comprendere quanto stava accadendo. Avevo proposto di richiedere un amministratore di sostegno, ma putroppo per vari motivi la cosa non è stata fatta.
    Tutto questo non è mai stato scritto, in quanto con mio padre non c'era più la possibilità di ragionare, e finchè non avessimo richiesto un amministratore lui aveva pieno potere decisionale.
     
  20. Aldebaran75

    Aldebaran75 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Assolutamente no. Non ho richiesto l'integrazione della legittima proprio per evitare lungaggini. Vorrei liberarmi al più presto, e senza pena.
    Ma conoscendo il soggetto, preferisco sapere a cosa potrei andare incontro prima di proporre qualsiasi cosa, o eventualmente prendere qualsiasi decisione.
    L'affitto lo chiederemmo noi sorelle, non tanto per il nostro 12% ma in quanto il nostro 12% sommato arriva a coprire una metà di un affitto intero. Io posso immaginare che se non gli faremo una proposta del genere lui continuerà a usufruire del bene, non accetterà una vendita perchè per lui non sarà conveniente. A che pro pagare per una cosa di cui beneficia già?
     

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