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Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Cioè ho letto pure io che il tizio ha chiesto 100 euro e ho omesso ...per indennizzo
Ripeto che forse hai frainteso: chi vuole dare i 100 Euro è chi dichiara di aver usucapito.

@Debora4 risulta ancora proprietaria (nei documenti) ed il vicino vorrebbe "beneficiarla" di un centinaio di Euro giusto per evitare uno scontro in Giudizio per la dichiarazione di usucapione.

Quanto agli art. 1168/1170...il vulnus della questione è se si possa considerare si tratti di "possesso" il fatto di aver utilizzato saltuariamente l'area per accatastare legna.

A rigor di norma il vicino non ha esercitato in modo chiaro un "possesso" :

1-non ha mai pensato di esserne proprietario fino a quando non è subentrata @Debora4
2-non ha mai pagato alcuna tassa su tale area... cosa che "teoricamente" non collima con chi agisce con animus possidendi (su tale punto si potrebbe disquisire di quanti seppur realmente "proprietari" le tasse non le pagano o le eludono)

...diciamo che appare più come un "comodato verbale"...ma sono 6 mq. di terreno ...vale la pena agire?
Su questo siamo concordi.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Sono sempre del parere che se proprio l'ha usucapita deve attivarsi per regolarizzarne l'intestazione: operazione che ha dei costi notevolmente superiori a quel tratto di cortile.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se fosse comodato verbale, alla richiesta del proprietario, il conduttore dovrebbe abbandonare.
 

queenalexa

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
il testo iniziale di Debora non era molto chiaro circa chi si offriva di pagare a chi l'indennizzo. A questo punto, un Tizio che sembra abbia maturato una usucapione, offre dei soldi… per cosa?
 

Debora4

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Sembra che sia ancora un tutt'uno.
Scusate, ma per lavoro sono stato via e non ho avuto tempo di seguire il resto della discussione....

Sì Gianco, è come hai capito tu.
Il mappale è ancora un tutt'uno, una piccola fetta è utilizzata da Tizio per il deposito della legna (la parte che sostanzialmente dice di avere usucapito), mentre sul manufatto esistente non vanta alcuna pretesa di usucapione.
Perciò, anche se ritenessi dip avere perso la parte da lui usucapita, comunque bisognerebbe fare un frazionamento per mettere a posto le carte.
Non so quanto verrebbe a costare questa cosa, di certo non a mie spese!
 

Debora4

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Ripeto che forse hai frainteso: chi vuole dare i 100 Euro è chi dichiara di aver usucapito.

@Debora4 risulta ancora proprietaria (nei documenti) ed il vicino vorrebbe "beneficiarla" di un centinaio di Euro giusto per evitare uno scontro in Giudizio per la dichiarazione di usucapione.

Quanto agli art. 1168/1170...il vulnus della questione è se si possa considerare si tratti di "possesso" il fatto di aver utilizzato saltuariamente l'area per accatastare legna.

A rigor di norma il vicino non ha esercitato in modo chiaro un "possesso" :

1-non ha mai pensato di esserne proprietario fino a quando non è subentrata @Debora4
2-non ha mai pagato alcuna tassa su tale area... cosa che "teoricamente" non collima con chi agisce con animus possidendi (su tale punto si potrebbe disquisire di quanti seppur realmente "proprietari" le tasse non le pagano o le eludono)

...diciamo che appare più come un "comodato verbale"...ma sono 6 mq. di terreno ...vale la pena agire?
Su questo siamo concordi.
Grazie Dimaraz, da quello che mi hai scritto mi pare di capire che qualche possibilità / appiglio per tornare in possesso del terreno adesso tu riesca a vederlo.

Tizio è sempre stato molto furbo, da quando ho acquistato, ha sempre lasciato anche in estate una piccola piletta con qualche ciocco di legna, giusto per non sgomberare il terreno e lasciarmelo libero.
Non posso escludere che si sia sempre comportato così anche per gli anni addietro... dovrei sentire chi mi ha venduto la casa e il terreno., oppure i vicini.

Da quel che ho capito un uso saltuario (invernale) del terreno con l'occupazione della legna non implicherebbe un uso esclusivo con l'animus possidendi, tanto più che si tratta dell'utilizzo di una parte del mappale di mia proprietà.
Come dicevo, il terreno lui non l'ha mai precluso all'ex proprietario, che comunque ne tollerava l'utilizzo e poteva utilizzare il manufatto esistente come ricevo attrezzi.

C'è anche da dire che Tizio asserisce di avere riasfaltato la parte del terreno dove mette la legna, io questo non so se sia vero, magari l'ha fatto anni fa e ora non c'è evidenza alcuna, ma potrebbe avere tenuto le ricevute dei lavori, in questo caso avrebbe agito come un proprietario (con animus possidendi), magari l'aveva fatto per sdebitarsi con il precedente proprietario per il fatto che gli lasciava utilizzare l'area... è tutto da vedere...

La questione in tribunale potrebbe andare avanti anni, ma io tempo ne ho.
 

Debora4

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
il testo iniziale di Debora non era molto chiaro circa chi si offriva di pagare a chi l'indennizzo. A questo punto, un Tizio che sembra abbia maturato una usucapione, offre dei soldi… per cosa?
Forse mi ero spiegato male, ma mi pareva di essere stato chiaro.

In sostanza Tizio, anche se ha usucapito, vuole pagarmi per non andare in contenzioso.

Mi offre una cifra irrisoria per la parte di particella che ritiene di avere usucapito e con l'occasione mi chiede di vendergli la parte di particella che riconosce essere ancora mia. Il tutto ovviamente compreso nell'offerta dei 100 euro.
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
tanto più che si tratta dell'utilizzo di una parte del mappale di mia proprietà.
Non è rilevante che si occupi l'intero perimetro di un mappale...si può usucapire anche una piccola porzione di terreno ovvero quella parte su cui si esercita il "possesso".

Quanto alle possibilità tue o sue...io non ho mai dato "sentenza" perché non ho "piena visione d'insieme" (ne sentito l'altra campana).

La "saltuarietà" ai fini usucapione non va intesa: la legna vi è solo per "x" mesi all'anno.
Per contestarla devi dimostrare che quando non vi posizionava la legna era il proprietario ad usare l'area.

Volevo solo precisarti i rischi concreti ti possano dare torto...e la certezza di costi (in tempo e denaro) cui andrai incontro ...per un "francobollo" di terreno.

Ps.
Prima scrivevi erano 6mq...e un "immobile" di 1 mq. (??? Manco una carriola ci posizioni)....ora sembra un lotto più esteso?
 

Debora4

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Se fosse comodato verbale, alla richiesta del proprietario, il conduttore dovrebbe abbandonare.
Sì Gianco, ma come era andata all'epoca in cui ci fu l'accordo.
Secondo me si sta parlando di almeno 20, 30 anni fa.
Ovvio che in tutto questo tempo trascorso sarà quasi impossibile trovare un qualche testimone. Ripeto che una volta non si pensava molto alle conseguenza di certi accordi, ci si affidava alla buona fede, alla parola data, poi ovvio che c'è chi se ne approfitta.

Per questo io voglio mettere tutto in ordine, le cose si devono fare bene, pensando alle conseguenza future. Voglio le carte in ordine senza , possibilmente, dovermi "vendere un rene" per sistemare la faccenda!
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Mi offre una cifra irrisoria per la parte di particella che ritiene di avere usucapito e con l'occasione mi chiede di vendergli la parte di particella che riconosce essere ancora mia. Il tutto ovviamente compreso nell'offerta dei 100 euro.
Se queste sue affermazioni risultassero da uno scritto o se ci fosse qualche testimone disposto a confermare in giudizio quanto a sua conoscenza, saresti a cavallo e potresti "sfrattarlo".
Se non lo risolvessi per vie pacifiche non ti resta che chiedergli di regolarizzare il suo possesso procedendo ad intestarselo con la necessaria sentenza.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Facendo anche il frazionamento?
Per regolarizzare la situazione si dovrà procedere al frazionamento della porzione sulla quale si vanta il diritto e con l'emissione della sentenza di usucapione sarà possibile volturarla a nome del possessore che ne rivendica la proprietà.
 

Debora4

Nuovo Iscritto
Proprietario Casa
Se queste sue affermazioni risultassero da uno scritto o se ci fosse qualche testimone disposto a confermare in giudizio quanto a sua conoscenza, saresti a cavallo e potresti "sfrattarlo".
Se non lo risolvessi per vie pacifiche non ti resta che chiedergli di regolarizzare il suo possesso procedendo ad intestarselo con la necessaria sentenza.
Ti dico Gianco che nella lettera che mi ha fatto mandare dal suo avvocato è scritto così:
"Per conto di Tizio, senza nulla rinunciare e pur di trovare una soluzione della controversia, il mio assistito sarebbe disposto all'acquisto della porzione di mappale xyz, di fatto già posseduta, nonché dell'annesso ricovero attrezzi, offrendo la somma di euro 100 omnia. Tizio si dichiara anche disponibile a farsi carico delle spese di frazionamento necessarie per l'acquisto della sopraddetta porzione di mappale."

Quindi è sempre scritta in modo furbo, pur di non finire in tribunale vuole pagare quello che è già suo e in più vuole anche il ricovero attrezzi così da non dover affrontare le spese di frazionamento. Io questa cosa proprio non la digerisco, cornuto e mazziato ne esco!
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Se tu gli facessi l'atto lui spenderebbe il minimo senza problemi e risolverebbe tutti i suoi problemi. In alternativa sarà costretto a rivolgersi al giudice ed attivare la procedura che gli costerà una cifra. Puoi scegliere, se vuole l'atto pubblico, te lo deve pagare quello che si vale, altrimenti risolva come prevede la legge.
E mi raccomando non mettere niente per iscritto o fare affermazioni che si discostino da quello che ti ho consigliato, in alcun modo, specie se ci sono testimoni.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
il mio assistito sarebbe disposto all'acquisto della porzione di mappale xyz, di fatto già posseduta,
Scrivendo che è disposto all’acquisto, implicitamente afferma di essere consapevole che il terreno non è suo, anche se dice che di fatto già lo possiede.
Quindi non è sicuro di poter dimostrare il possesso continuo e ininterrotto per venti anni, necessario all’usucapione.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Scrivendo che è disposto all’acquisto, implicitamente afferma di essere consapevole che il terreno non è suo, anche se dice che di fatto già lo possiede.
Quindi non è sicuro di poter dimostrare il possesso continuo e ininterrotto per venti anni, necessario all’usucapione.
No, lo scopo è un'altro: riuscire a intestarsi con un semplice atto pubblico senza dover ricorrere a una sentenza di usucapione molto più lunga e costosa.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
No, lo scopo è un'altro: riuscire a intestarsi con un semplice atto pubblico senza dover ricorrere a una sentenza di usucapione molto più lunga e costosa.
Lo scopo lo capisco; capisco meno il mezzo scelto per raggiungere lo scopo.
Ripeto, se dici di voler comprare, ammetti che il proprietario è un altro.
E quindi ammetti di non aver usucapito.
 

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