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fiorenza

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Conduttore
Apprendo di un corso per amministratori, confido si illustri loro la necessità, nell'attribuire spese condominiali, di dare la corretta priorità al debitore principale, ad evitare contenziosi come verificatosi nel passato.
 

fiorenza

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Conduttore
Così scrive un giurista di cui sono necessariamente interprete:
Quale strano destino aspetta il condominio e i suoi abitanti. Un futuro denso di insidie, senza capi espiatori. Fatto sta che chi si è approcciato, in questi mesi, alla materia condominiale ha avuto la sensazione di essersi, alla fine, più confuso che chiarito.
La mole di provvedimenti abbattutesi, seppur indirettamente, ha peggiorato la dimensione fattuale e giuridica del “condominio”, relegandolo all'oblio di un nomade in cerca di “casa”. Abili mercanti e agili mecenati sono intervenuti, adoprandosi senza richiesta. Hanno svelato, nei modi e tempi che li contraddistinguono, i misteri più fitti della materia, ricorrendo alle tesi più stravaganti.
Il titolo di ogni intervento: la verità tratta secondo la capienza del proprio taschino. Indomiti sapienti hanno diffuso opinioni sempre più sgargianti e vivaci, per risultare pure piacevoli e divertenti. Il verbo si è dato una linfa e si è poi affievolito. L'avarizia del non senso, eppure bilanciata dall'agonia dell'essere presente a tutti i costi. Veleni e antidoti al contempo, si sono susseguiti rincorrendosi freneticamente: l'uno in cerca dell'altro e viceversa. La realtà s'è capovolta, apparendo, più che trasfigurata, finta.
Allora lo sguardo dei più si è perso, infrangendosi nell'orizzonte. Quella linea di demarcazione labile tra il mare e il cielo. Lì, dove termina lo sguardo. A noi, ebbene, cosa rimane… Bah. Chi studia il “condominio” ha in sé l'atroce dubbio, di non riuscire mai a chiudere il cerchio. Un mix di emozioni e sentimenti che contrasta con la visione di chi inquadra il mondo condominiale come un asset economico in cui investire.
Il “condominio”, a tutt'oggi, sembra la trama di un film che osteggia il suo protagonista, relegandolo a comparsa. Un festival di ipotesi e congetture fiscali e tecniche legate ai super eroi. Una vetrina riservata a chi non vuole acquistare “crediti”, ma cederli. Un abbaglio per i viandanti in cerca di strada o di bonus. Il condominio appare un non senso, avaro di significati e ricco di poeti senza strofe. Alchimie contabili e asseverazioni tecniche. Ma anche in questo il condominio offre una direzione da seguire, lasciando una scia, un solco carico di significati. La speranza, allora, sta nella «Politica» e nelle politiche che si aspettano in divenire. La speranza, d'altronde, è sempre l'ultima a morire…Il condominio sopravviverà, almeno di questo siamo certi. Noi, giuristi, speriamo, pure.
 

fiorenza

Membro Attivo
Conduttore
Domando a Franci63 e' da allucinogeni chiedere che l'amministratore attribuisca le spsese condominiali al debitore principale e, al suo rifiuto, per il principio di solidarietà, solo per solidarietà, si rivolga all'altra parte? E' da allucinogeni insistere nel chiedere che l'art. 67 sia esplicito in questo?
 

BJMAKER

Membro Junior
Professionista
Domando a Franci63 e' da allucinogeni chiedere che l'amministratore attribuisca le spsese condominiali al debitore principale e, al suo rifiuto, per il principio di solidarietà, solo per solidarietà, si rivolga all'altra parte? E' da allucinogeni insistere nel chiedere che l'art. 67 sia esplicito in questo?
Il problema gnoseologico attuale è sapere come si configura l’eidetica nel contesto metafisico dell’ontologia.
Dipende da quale dimensione ontologica ci si pone.
Ma se l’io è strutturato in un livello antropomorfico in degrado non potrà coscientizzarsi su piani ontologici superiori!
In questo caso l’ermeneutica potrebbe suffragare la tensione escatologica attraverso una asettica cosmogenesi.
Ma la differenziazione strutturale che ne deriverebbe affiorerebbe dalla palingenetica obliterazione dell’io cosciente che si infutura
nell’archetipo prototipo dell’ antropomorfismo universale.
Probabilmente ne risentirebbe la noogenesi che non intaccherebbe l’epistemologia delle sinergie di fondo.
Ma se l’io cosciente si ponesse su un piano trascendentale sfocierebbe in una trans-ominizzazione.
In qualunque caso l’aspetto fenomenologico non può intaccare quello noumenico, perchè quest’ultimo ha le sue radici nella dialettica
diametralmente opposta al nihilismo più aberrante.
La struttura originaria è l’essenza del fondamento. In questo senso è la struttura anapodittica del sapere e cioè lo strutturarsi della
principialità, o dell’immediatezza.
Ciò comporta che l’essenza del fondamento non sia un che di semplice, ma una complessità, o l’unità del molteplice.
La manifestazione della Struttura Originaria non è quindi la manifestazione di un processo di analisi, bensì è immanente a questo
processo; è possibile parlare quindi di una compresenza di analisi e sintesi.
 

Franci63

Membro Senior
Proprietario Casa
Domando a Franci63 e' da allucinogeni chiedere che l'amministratore attribuisca le spsese condominiali al debitore principale e, al suo rifiuto, per il principio di solidarietà, solo per solidarietà, si rivolga all'altra parte? E' da allucinogeni insistere nel chiedere che l'art. 67 sia esplicito in questo?
Buonasera Fiorenza, il giurista di cui hai riportato il pensiero non ha fatto cenno ai problemi di cui parli, e che , lo so, ti affliggono da parecchio tempo.
E , per me , ha parlato di aria fritta, senza affrontare alcun argomento concretamente.
Quindi mi permetto di esercitare il mio diritto di critica, e anche di prendere bonariamente in giro chi parla difficile, senza nessun motivo se non un po’ di vanagloria.

Ora ti spiego il mio pensiero, su ciò che ti preme: so che per te è un grosso problema, ma non si può negare che, tra gli interessi dell’usufruttuario e quelli della compagine condominiale il legislatore dovesse fare delle scelte.
Ha scelto di gravare l’usufruttuario , e di rendere più semplice per il condominio ricevere le quote per gli immobili che hanno nudo proprietario e usufruttuario.
E’ giusto, è sbagliato ?
Per me è il male minore, ma mi rendo conto che a te questo crea grossi problemi.
Non so nemmeno come mai tu hai un usufrutto e la nuda proprietà è di uno
sconosciuto “disonesto” , ma temo che la tua situazione sia piuttosto rara, e quindi difficilmente sarà presa in considerazione per delle modifiche legislative.
Apprezzo il tuo spirito battagliero, ma purtroppo non sempre le battaglie si vincono.
 

plutarco

Membro Attivo
Proprietario Casa
Domando a Franci63 e' da allucinogeni chiedere che l'amministratore attribuisca le spsese condominiali al debitore principale e, al suo rifiuto, per il principio di solidarietà, solo per solidarietà, si rivolga all'altra parte? E' da allucinogeni insistere nel chiedere che l'art. 67 sia esplicito in questo?
No, questa è una richiesta legittima.
 

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