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alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Desideravo sapere cosa succede se tra gli eredi non si è d'accordo sulla vendita di un immobile, o meglio, se almeno una persona su quattro non è d'accordo.
Faccio presente che vi sono due eredità separate una piccola casa in Sicilia e un discreto immobile in Liguria, gli eredi sono 4 fratelli e uno non è d'accordo sulla vendita o l'alienazione di tutto il patrimonio della famiglia.
E cosa accadrebbe se fossero due a non essere d'accordo?
Grazie.
alfredo
 

geomtupputi

Membro Attivo
Professionista
non puoi fare l'atto!
x quanto mi risulta, non si può costringere una persona a fare ciò ke non vuole!
semmai, giacchè volete vendere, proponete alle altre due parti l'acquisto delle vostre quote
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Ringrazio il Geom. Tupputi, purtroppo il problema è molto più serio di quanto possa sembrare.
La persona contraria alla vendita degli immobili sono solo io (su quattro fratelli), forse potrei tirare dalla mia parte mia sorella.
I problemi riguardo la vendita, non sono "solo" economici, ma per quanto mi riguarda affettivi.Sono abbastanza disperato,vorrei in qualche modo evitare che quello che avevano i nostri genitori e un nostro fratello (morto di recente) venissero dispersi.
Ho bisogno di aiuto in fretta su tutte le opzioni possibili.
Grazie a tutti.

Alfredo
 
A

AlbertoF

Ospite
Caro Alfredo
se contrari a vendere sono uno o due non ha nessuna importanza. Per vendere una proprietà indivisa ,come penso sia la vostra,bisogna essere tutti d'accordo.
Non esistono altre opzioni salvo ,se il bene è divisibile, provvedere allora al suo frazionamento con l'assegnazione di una precisa proprietà per ciascuno degli eredi. (questa ultima operazione da farsi con atto notarile di divisione)
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Grazie per la risposta, ho però bisogno di consigli pratici su come procedere, e devo farlo al più presto.
Esperti come voi possono essere contattati privatamente, anche via mail?
Cordiali saluti.
Alfredo
 

geomtupputi

Membro Attivo
Professionista
caro Alfredo, ringrazio x la tua nota di reputazione positiva accordatami.
se hai bisogno di altri chirimenti, chiedi pure in privato o allo staff del forum
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Frazionamento appartamento Sicilia

non puoi fare l'atto!
x quanto mi risulta, non si può costringere una persona a fare ciò ke non vuole!
semmai, giacchè volete vendere, proponete alle altre due parti l'acquisto delle vostre quote
Gentile Geom. Tupputi,
torno agli argomenti proposti in precedenza.
Per quanto riguarda la casetta della Sicilia, ereditata da noi quattro fratelli,io non voglio cedere la mia parte, posso chiedere il frazionamento (divisione) dell'appartamentino, visto che lo stesso è su due piani, che volendo possono diventare indipendenti, hanno entrambi servizi igienici e addirittura possono avere due ingressi indipendenti.
E' una opzione possibile, pagando magari la differenza? Cioè quella che di cui acquisirei il possesso di circa il 50% della volumetria al posto del 25% di mia spettanza?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Alfredo
Milano, 2 giugno 2010.
 

geomtupputi

Membro Attivo
Professionista
si, lo può fare. chiaramente gli eredi devono sempre essere tutti d'accordo.
il frazionamento deve essere approvato e siglato da tutti, cosi come l'atto di vendita.
saluti
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Alfredo, i tuoi nobili intenti sono da rispettare, ma alle volte bisogna agire differentemente. Tu non vuoi vendere e solo una azione giudiziaria potrebbe indurti a separarti di una parte del patrimonio dei tuoi genitori, Ma allora prova a capire le necessità dei tuoi fratelli.
A) Hanno bisogno urgente di soldi? Forse, chiedendo una rinuncia al patrimonio, tu li puoi liquidare a valori convenienti per tutti.
B) Non disponi di tutte le risorse necessarie? Cerca di identificare le parti di immobili alle quali non rinunceresti e facendo convergere la tua quota di spettanza e ricorrendo al credito, offri una liquidazione magari ratealizzata.
Solo con la piena armonia e con le giuste e sacrosante ragioni, potrai avere ciò che desideri.
Molto più complessa, sarebbe, la situazione, se tutti desiderate avere quello specifico bene.
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Gentile Adriano, la tua risposta è ragionevole e pertinente, anche io un anno fa pensavo che ragionando in famiglia avremmo potuto trovare le soluzioni giuste, purtroppo, per i più svariati motivi di ognuno, i soldi creano problemi, anche tra fratelli. Ho fatto tentativi ragionevoli di compromesso su varie ipotesi, non riesco a trovare accordi. Certo non posso impedire a nessuno dei miei fratelli di venire in possesso di "loro" soldi, di questo si tratta, visto che a loro non frega nulla di mantenere qualcosa dei nostri genitori e di nostro fratello, pare che interessi solo me. VOGLIO che qualcosa resti.
Io vivo di una modesta pensione, ho da parte qualche piccolo risparmio, ma ciò non mi consente, senza ricorrere a crediti pesanti di affrontare il problema. Da qui anche parte della mia "disperazione" e il mio estremo intento di creare problemi agli altri fratelli, solo per cercare di farli ragionare, ma se non ci riesco, almeno chiedi di frazionare la proprietà più piccola, la casa dei nostri genitori, cosa fattibile, casetta su due piani, frazionabilissima, non so se è la soluzione, del resto a questo punto i rapporti sono abbastanza logorati e non ci sono soluzioni facili.
Vedremo cosa accade in questi giorni o settimane.
Grazie molte, buona giornata.
Alfredo.
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Alfredo, la tua pensione, i tuoi ricordi, il tuo tentativo, sono la cosa più bella che hai potuto mettere sul tavolo per onorare la memoria dei tuoi genitori. Non è facile entrare nel personale, in questo contesto, ma ti assicuro che i tuoi genitori saranno relegati in una meravigliosa luce e ben poco si cureranno degli affanni e delle piccole cose del mondo terreno, anche perchè sanno di contare su un animo pulito e sincero come il tuo che li ricorda e ne ha nostalgia.
Se posso darti un piccolo e insignificante consiglio, preserva gelosamente questi sentimenti e ricordi dei tuoi genitori e vivi bene senza troppo impazzire di ... (in questo caso) stupidi sassi delle cose terrene. La tua esistenza è già bella così.
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Alfredo, io non conosco i tuoi fratelli, ma se avessero un figlio da far studiare, se hanno bisogno di rincorrere la loro felicità terrena, che magari tu non concepisci, ma che loro antepongono a dei ricordi, io non dico che tu debba vendere la tua parte per dar loro felicità, ma trova, e tu sei capace, una strada per salvaguardare te ma anche loro, in modo che i rapporti tra voi possano, con il tempo, migliorare e dare una risposta a ciò che i tuoi cari si sono augurati tutta la vita, accontentali almeno adesso.
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Gentile Adriano, apprezzo veramente il tuo interesse. Siamo tutti adulti, io sono il più giovane (ho 60 anni), nessun figlio da far studiare, e per nostra grande fortuna tutti possiediamo la casa che abitiamo, e tutti i nostri figli lavorano.
Quindi non ho questo il problema, è qualcosa che di diverso che in questo momento ci ha diviso, contrappone i ns interessi, vissuti in maniera diversi, può entrarci il fatto che sono il fratello più giovane, il più legato ai miei genitori e al mio fratello scomparso da poco e purtroppo all'improvviso per un tumore (eravamo molto legati!), può entrarci questo o altre cose ( I SOLDI ????), ma le cose sono molto peggiorate e destinate a peggiorare ulteriormente. Scusa per lo sfogo, non so se sono riuscito a spiegare un pezzetto del problema.
Cari saluti.
Alfredo
 

geomtupputi

Membro Attivo
Professionista
Carissimo Alfredo, apprezzo molto i tuoi sforzi per difendere ciò ke ti sta più a cuore.
Spero ke alla fine riesca ad ottenere o meglio a conservare qualcosa dei beni di famiglia.

Buona giornata!
 

sasisilu

Membro Attivo
Proprietario Casa
Caro Alfredo, permettimi un atto di solidarietà.
Presupponendo che i tuoi fratelli non si trovino in condizioni di indigenza, applaudo alla tua sensibilità che ,una volta tanto, vince sugli interessi economici!
Quindi tieni duro senza crearti problemi e non aderire alla vendita.
Da non esperta, però, mi sembra di ricordare che trascorsi 5 anni dall'eredità, non potrai più opporti alla vendita. Chiedo lumi agli esperti. Se così è, cinque anni sono tanti e Dio vede e provvede.
Auguri e complimenti:applauso:
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Gentili e cari Amici,
non avrei mai pensato di trovare una "comunità" in un forum "tecnico", sono grato a tutti voi per i consigli, le risposte tecniche, e dico anche per l'amicizia e vicinanza che emerge dai vostri scritti.
Purtroppo vivo una situazione che è molto più complicata di quella che si può scrivere o descrivere in poche righe.
Ma tutti voi mi state aiutando, ancora grazie.
Alfredo
 

Adriano Giacomelli

Membro dello Staff
Proprietario Casa
Sempre più spesso ci si trova estranei nei rapporti tra parenti e ci si trova accomunati tra persone lontane. Vedi la tua comparsa, in un forum tecnico, dove la gente pensa a come dividere le eredità prima ancora che muoiano i genitori, contrasta con la tua figura che vuole tenere unita e indivisa una proprietà in ricordo di chi non c'è più. Ci hai dato una ventata nuova, forse se sentissimo un tuo fratello, anch'esso avrebbe delle buone ragioni da spendere, tantè che ci hai intrigato:
Buona fortuna.
 

alfredo50

Membro Ordinario
Proprietario Casa
Buongiorno,
sono ancora Alfredo, purtroppo devo tornare alla discussione proposta circa 15 gg orsono.
Ho necessità di scrivere ai miei coeredi. Ricorderete dei due appartamenti ereditati, uno piccolo in Sicilia dai Genitori, l'altro appartamento a Genova, ereditato da un fratello morto da poco (un anno) per un tumore, eravamo legatissimi.
Torna insistente da parte dei miei coeredi, tre fratelli la volontà di vendere.
Vorrei sapere, avendo intenzione di fermare questa loro idea, se posso inviargli una lettera in cui mi dico INDISPONIBILE a cedere la mia quota, è una cosa fattibile oppure no? Naturalmente posso capire il loro "giusto" interesse di passare all'incasso, voglio solo indurli a trovare una soluzione condivisa, per cercare almeno di tenere per me una delle case.
Credo di avere bisogno di un consiglio legale e/o notarile, ripeto desidererei dire che le mie quote, il 25% in ogni casa NON LE CEDO.
Grazie e scusate l'invazione.
Alfredo
Milano 11 giugno
 

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