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  1. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Salve, in fase di successione testamentaria, un immobile appartenente ad un unico proprietario (defunto), viene lasciato in eredità a più persone, (5 figli, 5 eredi testamentari) in questo immobile (ad U per intenderci) a più elevazioni esiste un cortile interno che da luce alle stanze che danno appunto su questo "pozzo luce". Io e mio fratello abbiamo ereditato il garage che oltre all'accesso dalla strada esiste da sempre una porta per accedere anche nel cortile interno dello stabile, peraltro a norma con il progetto presentato e concessionato al comune nel 1977, un altro fratello ed una sorella hanno anch'essi accesso allo stesso cortile dalle loro stanze avute in eredità; per me era scontato che in fase di nuovo accatastamento con i rispettivi sub, questo cortile venisse censito come bene comune non censibile visto che siamo quattro proprietari diversi a poter accedervi!!!. Da una visura catastale ho amaramente "scoperto" che il cortile è stato censito con lo stesso numero di sub dell'immobile... quindi da bene comune non censibile attualmente al catasto è diventato un bene privato. Ho contattato il tecnico che due anni fa ha proceduto al nuovo accatastamento, spiegandogli sommariamente la situazione che anzicchè ricevermi allo studio per vedere un pò come rimediare a questo "errore" si defila e non risponde ne a sms ne al telefono.
    Ciliegina sulla torta, i due proprietari che si ritrovano il cortile come loro bene, non ci pensano nemmeno a farmi accedere ed hanno sigilllato la porta che dal garage mi permetteva di andare nel cortile. Cosa devo fare?!?
     
  2. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Mi sembra che tu abbia tutte le ragioni che narri, ma....vai a vedere l'atto di successione che avrai firmato anche tu, se in quella sede hai accettato la situazione che ora riscontri, l'errore l'hai fatto in quella volta. Se invece l'atto ti dà ragione e sei ancora proprietario di un bene con accesso alla corte, hai diritto di ripristinare lo status.
     
  3. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La dichiarazione di successione ha valenza meramente fiscale.
    Ma anche no.
     
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  4. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    quando il tecnico ha consegnato la planimetria non ho badato a questo particolare...ci ho fatto caso nel momento in cui parentiserpenti mi hanno impedito di "varcare quella porta"! Comunque a loro due nel testamento chiaramente si lascia stanza cucina e bagno...non si menziona il cortile interno, quindi il cortile e di tutti e quattro. In ogni caso ritengo che si possa modificare questo accatastamento scorporando il cortile che diventerebbe bene comune non censibile dal bene dei due privati. L'accesso alla corte non viene specificato, il problema è che facendo nuovo accatastamento, il tecnico ha pensato bene di accatastarlo come bene privato e non comune non censibile!!
     
  5. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    Se il tecnico ha fatto questo senza il supporto di nessuna scrittura testamentale o simile, ma solo su probabile pressione del famoso "parente serpente" hai diritto di chiedere di ripristinare la situazione ante. Sei sicuro che fosse ente comune prima? Fai scrivere da un avvocato al tecnico e agli altri eredi e naturalmente la sistemazione va fatta a spese del tecnico che ha- se ha- sbagliato!
     
  6. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    quando mia madre era in vita, poteva accedere al cortile interno sia dal garage accatastato con un sub... sia dall'immobile accatastato con altro sub, all'ufficio tecnico risulta un elaborato grafico in cui chiaramente si vedono le rispettive porte di accesso sia dall'autorimessa che dall'appartamento.
    Gli avvocati costano... non posso fare io stessa una raccomandata in cui comunico che avendo diritto di accesso al cortile interno li "invito" a togliere la spranghetta che hanno arbitrariamente messo per impedirmi di poter aprire la porta, e che se non lo fanno entro dieci giorni ci penserò io a mia cura e spese avendo cura di non arrecare danno alla loro proprietà?!?
    ... sono amareggiata più che arrabbiata, vatti a fidare dei parenti serpenti! Loro vivono a 1800 km... stanno facendo tutto questo per ripicca ma io posso continuare a subire le loro angherie?
     
  7. Adriano Giacomelli

    Adriano Giacomelli Membro dello Staff

    Proprietario di Casa
    La raccomandata va benissimo, ma non scrivere che toglierai i fermi. Chiedi entro 30 gg. venga messa in regola la posizione in catasto a loro cure e spese. In difetto minacci di adire alle vie legali con tutte le conseguenze del caso, anche l'accertamento della responsabilità penale di tutti, tecnico compreso. racc. A.R. agli eredi e al tecnico.
     
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  8. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La porta che dal garage consente di uscire nel cortile c'era prima che i tuoi due fratelli diventassero proprietari delle loro unità immobiliari. Tu e l'altro tuo fratello avete in ogni caso una servitù di passaggio, non possono chiudere la porta. Fai subito scrivere da un avvocato per ripristinare la servitù. Poi per modificare l'errore avrai tutto il tempo. Tra l'altro controlla che presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari della tua città, non ci sia riportato che il cortile è di proprietà dei proprietari del piano terra. Questo è il documento che fa testo, quello che è scritto al catasto può essere modificato senza grossi problemi.
     
    A Adriano Giacomelli piace questo elemento.
  9. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Io ti consiglieri di interpellare un tecnico che ti possa chiarire la situazione. Evidentemente, se il collega ha commesso l'errore dovrà intervenire per porre rimedio. Qualora si rifiutasse interpella il Presidente dell'ordine professionale.
     
  10. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    [quote=" Poi per modificare l'errore avrai tutto il tempo. Tra l'altro controlla che presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari della tua città, non ci sia riportato che il cortile è di proprietà dei proprietari del piano terra. Questo è il documento che fa testo, quello che è scritto al catasto può essere modificato senza grossi problemi.[/quote]

    conservatoria dei registri immobiliari...ex agenzia del territorio?!?
     
  11. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Sei andato a vedere cosa appare nei pratiche edilizie presenti nell'ufficio tecnico del comune? In mancanza di accordi scritti, le risultanza dei progetti sono determinanti. Richiedi un accesso agli atti, visione i documenti e richiedine una copia. Ti consiglio di farti accompagnare da un tecnico di fiducia.[DOUBLEPOST=1414049270,1414049230][/DOUBLEPOST]Sei andato a vedere cosa appare nei pratiche edilizie presenti nell'ufficio tecnico del comune? In mancanza di accordi scritti, le risultanza dei progetti sono determinanti. Richiedi un accesso agli atti, visione i documenti e richiedine una copia. Ti consiglio di farti accompagnare da un tecnico di fiducia.
     
  12. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    non riesco a cancellare ..ho inviato due volte
     
    Ultima modifica: 23 Ottobre 2014
  13. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    uff... sto combinando un casino....cmq all'ufficio tecnico ci sono gli elaborati da cui si evince l'esistenza in progetto, della porta che dal garage di mia proprietà fa accedere al cortile interno.
     
  14. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Se non ci sono stati atti successivi all'unione del cortile all'immobile, potrete rettificare l'accatastamento, indicando il cortile b.c.n.c..
     
  15. antoct58

    antoct58 Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    Ho contattato il tecnico che aveva provveduto al nuovo accatastamento, gli ho dimostrato con documenti alla mano (quelli risultanti all'ufficio tecnico) che il cortile è un bene comune non censibile e non come lo ha accatastato lui bene privato dei beneficiari testamentari. Ci siamo visti direttamente all'agenzia del territorio e gli ho chiesto di provvedere al più presto alla variazione catastale per evitare problemi futuri, anche perchè in fase di successione testamentaria non veniva menzionato il cortile appunto perchè di tutti! Si è fatto le copie di planimetria e testamento assicurandomi che a giorni mi avrebbe fatto sapere... ma il problema è che a distanza di tre settimane non risponde alle mie mail ne al telefono
     
  16. Luigi Criscuolo

    Luigi Criscuolo Membro Storico

    Proprietario di Casa
    secondo me il problema è che sono coloro che se lo sono preso come proprietà che devono segnalare al catasto che erroneamente si sono inglobati il cortile. Tu non hai alcun titolo né tantomeno il geometra di sua spontanea volontà.
    Tu devi far scrivere da un avvocato che deve ingiungere loro, pena l'inizio di una vertenza, di riportare la situazione proprietaria allo stato effettivo.
     
  17. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Credo che antoct58 non potrà prescindere dal rivolgersi ad un legale, considerato che gli "avversari" gli hanno ostruito i varchi perché lui possa accedere al cortile comune.
     

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