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  1. SuperRomu

    SuperRomu Membro Junior

    Professionista
    Egregi Avvocati,
    Vorrei porre alla vostra cortese attenzione, per arricchirre i diversi punti di vista, nel merito della discussione "Contratto di locazione con destinazione ad uso commerciale ed il decesso del locatore".
    Premesso che secondo il caso specifico, gli eredi del de cuius, noostante gli anni trascorsi dal decesso del loro genitore, con la conseguente rinuncia dell'eredità da parte della moglie, lasciando così tutti i propri beni ai figli in egual misura del 50%, quest'ultimi non hanno mai provveduto ad effettuare gli adempimenti fiscali (per pagare le dovute tasse sugli immobili locati), ossia la successione e voltura, con la seguente modifica del contratto di locazione da depositarlo all'Agenzia delle Entrate di competenza per il versamento delle imposte in sede di dichiarazioni.

    Gli eredi, consapevoli della situazione incresciosa che si ritorcia contro di loro, hanno continuato fin a tutt'oggi a percepire finché il contratto era in essere il canone mensile degli immobili locali del genitore defunto in modalità "contanti". A ciò noi (contraparte e conduttore dell'immobile) ci siamo riuniti con la conclusione per gli eredi del locatore in tempi celeri a provvedere ad effettuare tutti gli adempimenti previsti per stipulare un nuovo contratto di locazione ad uso commerciale, considerato che nonostante il mancato contratto in essere, ogni mese puntualmente effettuiamo un accredito su conto corrente (contro il loro dissenso, ma per una nostra tracciabilità) del canone come previsto dal vecchio contratto stipulato con il padre, al quale se non ci saranno risvolti positivi entro il mese entrante, bloccheremo ogni forma di versamento agli eredi, per adottare l'emissione dell'assegno circolare al de cuius (ove tutt'oggi risulta lui possessore dell'immobile, tra cui novità da un nostro controllo, ancora in fase di registrazione al catasto, considerato che nonostante l'atto di acquisto, risulta ancora di proprietà alla casa costruttrice).

    A ciò l'impostazione da me adottato, è corretta? Pongo tale domanda in quanto il Dott. Comm. della parte ci contesta l'imposizione in quanto per lui son sempre gli eredi e quindi non possiamo opporci nel mancato versamento del canone di locazione, mentre ribadisco senza pensar ad altro punto, che finché non effettueranno tutti gli adempimenti, per me non son eredi, in quanto da un momento all'altro, possono rinunciare ad ogni bene del padre, così facendo eludendo e frodando lo Stato per gli affitti percepiti per metà in contanti e per l'altra metà in contati per evitare controlli.
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Fintanto che gli eredi non ti comunicheranno con raccomandata AR il loro subentro al decesso del loro congiunto, tu dovrai versare l'importo in un libretto postale intestato al de cuius che sarà aperto a tua cura.
     
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  3. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Pensi sia possibile aprire un libretto postale intestandolo ad una persona deceduta?
    Quali documenti occorre presentare alle Poste: il certificato di morte di quella persona?
    A me pare strano!
     
  4. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Non è chiaro a chi è intestato il conto corrente sul quale domiciliate il bonifico per pagare l'affitto.

    Se è intestato al locatore defunto, potete continuare così finché non ricevete una comunicazione scritta dagli eredi relativa ad una diversa modalità di pagamento. Come è stato espresso il "dissenso" degli eredi? Se è solo una dichiarazione verbale non ha valore e non chiarisce la situazione.

    Se invece fate il bonifico su di un conto intestato ad altre persone (gli eredi), pare evidente che abbiate già ricevuto la comunicazione dagli attuali locatori. Quindi la modalità di pagamento è corretta.

    Non capisco che senso ha pagare l'affitto con un assegno circolare intestato al locatore deceduto. E soprattutto a chi vorreste consegnare quell'assegno, visto che per voi gli eredi "non sono eredi".
     
  5. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Da quanto scrive @SuperRomu, non ci sono dubbi.
    Infine, non hai mai sentito dei genitori o nonni che versano su un libretto nominativo per il figlio o nipote per costituire una cifra che potrà ritirare alla maggiore età?
     
    Ultima modifica: 27 Ottobre 2018
  6. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Sì, ma hanno intestato il libretto ai figli o ai nipoti che sono vivi

    Nel post n. #2 hai suggerito di pagare l'affitto su di un libretto postale "intestato al de cuius che sarà aperto a tua cura": scritto così io capisco che suggerisci a @SuperRomu di andare in Posta e aprire un libretto intestato al locatore defunto, e poi versarvi l'affitto!
     
  7. uva

    uva Membro Senior

    Proprietario di Casa
    Il dubbio c'è:

    @SuperRomu sta pagando l'affitto con bonifico, non in contanti. E sta ipotizzando per i prossimi mesi di pagare tramite "assegno circolare al de cuius".

    Evidentemente i pagamenti in contanti riguardano altri immobili di proprietà del defunto (che a quanto pare era proprietario di più immobili, oltre a quello locato a @SuperRomu ).
     
  8. alberto bianchi

    alberto bianchi Membro Storico

    Proprietario di Casa
    ...e aprire un conto intestato a "Eredi del De Cuius" ? Prima o poi gli eredi si metteranno d'accordo e se la vedranno loro direttamente con le Poste Italiane.
     
  9. Nemesis

    Nemesis Membro Storico

    Proprietario di Casa
    La morte del locatore comporta solamente una modificazione soggettiva del rapporto di locazione. Gli eredi subentrano nella posizione del locatore e nei suoi obblighi, mentre il conduttore è tenuto ad adempiere l’obbligazione del pagamento del canone nei confronti degli stessi, divenuti titolari del contratto. Conseguentemente, il decesso non comporta una risoluzione anticipata del contratto, che rimane valido, alle medesime condizioni. Gli eredi devono comunicare all’ufficio dell'Agenzia delle Entrate, presso il quale è stato registrato il contratto, il subentro con il Mod. RLI.
    Art. 1189 c.c.:
    Il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze univoche, è liberato se prova di essere stato in buona fede.
    Chi ha ricevuto il pagamento è tenuto alla restituzione verso il vero creditore, secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito.

    Continua pure a pagare come hai sempre fatto.
     
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