casanostra

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Salutando gli amici del forum approfitto di questa discussione già aperta per porgere un quesito.
Sto ristrutturando un appartamento per la posa in opera dell'impianto di riscaldamento perché ne era sprovvisto. Nella scia viene riportato anche l'adeguamento per la messa in regola dell'impianto elettrico esistente che porterò in detrazione (messa in regola degli impianti DM 37/2008 ex 46/90).
Per l'adeguamento è stato istallato un interruttore differenziale da 30 mA, un interruttore magnetotermico da 16A e tutto l'impianto è stato messo a terra tramite un cavo giallo/verde da 16 mmq e palina in rame, inoltre sono stati sostituiti tutti gli interruttori e tutte le prese di alimentazione.
L'impianto, costruito nel 2006, è sfilabile con le connessioni fatte con morsetti a mantello (non vi è traccia di nastro isolante) e le sezioni dei conduttori sono:
Linea portante da 6 mmq
illuminazione da 1,5 mmq
prese da 2,5 mmq.
Purtroppo l'impianto non è sezionato.
La domanda che pongo è:
la ditta che ha eseguito i lavori di adeguamento dovrà rilasciare una dichiarazione di conformità o una dichiarazione di rispondenza?
Salutandovi attendo pareri.
 

griz

Membro Storico
Professionista
qualsiasi impianto o modifica dello stesso o adeguamento che sia va realizzato secondo la norma attualmente vigente, l'impiantista deve rilasciare una dichiarazione di conformità e citare la norma di riferimento
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Il fatto che ti poni il quesito mi fa pensare. Giustamente come scrive griz la ditta terminati i lavori li deve certificare, posto che sia abilitata a farlo.
 

casanostra

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Ringrazio griz e Gianco per l'intervento, si la ditta è abilitata e mi rilascia la dichiarazione di conformità dell'impianto. Era un mio dubbio se dovesse essere un certificato di rispondenza alla norma o di conformità, però credo di aver capito che per gli impianti ante 2008 che sono sprovvisti di certificazione nel caso non necessiti di intervenire su di essi in quanto comunque rispondenti a requisiti minimi, la ditta abilitata si limita ad effettuare le misurazioni previste ed a controllare visivamente l'impianto rilasciando la certificazione di corrispondenza mentre nel mio caso visto che sono stati installati dei componenti nuovi e collegato a terra l'impianto, la ditta mi rilascerà la conformità dell'impianto citando il DM 37/2008.
 

gerico394446

Membro Junior
Proprietario Casa
Ritornando alla mia questione, sull mia di.co. c'è un nome diverso da quello del vero proprietario di casa (perchè sulla di.co. si parla di proprietario dell'abitazione dove è sito l'impianto e non del proprietario dell'impianto) (che sono io) e da quello del vero committente (che è il costruttore che mi ha venduto casa).
Cercando in rete ho trovato chi mi dice che si tratta di un errore formale che va sanato.
Ma in che modo sanarlo?
 

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