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ogpls

Membro Attivo
In caso di infortunio a conduttore durante affitto casa vacanze ad esempio caduta nella vasca con frattura costole il locatorio e' obbligato a risarcire il danno? in che misura?e con quali modalità? Quali assicurazioni coprono questi danni?
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
Sarebbe obbligato se l'infortunio fosse causato da un difetto imputabile all'immobile.
 

ogpls

Membro Attivo
Se la causa della caduta secondo il condurrore é imputabile alla mancanza del tappeto antiscivolo nella vasca può richiedere come risrcimento del danno la restituzione della meta del canone versato?
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Se la causa della caduta secondo il condurrore é imputabile alla mancanza del tappeto antiscivolo nella vasca può richiedere come risrcimento del danno la restituzione della meta del canone versato?
Da quando le vasche sono dotate di tappeto antiscivolo?

Di al "babbeo" che i pretesti non sono motivi validi.
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Se la causa della caduta secondo il condurrore é imputabile alla mancanza del tappeto antiscivolo nella vasca può richiedere come risrcimento del danno la restituzione della meta del canone versato?
La fantasia al potere ...;)
Esempio di richiesta creativa, molto creativa...
 

Dimaraz

Membro Storico
Proprietario Casa
Dipende dal tipo di rischio assicurato.
Un passeggero è comunque "coperto" dalla responsabilità del vettore per tutti gli incidenti (infortuni o morte) che siano di responsabilità imputabile alla compagnia aerea...questa solitamente è a sua volta coperta da una Compagnia di Assicurazione.
E' questione normata fin dagli albori del trasporto civile aereo.

Questo ovviamente non impedisce di stipulare ulteriori polizze personali con il limite di un eventuale ripartizione del rischio (no a cumulo di indennizzi) in caso di evento.
 

luciano1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
In caso di infortunio a conduttore durante affitto casa vacanze ad esempio caduta nella vasca con frattura costole il locatorio e' obbligato a risarcire il danno? in che misura?e con quali modalità? Quali assicurazioni coprono questi danni?
Per un attimo ero convinto di essere su "scherzi a parte", sarebbe come dire che se compro una bicicletta e cado perchè non so andarci, mi rivalgo sul produttore.
Qualsiasi incidente ha un responsabile e una vittima, in questo caso è la stessa persona, ci si tutela assicurandosi contro gli infortuni casalinghi e non.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
il "locatore" è la parte che concede un immobile in locazione (cioè in affitto); il "locatario" è la parte che riceve in uso oneroso (cioè paga l'affitto) l'immobile. Chi non ha molta dimestichezza con questi sostantivi giuridici può usare al posto di "locatore" il termine "proprietario di casa" , ed al posto di "locatario" il termine "affittuario" o "inquilino" che sono molto più comuni.
Tu hai creato un sostantivo che potrebbe indicare l'affittuario intendendo il proprietario di casa.
In ogni modo: come regola generale e di buon senso, chi si accinge ad intraprendere una attività è meglio che si assicuri contro i danni che terzi possono riceve dall'uso della attività. Se un cliente di un bar, scivolando su una bustina di te caduta sul pavimento, e non raccolta, si rompe il femore gli enti tipo Inail/Inps/Asl alla fine chiedono al gestore del bar il risarcimento del costo delle loro prestazioni fornite . I bar mi risulta possono stipulare una assicurazione tra le cui clausole c'è quella che copre i rischi degli infortuni della clientela. Quindi , analogamente, chi si avventura nella gestione di una "casa vacanze" è opportuno che stipuli una assicurazione sulla sua attività. Negli alberghi di un certo tipo le vasche da bagno ed i piatti doccia hanno delle (inutili) strisce antiscivolo; ho scritto inutili perché a mio avviso non sono efficaci ad impedire lo scivolamento di un piede bagnato, magari insaponato, su una superficie liscia con un velo di acqua saponata. Anche il peso della persona non è indifferente: sopra gli 80 kg quando inizia lo scivolamento non c'è striscia che tenga, il tapino è destinato a cadere. Comunque aver applicato queste strisce elimina la componente "comportamento negligente da parte del proprietario" in caso di contenzioso.
Quindi, sono fuori dal coro delle risposte, l'assicurazione ci vuole se non si vuole pagare di tasca propria. Il fatto che ci siano o meno le strisce antiscivolo non impedisce il risarcimento.
 

Franci63

Membro Assiduo
Proprietario Casa
Quindi, sono fuori dal coro delle risposte, l'assicurazione ci vuole se non si vuole pagare di tasca propria.
Anche volendo ammettere che tu abbia ragione, come poter dimostrare che il locatario si è fatto male proprio scivolando nella vasca ?
Ci si fida del suo racconto , o ci vorrebbero le prove ?
 

luciano1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
sono "quasi sempre" daccordo con @Luigi Criscuolo , ma in questo caso si sta parlando di casa vacanza, che è in pratica prendere in affitto una casa per un determinato tempo, quindi, il buon padre di famiglia si assicura che durante la sua permanenza, ci siano assicurazioni che coprano eventuali danni a chi venisse danneggiato da eventi non calcolati, scoppio per fuga di gas, crollo accidentale, vasi che cadono dai terrazzi ecc, credo che queste assicurazioni sia logico che le faccia chi affitta case vacanze, ma chi affitta case per lungo termine dovrebbe tutelarsi in prima persona, in questo caso, il conduttore, anche se per soli 15 giorno o un mese, dovrebbe stipulare la sua polizza per infortuni non derivati da attività lavorative, con quella polizza, (che, sempre da buon padre di famiglia dovrebbe essere una prassi permanente) qualsiasi incidente capiti, che sia domestico e che accada al bar, come potrebbe accadere per la strada, l'assicurazione risponde e sarà poi compito dell'assicurazione andare a recuperare, se possibile, l'indennità giustamente pagata al suo assicurato.
In questo caso, la caduta nella vasca, è un fatto prevedibile e fortuito, se, come penso sia, la vasca rispettava le regole del montaggio e era perfetta, la colpa della caduta è solo dell'utilizzatore che non ha rispettato le regole dell'attenzione, la sua assicurazione personale contro gli infortuni, in questo caso, lo avrebbe risarcito senza cercare altre responsabilità, diversamente, se il conduttore avesse preso alloggio in un hotel, B&B, ecc, cioè un servizio di pernottamento aperto a tutti, il proprietari del "servizio" è sicuramente responsabile se quel servizio è inadatto, (strisce antiscivolo e maniglioni di sicurezza, per citarne alcuni) quindi diventa di fatto obbligatoria una sua assicurazioine anche se i cliente ne ha già una sua.
Evidente che chi ha avuta la disavventura di rompersi le costole, deve fare autocritica, in una vasca ci si deve entrare sempre con cautela, anche se ci fossero tappetini con ventose e maniglioni, l'acqua e sapone sono nemici sia per chi si lava troppo e si per chi non si lava... :) ;)
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se non ricordo male la polizza cosiddetta "del capo famiglia" copre anche il danno derivato ai terzi (come l'inquilino) da fatto imputabile alla proprietà della casa. Un tempo aveva il pregio di costare pochi soldi. Oggi non so. Se esiste ancora vale la pena stipularla, non prima però d'aver letto bene (con la lente d'ingrandimento) le specifiche coperture.
 

Gianco

Membro Storico
Professionista
A ripensarci bene, è ben strano che con una scivolata dentro la vasca da bagno si possa subire la frattura delle costole. Il dubbio che sorge spontaneo è: non è che gli inquilini fossero litigiosi?
 

Antonio Abiuso

Membro Attivo
Proprietario Casa
Gianco, saluti anzitutto. Io pur andando sempre d'accordissimo con la moglie (buonanima, purtroppo) io nella vasca da bagno ci scivolai e la costola me l'incrinai (contro la rubinetteria). 'C'est la vie', come dice Macron.
 

luciano1949

Membro Attivo
Proprietario Casa
Se non ricordo male la polizza cosiddetta "del capo famiglia" copre anche il danno derivato ai terzi (come l'inquilino) da fatto imputabile alla proprietà della casa. Un tempo aveva il pregio di costare pochi soldi. Oggi non so. Se esiste ancora vale la pena stipularla, non prima però d'aver letto bene (con la lente d'ingrandimento) le specifiche coperture.
Sì, esiste ancora ed è una polizza che copre moltissimi gradi di infortuni, ovviamente da leggere con DUE lenti d'ingrandimento, ma il più delle volte i danni a terzi vengono coperti nel raggio d'azione dell'abitazione dove risiedi, caduta di oggetti su cose e persone, incidenti domestici ai tuoi ospiti temporanei, ma non risponde, per assurdo se butti un vaso sul tetto di un'automobile in una strada di un quartiere non tuo, oppure se crei danni a qualcuno perchè lo spingi e cade, quindi anche nel caso, il locatore, avesse una polizza bisogna vedere quali e quante caselle ha barrato alla stipula.
Ho la fortuna di avere un amico assicuratore da oltre 50anni, (prima il padre e poi il figlio) che ogni anno mi cambia compagnia e mi da il prezzo migliore e col quale ho anche assicurato casa, famiglia e infortuni generali, e parliamo spesso di queste "polizze semi-serie" che sembrano facciano risparmiare, mi fa vedere le condizioni e a volte sono delle condizioni capestro che se le vuoi aggirare devi solo pagare e basta.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
sono "quasi sempre" daccordo con
anche io sono quasi sempre d'accordo con i tuoi interventi. Tuttavia una cosa è stipulare una assicurazione sui danni che persone terze possono subire dall'uso di un appartamento di cui io sono il proprietario; mentre è un altra cosa lo stipulare un assicurazione per i danni che io, terzo, posso arrecare alle casa in cui vado temporaneamente ad abitare.
 

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