tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Concetto lodevole, purtroppo le nostre leggi non lo sono altrettanto.
Ma se riesci a far cambiare le leggi in tal senso (ma soprattutto la testa di chi le interpreta) ti faccio una statua...
 

pippopeppe

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è probabile che la statua tu me la faccia alla memoria.
cambiare le leggi idiote emesse da chi ha bisogno di tenere ben alta la confusione si potrebbe fare se fossimo meno pecore (fantascienza).
quando parte il prossimo treno per marte?
 

arciera

Membro Senior
Proprietario Casa
ma è cosi difficile accettare un concetto semplice del chi rompe paga?
bella e suggestiva frase del sommo e divin poeta. Devi sapere invece che su questa altra tua frase, pippopeppe, che qui non c'è uno/a che non sia d'accordo con te. Le nostre leggi pure, si son adeguate a questo tuo volere. (battutaccia) Chi rompe paga. Bisogna vedere chi ha rotto. Lo split. E' straordinaria o ordinaria? già qualcun altro ha battuto la testa al muro in un altro thread su chi paga le spese dello scasso di un malfattore. Lo deve pagare l'inquilino che non c'entra affatto? ed è facile dimostrarlo? questa possiamo dire che è la stessa cosa: se la rottura è data dalla cattiva gestione dell'inquilino, paga lui il danno, se è difetto perchè non si sarebbe dovuto rompere, paga il proprietario. semplice, no?
 

pippopeppe

Membro Attivo
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arciera sei una persona molto intelligente e lo leggo nei tuoi post, mai banali, ma in natura un "non si sarebbe dovuto rompere" non esiste, anzi tra gli umani esiste il principio contrario al punto che in fase di progettazione viene calcolata la vita media di un'apparecchiatura.
esiste anche un periodo di garanzia di durata limitata, ma esiste.
ma possiamo anche non usarla, una cosa, così siamo sicuri che non si rompe e non ci sono più problemi.
per l'amico della porta, io, ribadisco i concetti precedenti. il ladro non ce l'ha mandato il proprietario nè è obbligato a farlo scortare (il conduttore) e allora? gli vogliamo anche pagare la videosorveglianza, la scorta armata, l'assicurazione sulla vita e quant'altro? l'inquilino usa un mio bene, non il contrario.
 

arciera

Membro Senior
Proprietario Casa
Mi credi che ti ho compreso? Logicamente hai avuto ragione sin dal principio. È un artefizio, assai discutibile infatti - vedi tutte le spese le più minuziose che le categorie hanno dovuto riportare negli accordi - ma ci siamo inventati le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione. Tu capisci che se l'inquilino abitasse per 20/30 anni dovrebbe competergli anche l'eventuale ristrutturazione della palazzina visto che l'ha usufruita lui. La legge a questo punto diversifica gli attori in campo. Come in qualsiasi altro atto compiuto in società, ognuno risponde dei propri atti. Sulla proprietà risponde il proprietario. Sulla manutenzione risponde l'inquilino. Qui però la diatriba e' infinita perché il confine su certi pezzi che di rompono, e' labile. Ma mai è poi mai il conduttore risponde per danni non da lui causati. È un principio di legge che anche su questi casi non può essere messo in discussione. È una questione di principio fondata dai nostri padri legislatori
 

tovrm

Membro Senior
Proprietario Casa
Allora si rivalesse su chi li ha causati. Perché con questo metro, nemmeno il proprietario ne è responsabile.
Visto che lo sbandieri tanto, perché non dai il riferimento legislativo di questo «principio di legge»? Altrimenti si parla di fuffa.
 

pippopeppe

Membro Attivo
Impresa
certo un elicottero che gli cade in casa, può anche succedere, ma nel quotidiano non pare molto plausibile.
discutiamo di lana caprina, con tutte le buone ragioni dei ns padri legislatori, il "chi rompe paga" lo leggiamo anche nella bibbia (genesi ed altri).
diciamoci francamente che il ns smisurato egoismo pretende li scaribarile ad ogni piè sospinto.[DOUBLEPOST=1387448304,1387448013][/DOUBLEPOST]le leggi umane ce le facciamo a ns uso e consumo e secondo il principio di cui sopra.
guardati intorno nella natura e non nella ns civile società.
ne abbiamo da imparare, ma si prima ad ignorare.
nb: non credo di aver citato leggi umane, non esistono, ma il buonsenso (parola grossa) si.[DOUBLEPOST=1387448478][/DOUBLEPOST]scusatemi ma cerco di scrivere in maniera corretta (spero).
certo un elicottero che gli cade in casa, può anche succedere, ma nel quotidiano non pare molto plausibile.
discutiamo di lana caprina, con tutte le buone ragioni dei ns padri legislatori, il "chi rompe paga" lo leggiamo anche nella bibbia (genesi ed altri).
diciamoci francamente che il ns smisurato egoismo pretende lo scaribarile ad ogni piè sospinto.
le leggi umane ce le facciamo a ns uso e consumo e secondo il principio di cui sopra.
guardati intorno nella natura e non nella ns civile società.
ne abbiamo da imparare, ma si fa prima ad ignorare.
nb: non credo di aver citato leggi umane, non esistono, ma il buonsenso (parola grossa) si.
 

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
tra gli umani esiste il principio contrario al punto che in fase di progettazione viene calcolata la vita media di un'apparecchiatura.
ecco ed allora se superato il periodo di vita media l'apparecchiatura si rompe chi la deve riparare o sostituire? chi ce l' ha in uso in quel momento o il proprietario?
Tu sostieni: si è rotto mentre lo usavi tu e tu lo ripari o lo sostituisci. E se l'apparecchiatura ha 10 anni di età, la vita media è di 8 anni, l'inquilino, entrato nell'appartamento da 1 anno, con l'apparecchiatura non cambiata perché era ancora funzionante, gli si rompe mentre la usa, secondo te la deve sostituire o riparare a sue spese? Questa è la legge del cerino acceso.
Fanno bene allora coloro che, quando prendono in affitto un appartamento, pretendono che le cinghie e le molle delle tapparelle siano nuove.[DOUBLEPOST=1387448768,1387448495][/DOUBLEPOST]
guardati intorno nella natura e non nella ns civile società.
ne abbiamo da imparare,
allora dobbiamo anche noi sopprimere, anzichè curarli ed accudirli, coloro che nascono con handicap. In natura quando la madre si accorge che il cucciolo non è a posto fisicamente lo abbandona.
 

pippopeppe

Membro Attivo
Impresa
perfetto, l'ultima tua frase dice il giusto.
è proprio cosi, se rivoglio indietro una cosa che ho dato nuova la rivoglio nuova e lo stesso principio vale anche per l'affituario.
ha ragione da vendere nel chiedere le cinghie ed anche altro nuovo o in ottime condizioni.

in natura noi umani abbiamo un privilegio, anche questo sancito nelle sacre scritture.
ci è stato affidato un mondo pieno di vita e tocca a noi curarlo, accudirlo e non sopprimerlo.
in questo caso avrai sicuramente sentito o letto di umani che hanno soccorso e salvato piante, animali od altri umani è sempre vita.
buonsenso, solo buonsenso.
 
Ultima modifica di un moderatore:

Luigi Criscuolo

Membro Storico
Proprietario Casa
@pippopeppe se tu mi dai un vaso cinese da tenere in esposizione a casa mia io te lo posso restituire spolverato e nelle identiche condizioni nelle quali tu me lo hai consegnato. Ma se tu mi dai in affitto per 15 anni un appartamento con il pavimento in parquet non puoi pretendere che all'atto della restituzione il pavimento sia nelle stesse condizioni di quando me lo hai dato: c'é il normale deperimento dovuto all'uso. Se mi hai affittato un appartamento ad uso studio medico, dove per 5 giorni alla settimana c'é un forte calpestio dei pazienti, dopo 15 anni, la normale usura del pavimento lo porterà in condizioni peggiori di quelle se il medesimo appartamento fosse stato usato per civile abitazione. Quindi tutto si usura ed la misura dell'usura varia a secondo della destinazione d'uso.
 

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