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  1. gattaccia

    gattaccia Membro Attivo

    Proprietario di Casa
    al di là delle polemiche, mi piacerebbe un confronto sulle regole base per evitare il formarsi di condensa nelle abitazioni
    tipo:
    usare la cappa quando si cucina, e areare dopo aver usato la cucina
    evitare di stendere i panni sopra i termosifoni
    areare il bagno dopo aver usato la doccia
    areare le camere da letto al mattino
    altro?
     
  2. Gianco

    Gianco Membro Storico

    Professionista
    Areare tutti gli ambienti dove si trascorre tempo che porta alla produzione di vapore acqueo con la respirazione e la trasudazione degli astanti.
    Anche l'uso della vasca da bagno produce vapore acqueo.
     
  3. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Condivido pienamente, oltre ai serramenti in classe A (o superiori), forte influenza hanno anche i cosiddetti cappotti termici (soprattutto quelli a base di stiroli espansi) che limitano di molto anche la traspirazione di vapore dalla muratura verso l'esterno, qualcuno lo ha notato?
    Fattore quest'ultimo che, benché sembri minimale, ha una sua notevole influenza sulle condizioni igrotermiche ambientali. Ovvio che le regole di ventilazione (citate anche dagli ultimi interventi) vanno sempre rispettate soprattutto:
    - quando si stende la biancheria in ambiente
    - quando si lavano i pavimenti
    - quando si cuoce la verdura senza una cappa aspirante che sbocchi al di fuori dell'ambiente (quindi non sono valide le cappe a ricircolo ai carboni attivi),
    - al mattino sulle camere da letto ove si è stazionato per diverse ore
    - nei bagni dopo una lunga doccia, ecc.
    Semplificando ho notato che più la casa è di classe elevata e più la problematica muffa ed eccessi di umidità ambientale è evidente.
    A meno che non si ricorra ad ulteriori apparecchiature ventilanti come le VMC con scambiatori di calore integrati e altre diavolerie di ripiego, rimango sempre convinto che una buona muratura, mantenuta ben traspirante (con poche mani di idropittura e soprattutto evitando al massimo i fissativi), risulta tutt'oggi il miglior metodo per avere un ambiente sano e confortevole, con poca dispersione termica e senza che richieda alcuna manutenzione periodica né tecnica.
     
    A essezeta67 piace questo elemento.
  4. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Condivido e sottoscrivo quanto quotato e ringrazio tutto lo staff ospitante di questo forum, oltre le mie personali scuse per quanto accaduto.
     
    A Il Custode Guardiano piace questo elemento.
  5. essezeta67

    essezeta67 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E' verissimo!!!!! Una mia collega ha rifatto i serramenti nuovi al suo appartamento (degli anni 80) e adesso in bagno o tiene la finestra a vasistas aperta (con conseguente raffreddamento del locale) oppure si ritrova con parecchia muffa....con i vecchi serramenti, in più di 20 anni di vita nell'appartamento, non le era mai successo....
     
  6. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    perchè lo scambio con l'esterno era costante :), oggi lo può controllare il che non significa che non deve arieggiare i locali, tenere il vasistas sempre aperto però non è la soluzione migliore
     
  7. essezeta67

    essezeta67 Membro Senior

    Proprietario di Casa
    E quale sarebbe la soluzione migliore, così passo il suggerimento alla mia collega??
     
  8. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Come da regolamento, le ho inviato una possibile soluzione al suo problema in privato, ma valuti comunque tutte le possibili soluzioni che le verranno consigliate dagli altri.
    Mi auguro che risolva in breve.
     
  9. griz

    griz Membro Senior

    Professionista
    a parte la soluzione di minox, credo che un suggerimento potrebbe essere di aprire le finestre ogniqualvolta viene prodotta umidità in eccesso e poi chiudere, eventualmente lasciare aperta la porta del bagno così da permettere ch el'eventuale umidità che non si è smaltita, si diffonda nel resto dell'apaprtamento disperdendosi
     
  10. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    ... mi permetto umilmente di condividere la mia personale esperienza...
    innanzitutto premetto che la classe G dell'edficio non ha niente a che fare con la comparsa dell'umidità sulle pareti citata (ci sarebbe l'80/90% degli italiani con questo fastidioso problema!)
    detto questo intendo prima segnalare i rimedi poi i suggerimenti di come mi comporaterei se fossi il locatore:
    il caso trattato con successo riguarda una situazione in cui l'umidità con le relative consistenti spore avevano preso il sopravvento in parte della cucina esposta a Est, del bagno a Ovest e del soggiorno a NordEst attiguo appunto alla cucina di un appartamento costruito a fine anni '60
    il primo passo è stato 'sanificare' tutte le pareti e i soffitti degli ambienti con appositi rimedi in quanto in commercio esistono prodotti antimuffa molto efficaci per uccidere le spore ... questo è il processo più impotante e se necessario deve essere ripetuto nei punti più ostinati, dipende dal tipo di intonaco se molto poroso e ruvido sarà più difficile intervenire anche negli interstizi
    dopodichè tutti gli ambienti sono stati trattati con due mani di idropittura traspirante che considero tra le migliori sul mercato e che contiene anche una parte di antimuffa: Sikkens Alpha Tex Acrylic
    Per finire in qualità di locatore cercherei di capire in primis come sono stati progettati i locali interni, se è possibile attivare una ventilazione trasversale con l'invito ai conduttori affinchè questa ventilazione debba avvenire con frequenza perchè i vapori di cucina bagno e gli stessi vapori che si sprigionano dalle persone comportano a lungo andare l'insediamento delle spore poi ...
    verificare cosa importantissima se questi inquilini fanno asciugare i panni in casa !!!
    Quindi fare un rilievo fotografico dettagliato della situazione per capire meglio le cause dopodichè affrontare gli inquilini che 99 volte su 100 hanno la responsabilità della scorretta gestione della casa perchè tale problema diversamente dall'umidità di risalita proviene dalla cattiva gestione del ricambio d'aria interno...
     
  11. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Chissà perché ora le marche si possono citare di nuovo! Sicuramente questi ultimi sono più raccomandati!!
     
  12. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    @minox
    preciso che non ho nessun interesse ma solo un esperienza personale ...
    e non parlo da professionista ma solo da utente finale.
    E' stato citato il prodotto a garanzia e a fronte di ulteriori esperienze riferitami da persone che lavorano da anni nel settore vedi amici imbianchini e decoratori...
    che ci siano sul mercato altri prodotti altrettanto validi non solo non lo escludo ma ne potrei anche citare il nome ma la mia esperienza riguardo alla muffa è questa e credo che è quello che conta in questo contesto...

    Caro Minox,
    proponga anche lei la soluzione a fronte della sua esperienza personale in merito con semplicità e schiettezza ...
    così potrà contribuire anche lei ed essere d'aiuto alla persona che ha postato il problema ... perchè mi pare di capire che sia solo questa l'intenzione e la finalità degli interventi su questa piattaforma!

    Cordialità
     
  13. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Sì sì certo ognuno si fa la legge come meglio crede. Io esponevo la mia esperienza e sono stato attaccato come se avessi detto chissà quale eresia.
    Ma sta bene così, sono al corrente di come questi spazi siano gestiti, era solo per precisare, a chi legge, di cosa e di chi bisogna fidarsi.
     
  14. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    in effetti il prodotto IgroDry secondo indicazioni del produttore sembra risolvere i problemi causati dall'umidità di risalita quindi non avrebbe niente a che vedere con la formazione della muffa...sono due problemi che nascono da cause diverse e necessitano soluzioni differenti... forse è stato questa la motivazione dell'incomprensione.
    Mi sento di suggerire di andare oltre...
     
  15. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Beh in realtà no, se va a guardar bene tra le prime righe del sito tra l'altro dichiara questo:
    • Rimuove ponti termici e muffe
    • Risana e asciuga i muri umidi
    • E’ semplice da applicare
    • Non richiede operai specializzati
    • Non richiede alcun lavoro polveroso e rumoroso
     
  16. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    Insisto ...
    quando si sono già sviluppate le spore (intendo dire quei fastidiosi microrganismi grigi che poi diventano anche neri..) si deve per forza 'sanificare' intendo dire uccidere tutte le spore !
    Se poi dopo il processo di sanificazione si vuole dare anche una mano di questo prodotto prima della tinta finale lo si può fare ma c'è da dire che da solo per come è stato prospettato il problema e per quanto mi è dato di capire ... non può risolverlo da solo perchè è un prodotto che previene il problema dopo che si è risolto con l'eliminazione della cd muffa!
     
  17. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Vabbè non insisto ognuno è in grado di ragionare... Le spore della muffa sono sempre presenti in atmosfera, bisogna solo evitare la formazione di umidità superficiale nei muri per evitarne la colonizzazione, non servono agenti chimici che 'bombardano' le spore e 'le uccidono' (anche perché far questo non è comunque possibile), non serve nemmeno avvelenare ulteriormente gli inquilini che ci abitano.
    E' tutto molto più semplice di come lo stai descrivendo, tolta l'acqua superficiale dai muri non si permette più alle muffe di attecchire né di procreare. Ti assicuro che il processo, anche se non puzza e non è tossico, è molto più efficace di qualunque altro sistema mai sperimentato.
    Poi i gusti son gusti, c'è anche chi attacca le muffe col diserbante e poi applica il cloro per schiarire (non dico cavolate, troverai molti rimedi di questo tipo in rete) ma se vogliamo morire non è più facile usare un po' di stricnina?
     
  18. Gugli

    Gugli Membro Attivo

    Scusi la domanda diretta:
    "Lei ne è il rappresentante commerciale?"

    poi...
    le spore della muffa per nostra fortuna non sono presenti in atmosfera...
    ma sono agenti patogeni che si annidano dove c'è un alto tasso di umidità associato a basse temperature e altre condizioni favorevoli... (vedi ponti termici)

    poi ripeto...
    la prego di parlare a ragion veduta altrimenti non si finisce più.
    FINE
     
  19. minox

    minox Membro Junior

    Professionista
    Scusi è proprio a ragion veduta che parlo, le spore si trovano proprio in atmosfera, non vengono generate dall'umidità ambientale, le muffe sono dei funghi e come tali si comportano. Le spore, similmente ai pollini dei fiori, sono trasportate dall'aria perché leggerissime e microscopiche (fanno parte degli inquinanti ambientali PM10) e si posano ovunque. Solo dove trovano umidità sufficiente, si sviluppano e si riproducono.
    Non è una questione di ribattere, ma almeno si informi sulla natura del fenomeno! Quando lo capisce, saprà anche come dominarlo.
    Trova milioni di articoli scientifici seri che le possono comprovare ciò che dico, provi a sfogliare.
     
  20. Creatt67

    Creatt67 Membro Junior

    Proprietario di Casa
    Ma scusate, per esperienza so che la prima cosa da fare è capire il perché si forma l'umidità.

    Se l'umidita si forma per colpa di chi ci vive, per mancata aerazione, il problema si risolve solo quando chi ci vive capisce come comportarsi, poi le soluzioni usate aiutano più o meno a secondo quale si usa.

    Se invece viene da un'infiltrazione di qualsiasi tipo o in qualsiasi punto, secondo me bisogna prima risanare l'infiltrazione.
    I materiali usati senza risanare l'infiltrazione, saranno solo un tampone, che in alcuni casi, se l'utente finale si accontenta fanno bene.

    Se è di risalita, bisogna vedere l'entità dell'umidità, a secondo l' entità e anche consigliabile farla sfocare e non fermarla.

    Secondo e giusto il consiglio che ti ha dato Dimaraz al post #16.

    Ciao ciao a tutti.
     

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